In qualità di consigliere comunale della città di Camerino, l’Onorevole Mario Cavallaro ha inviato, questa mattina, una lettera indirizzata al Presidente della Regione Marche Spacca per esprimere la sua personale preoccupazione, data la situazione di stallo venutasi a creare, circa la nomina, da parte dell’Asl di Camerino di un medico di base, in sostituzione del dottor Ruggero Riccioni, morto lo scorso agosto. E’ ormai certo che l’Area Vasta 3 di Camerino non intende nominare un sostituto, afferma Cavallaro, e la conferma è giunta attraverso una lettera, inviata ai mutuati, che dovranno scegliere, entro il 30 novembre, tra medici che già operano sul territorio. Cavallaro si unisce alle pacifiche proteste degli assistiti, legittimamente sconcertati da questa decisione che hanno già espresso le loro perplessità in una lettera indirizzata al direttore generale Piero Ceccarelli e al nuovo direttore Enrico Bordoni, lamentando i disagi a cui andrebbero incontro molti di loro, in quanto la maggior parte non ha potuto provvedere a scegliere un altro medico perché alcuni hanno raggiunto il tetto massimo di mutuati e gli altri costituirebbero una scelta obbligata, non in linea con la fiducia reciproca che dovrebbe intercorrere tra paziente e medico. Pare inoltre, sottolinea Cavallaro, che non manchino i nomi di altri professionisti operanti sia a Camerino che in altri paesi limitrofi e che sono dotati dell’esperienza e della disponibilità necessari per l’esercizio delle funzioni normalmente richieste ad un medico condotto e che, pertanto potrebbero, fin da subito esercitare.
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1° mossa: so che il medico arriverà e concordo con la Regione di guadagnarci in immagine;
2° mossa: faccio l’indignato con Spacca che mi regge il moccolo;
3° mossa: arriva il medico;
4* mossa: passo a riscuotere la rendita partitica e personale.
5° mossa: comunico a Cronache Maceratesi che il mio impegno è andato in porto, anche se ho dovuto sudare le classiche sette camicette di seta.
Questo commento trasuda qualunquismo da ogni poro, direbbe l’onorevole e consigliere comunale del Varano. Ricordo che il Varano non è solo il ducato di Camerino, ma anche una brutta bestia.
Primi del giudizio altrui, premo il pollice rosso e così mi autoassolvo.