di Alessandra Pierini
e Laura Boccanera
Che la politica costi è ormai un dato di fatto e, cifre alla mano, è evidente come consigli comunali, commissioni, dirigenti e dipendenti pesino in maniera significativa sul bilancio dei comuni. In un quadro generale piuttosto simile e applicabile alla maggior parte delle nostre istituzioni territoriali, il confronto che Cronache Maceratesi ha fatto due settimane fa tra Macerata e Civitanova prendendo in esame i costi della macchina amministrativa, ha fatto emergere le differenze tra i due Comuni della provincia (leggi l’articolo): Macerata spende di più per il personale, la Giunta e i Consigli comunali, Civitanova per i dirigenti.
Continuiamo a comparare le spese del capoluogo e della più grande città della costa e per farlo non si può che dedicare un capitolo a parte alle società partecipate, quelle cioè in cui i Comuni sono proprietari di un certo numero di quote e all’interno delle quali vengono rappresentati attraverso figure di riferimento direttamente nominate dall’amministrazione e quelle che più spesso nel dibattito politico, vengono prese di mira, specie dalle opposizioni che le accusano di essere il luogo principe del clientelismo. Anche in questo caso andiamo a vedere le differenze tra Macerata e Civitanova sia nelle partecipazioni che nei compensi riservati a rappresentanti comunali, presidenti e componenti di consigli di amministrazione.
Il Comune di Macerata ha quote in 13 partecipate: Acquedotto del Nera, Apm, Associazione Sferisterio, Ato3, Cemaco, Centro Agroalimentare, Centro ecologia e climatologia, Cosmari, Ircr, Meridiana, Nuova Via Trento, SI Marche, Smea. Il Comune di Civitanova partecipa a 10 società: l’Atac Civitanova spa che è composta da Gas Marca, Atac Servizi, S.T.M. Società Territoriale per la Mobilità della Provincia di Macerata Soc. Cons. a r.l., Società Intercomunale Gas SpA, S.I. MARCHE S.C.R.L., la Farmacie Comunali spa, Civita.S.srl, Civita Palas srl, Mercato Ittico Civitanovese Scrl, Cosmari, Acquedotto del Nera, Ato3, SI Marche, Task.
Questi i compensi lordi dei dirigenti nominati direttamente dal Comune di Macerata.
Apm: Francesco Pallotta (presidente) 1.500 euro mensili, Gabriele Micarelli, Aldo Tiburzi e Simona Giordano (consiglieri) 250 euro a seduta
Cemaco: Cinzia Cioverchia (presidente) 2000 euro l’anno, Piero Alberto Tulli (amministratore) 2000 euro l’anno, Giuseppe Ravasi (consigliere) 1000 euro l’anno
Centro Agroalimentare: Andrea Bertini (presidente) 5.164,67 euro l’anno, Marino Salvucci e Giorgio Spaccesi (consiglieri) nessun compenso
Centro ecologia e climatologia: Giuliano Centioni (presidente) nessun compenso
Ircr: Paola Agnani (presidente), Paola Medori, Luciano Gasparri, Alessandra Orazi, Alberto Porfiri, Erika Sabbatini, Ovidio Monaco, Andrea Tombolini e Maurizio Urbani (consiglieri), nessun compenso
Nuova via Trento: Renato Perticarari (presidente, compenso del 2010) 13.572 euro l’anno
SI Marche: Fabrizio Urbani (presidente) 6.500 euro l’anno, Daniele Bartolacci (consigliere) 500 euro l’anno
Smea: Tarcisio Marzialetti (presidente) 6.797,46 euro annui e gettone 100 euro ogni seduta, Leonardo Virgili (vice presidente) 3.000euro lordi annui e gettone di 100 euro ogni seduta, Daniele Del Sere (consigliere) gettone 100 euro ogni seduta.
Non sono ancora stati resi noti i compensi dei neo eletti componenti del cda dell’Associazione Sferisterio.
Con i dati a disposizione si può quindi immaginare una spesa annua totale di circa 60.000 euro ai quali vanno sommati i gettoni di presenza dei consiglieri di alcuni consigli di amministrazione.
Passiamo ai compensi lordi in carico al Comune di Civitanova.
Atac Civitanova: Angeletti Roberto (presidente) 20.544,00 euro annui, Vittorio Taffoni (vicepresidente) 12.324euro annui, Piantoni Alberto, Veronica Fortuna e Silvia Capozucca (consiglieri) 8.220 euro l’anno
Gas Marca: Cesare Tomassetti (presidente) 6.972 euro l’anno, Daniele Rossi (vice presidente) 4.182 euro annui, Alfio Marinsaldi (consigliere) 2.788,80 euro l’anno
Atac Servizi: Antonio Carusone ( presidente) 6.972,36 euro l’anno, Alina Albanesi (vice presidente) 4.182 euro annui, Angelo Di Petta (consigliere) 2.788,80 euro l’anno
Mercato Ittico Civitanovese: Eros Maravalli (presidente) 4.200 euro l’anno, Cesare Verdini e Luisella Cellini (consiglieri) 1.440 euro annui
Farmacie Comunali: Ottavio Brini (presidente) 15.144 euro l’anno, Diego Cuccù (vice presidente) 9.556,52 euro l’anno, Maria Elisa Speranza (consigliere) 6.777,60 l’anno
Civita.S: Francesco Angeletti (presidente) 7.521,64 euro annui, Alessandro Felisatti e Steva Rogante (consiglieri) 2.976,41 euro l’anno.
Civita Palas: Marco Pipponzi (presidente), Franco Mogliani e Sandro Moroni (consiglieri) non percepiscono alcun compenso.
SI Marche: Simone Garbuglia (consigliere) 225 euro a seduta
Approssimando le somme e non considerando i gettoni di presenza utilizzati per il compenso di alcuni consigli d’amministrazione, possiamo conteggiare una spesa totale di circa 138 mila euro. Le cifre relative ai totali andrebbero poi rapportati ad una serie di variabili quali ad esempio i bilanci delle aziende stesse, fatto sta che le spese del Comune di Civitanova per le partecipate sono più del doppio rispetto a quelle di Macerata.
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Lodevole iniziativa, ma credo che i dati esposti nell’articolo non siano sufficienti a fornire un’immagine esatta ed esauriente della situazione nei due comuni. Gli enti in questione sono solo centri di costo? Ben vengano i compensi, se i bilanci delle partecipate portano introiti (auspicabilmente congrui) alle casse degli enti interessati.
Certo è che la differenza appare non marginale. Sarebbe interessante un dibattito, sull’argomento, naturalmente corredato di informazioni più complete. Stranamente, però, non vedo interventi né di arrabbiati accusatori di principio dell’Amministrazione maceratese, né di suoi paladini.
Ecco uno spot elettorale pro sinistra, in vista delle comunali di Civitanova,
guardate che io ve lo regalerei un sindaco come Carancini…
Alla voce SMEA manca la voce relativa al costo per l’amministratore delegato.
Non si sanno i compensi del nuovo CdA parziale dell’Ass. Sferisterio ma si potrebbero sapere i compensi di quello passato…
Per Cerasi: Il Consiglio di Amministrazione dello Sferisterio è privo di gettone di presenza, è totalmente gratuito. Questo anche nella precedente Amministrazione e, mi pare, da sempre Il Consiglio di Amministrazione di Macerata Cultura, ai tempi presieduto dall’ottimo Presidente dottor Vittorio Zazzaretta ( io ero dei componenti del vecchio Consiglio) con delibera del Consiglio stesso annullò il gettone di presenza che era previsto ( autodelibera, dunque), non hanno alcun gettone di presenza i Consiglieri di Amministrazione dell’IRCER.
E I BUCHI DI BILANCIO PER INCOMPENZA
Grazie Guido.
Evidentemetne all’epoca mi ero perso il passaggio in cui venne annullato il gettone di presenza.
E sui BILANCI INTEGRALI (2000-2010) si sa nulla?
Avete chiesto al Sisde o al Sismi se, per caso, sono coperti da Segreto di Stato per supermo interesse della Nazione??
Confesso che non è che ce capisco tanto de politica, ma adé un pò de tempo che me metto a legghie li commenti delli articuli e me so fatto na idea: de capisciò ce ne sta tanti, sta tutti a criticà e a fa proposte, ma quissi quanno è jiti a votà per chi sa votato?
Il più grande sopruso della seconda repubblica è stato l’incarico fiduciario.
Stefano Ciabattoni
Almeno qui Carancini riesce a vincere , considerando poi che la vittoria è “contro” la storica nemica….direi che vale doppio !
ahhahaahahahahahahahah carancini è un emanazione della storica nemica!
Stefano Ciabattoni
heheheheh x voi che vi nascondete dietro le manine rosse occhio…la musica sta per cambiare! e qualcuno rimarrà senza seggiola
Stefano Ciabattoni
Maurilio Bisonti: concordo pienamente.
@stefano ciabattoni
Ha capito cosa si intende per storica “nemica” ?
Mettere su una domanda la manina rossa, è sintomo di stupidità. Mi aspettavo una risposta…ma non è per tutti capire i commmenti !