Sono tre le priorità per Macerata

La strada Mattei-Pieve, l'uscita della Superstrada a San Claudio e il completamento dello snodo di Villa Potenza sono gli interventi più importanti per un capoluogo che deve ragionare in un'ottica provinciale
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Franco Capponi

di Franco Capponi *

Le riflessioni dell’ avvocato Pambianchi su C.M. (leggi l’articolo) sono una grande opportunità di confronto per chi vuole il bene di Macerata e mette allo scoperto chi invece cerca ancora di succhiarne la poca linfa che ne resta. Non sono nè giovane né vecchio e non penso ci siano solo giovani intelligenti e capaci di fare miracoli e vecchi rincoglioniti capaci solo di fare danni. Oggi l’esperienza potrebbe essere capace, in un momento di grandi cambiamenti e grande crisi per i nostri Stati UE, a pensare di  aumentare o addirittura mantenere il livello di Welfare e di spesa pubblica, di metterci al riparo (almeno spero) dal rischio dell’esplosione di differenze sociali riparametrando la ricchezza e la responsabilità. Sono d’accordo con chi dice che  l’intervento dell’ avvocato Pambianchi sia una’efficacissima provocazione, atta a “stanare” – se così si può dire – il leprotto che finge di sonnecchiare nel bosco, in attesa del suo momento opportuno (che purtroppo credo non avrà presto prati verdi e rigogliosi su cui scorazzare).
Non voglio essere troppo prolisso e quindi vado per flash e approfondimenti:
a)  E’ saggio oggi parlare di scelte da fare in modo bipartisan soprattutto per le grande scelte e per le opere infrastrutturali che normalmente debbono contare su tempi lunghi, questo anche per le altre scelte strategiche;

b)  Sono d’accordo sul fatto che bisogna scegliere poche priorità e per Macerata – in un’ottica provinciale – noi ne vediamo soprattutto tre: la realizzazione o completamento della Mattei-Pieve; la nuova uscita della Superstrada a San Claudio e il completamento dello snodo di Villa Potenza ed indico anche alcune soluzioni che chi avrebbe oggi il dovere di prospettarle non le pensa neppure:

Variante Mattei-Pieve: Il Sindaco di Macerata, senza aver consultato nessuno, annuncia proprio su C.M. che non potra’ essere realizzata senza dire che tale infrastruttura ha un’architettura istituzionale e finanziaria complessa che coinvolge anche finanziariamente lo Stato, la Regione Marche e la Provincia di Macerata. Infatti tale opera viene concepita a seguito degli eventi sismici del 1997 che colpirono la Regione Marche, fu siglata, ai sensi della legge 662 del 1996 e s.m.i., l’Intesa Istituzionale di Programma (IIP) tra il Governo e la Regione. Tale intesa – approvata dal CIPE il 21.04.1999 e sottoscritta il 07.05.1999 – risulta all’interno dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) per il Trasporto ferroviario sottoscritto il 19.11.1999 tra la Regione Marche, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Ferrovie dello Stato S.p.A.. Con deliberazione n. 394 del 08.08.2003 la Provincia di Macerata ha approvato lo schema di Accordo di Programma tra la Regione Marche, il Comune di Macerata e la Provincia stessa per la soppressione del passaggio a livello posto al km 30+294 e la realizzazione di una variante alla ex S.S. 77.
Successivamente con atti conseguenziali nel 1999 e’ stato approvato il 1° Accordo Integrativo comprende al codice ST03 l’intervento denominato Variante S.S. 77 tratto Pieve – Via Mattei, per un costo complessivo di € 4.788.615,60, così ripartito: € 708.615,60 a carico della delibera CIPE 70/1998; € 1.549.000,00 a carico della Provincia di Macerata; € 2.531.000,00 a carico del Comune di Macerata. Dopo 10 anni il Comune di Macerata, con deliberazione n. 44 del 02.03.2009 ha approvato (proprio prima delle elezioni), per un importo pari a € 11.000.000,00, il progetto preliminare dell’intervento sopra citato, ai fini dell’inclusione dello stesso nell’elenco annuale delle OO.PP. 2009 di cui al programma triennale OO.PP. 2009-2011, il quale a sua volta è stato approvato, unitamente al bilancio di competenza e a quello triennale 2009/2011, con l’atto consiliare n. 20/2009 e si è assunto l’impegno della copertura finanziaria del maggior costo del progetto di € 6.211.384,40. L’intervento oggetto del progetto preliminare approvato prevede la realizzazione di un tronco stradale di tipo extraurbano – ad unica carreggiata con due corsie – della lunghezza di circa 1.900 metri, che dalla strada di scorrimento Sud – Via Mattei, precisamente dalla attuale intersezione con Via Tucci, si collega alla ex Statale 77 “Val di Chienti”, precisamente al bivio della Pieve, il quale migliorerà, in quanto collegamento viario in variante alla S.S. 77, la capacità di smaltimento dei flussi veicolari sulla direttrice sud-ovest in direzione Sforzacosta, pur confermando Via Mattei quale principale asse di scorrimento del traffico di attraversamento trasversale. La realizzazione della variante alla S.S. 77 si delinea come adeguata soluzione al traffico gravitante nella zona anche in relazione al previsto intervento di soppressione del passaggio a livello di Via Roma al km 30+294 della linea ferroviaria Civitanova-Albacina e di realizzazione, in sostituzione, di un sottopasso, di competenza della RFI S.p.A.. Il Comune di Macerata, con atto consiliare n. 60 del 07.07.2009, ha disposto di approvare, ai soli fini dell’adozione della variante urbanistica al PRG per la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio, il progetto preliminaredell’intervento finalizzato alla realizzazione della strada da via Mattei alla ex S.S. 77, presso il bivio della Pieve, nell’importo complessivo di € 11.000.000,00 e che le fonti relative alla copertura finanziaria, per un importo totale di € 11.000.000,00 a valere sulle seguenti risorse: 708.615,60 a carico della Regione (delibera CIPE 70/1998); €. 1.549.000,00 a carico della Provincia di Macerata (DGP 490 del 14.10.2003); Euro 8.742.384,40 a carico del Comune di Macerata.
Ho riportato tutti i dati perche’ tutti debbono sapere che il Comune di Macerata rinuncierebbe ad un’opera cofinanziata dallo Stato e dalla Provincia dopo aver addirittura redatto un progetto preliminare ma politicamente si puo’ dire di piu’.
Non avendo la possibilità la Provincia di spendere su altre opere ed avendo sia la possibilità di rientrare tra gli Enti virtuosi dal 2013/2014 (esonerati dal Patto o quasi) sia quella di concorrere finanziariamente in modo piu’ significativo si potrebbe tentare di rimodulare la spesa e coinvolgere anche la Regione Marche che a dire il vero e’ stata sempre avara verso questa Provincia.

Nuova uscita della Superstrada a San Claudio: Nel nostro programma di governo e’ l’opera piu’ urgente da realizzare nella Provincia di Macerata unitamente all’Uscita della Superstrada Val di Chienti a Civitanova. Oltre a risolvere definitivamente i nodi del traffico a Piediripa e su alcuni tratti e rotatorie della strada Maceratese (ex Statale 485 e Prov.le 63). Consentirebbe inoltre di valorizzare l’area produttiva di Valle Verde che, a parte le pregresse polemiche, ora deve avere la sua funzionalità e la sua valorizzazione sancita tra l’altro con un accordo di programma.
Il Comune di Macerata deve solo rispettare questo Accordo e la Provincia aveva iniziato con l’amministrazione da me guidata aveva avviato l’iter progettuale (spero ormai completato il preliminare).

Completamento dello snodo viario di Villa Potenza: Il primo stralcio dell’opera dovrebbe essere gia’ ultimato da tempo ma pensiamo che la variante di Villa Potenza possa prima di Natale vedere la luce. Il completamento del primo stralcio dovrebbe liberare delle risorse a seguito dei consistenti ribassi d’asta e puo’ essere possibile a mio avviso completare la variate a segure che a Nord collegherà la rotatoria sulla 77 con la 361 (proveniente da Jesi-Montecasiano), la 362 da Appignano, la Sp 25 (Cingolana) e di nuovo la 361 verso Treia e San Severino. Macerata potrebbe fare da pungolo e stimolo per eventuali carenze finanziarie proprio ponendole a carico del soggetto privato che potra’ valorizzare – non nel modo eccessivamente speculativo che precedentemente aveva deciso di fare il Comune di Macerata (il basta ai Nuovi Centri Commerciali vale per tutti).

Destinazione Centro Fiere di Villa Potenza: Lo spazio e’ unico e non puo’ essere sprecato. Sono d’accordo per la creazione di un polo ricreativo espositivo delle eccellenze della nostra Provincia (Artigianato, PMI, Agricoltura, Enogastronomia, Turismo, Centro ricreativo, Polo delle eccellenze, valorizzazione del Fiume Potenza, verde attrezzato, Museo archeologico Helvia Recina e Palazzetto dello Sport con centro di ricavo solo per garantirne la gestione nonchè spazi scambiatori per decongestionare la città di Macerata).

Centro Storico, Università, Qualità della Città, Turismo, Cultura: Qualcuno ha detto di puntare sul turismo a 360°, con le vere, reali risorse esistenti del patrimonio culturale. Va bene la provocazione di Pambianchi di chiudere la lirica se serve a cambiare tutta la scena (o produzione o ospitalità / no alla forma di gestione consociativo-politica, sì alla Fondazione aperta ai privati / sì alla gestione global dello spazio Sferisterio per ricavarne nuove occasioni di entrata / sì ad ottenere visibilità certa dei suoi bilanci dettagliati, sui quali vige invece incontrastato il più fumoso silenzio / sì ad un rigido taglio delle spese, aspetti non strettamente legati all’opera lirica ma fare opere “di cassetta” con compagnie di altissimo livello che assicurino a Macerata il pubblico dei veri amanti dell’opera e creino le condizioni di abbinamento con specifici pacchetti turistici). La proposta di Andrea Marchiori di una connessa stagione lirica all’insegna dei giovani emergenti (sullo stile di Musicultura)  potrebbe farci diventare una vera palestra per giovani interpreti in un prestigioso teatro e un investimento per la specializzazione e il successo di giovani che possono poi qui restare.
Inoltre Macerata in ogni strategia dimentica sempre l’Università, questa resta pero’ la vera chiave di volta. Bisogna investire per valorizzarla, per sostenere la residenzialità dei giovani studenti, valorizzare l’accordo di programma con Il MIUR e l’Università di Camerino e le collaborazioni nel Centro Sud delle Marche (svilupperemo un’altra volta il concetto di macro-provincia Macerata Picena).

– Palas: Il deliberato ampliamento del Palas di Fontescodella e’ una soluzione momentanea ma buona. Ai problemi di bilancio si puo’ rispondere come ha fatto nei giorni scorsi il Consigliere Marco Guzzini (un giovane che vedo impegnato e illuminato da uno spirito di buon senso) con l’impegno dell’amministrazione a prendere in considerazione la proposta di concedere una gestione a lungo termine dell’ impianto innalzando senza sforzi disumani per il Bilancio e in leggerezza per il rispetto del Patto di stabilità il contributo annuale e coprendo così i costi dell’intervento da realizzare. La Lube potrebbe , in questo modo ,ammortizzare negli anni la cifra necessaria per i lavori.

* Franco Capponi, già presidente della Provincia, attualmente capogruppo in Consiglio provinciale del Ppe



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