E la Giorgini rientrerà dalla finestra…

Il nuovo Suap a Valleverde e quel ricorso ancora pendente
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claudio-Carbonari1-276x300di Claudio Carbonari *

Periodo certamente delicato per intervenire, questo. D’altro canto non vengono meno le funzioni istituzionali dei consiglieri e il rispetto dei doveri a loro propri, a prescindere dagli insulti ricevuti per il normale adempimento di dette funzioni; ancor più poi se, come chi scrive, è consigliere d’opposizione.

Ho notato che c’è  un grande interesse circa lo svolgimento delle sedute della Commissione III (Ambiente e territorio), usualmente definita commissione urbanistica. Molte volte mi è  capitato di notare che le “cronache giornalistiche” spesso non colgono la realtà fattuale delle sedute: si enfatizzano i contrasti tra il Sindaco ed il presidente Carelli, si espone in maniera non puntuale o esaustiva l’intervento di questo o di quel consigliere, non vengono trasmesse le reali questioni che attanagliano un intervento urbanistico o ambientale, ad alcune sedute sono presenti dei giornalisti che poi non sono presenti alla seduta successiva sul medesimo argomento, etc.

E posso benissimo comprendere che questo derivi da una sostanziale difficoltà nel comprendere e rendicontare i fatti.A questo poi si aggiungono commenti, o interventi di soggetti politici non presenti alle sedute, che espongono le versioni più disparate, a volte faziose, a volte ideologiche, altri ancora che evocano “poteri forti ed occulti” che sarebbero dietro ad ogni decisione.

Bene. Penso sia desiderio di tutti avere la possibilità di essere informati in maniera un po’ più precisa e circostanziata su quanto avviene in commissione.

Con la collaborazione di CM, che gentilmente mi ospita, proverò a fornire questa informazione, sintetica ed intelligibile, nei limiti imposti dalla importanza della questione trattata e dal tempo che posso rubare al lavoro quotidiano.

E’ chiaro che, essendo un consigliere delle temutissime “destre” (come ci definisce il Sindaco), la mia potrà essere vista, anch’essa, come informazione di parte. Di questo non mi dolgo ovviamente e, per converso, posso garantire che mi atterrò solamente ai fatti, tutti verificabili, con la licenza di poter formulare le mie personalissime critiche su determinate scelte.

Nessuno ha notato che nella riunione della commissione di venerdì 16 settembre – presente il Sindaco, l’ing. Spuri e la segretaria comunale – si è discussa una questione molto particolare. Ovvero la commissione è stata chiamata ad esprimere un pre-parere su una procedura SUAP richiesta da una azienda ubicata a “Valleverde” ed esattamente contigua all’area della SUAP Giorgini.

L’ampliamento richiesto concerne, tra l’altro, la possibilità di realizzare 16 Silos cerealicoli, alti fino a 18 metri (come un palazzo di sei piani) e larghi fino a 12 metri. Oggi l’attività, di piccolo cabotaggio, non presenta nessuna struttura più alta dei pini che la circondano ed il traffico che genera è davvero risibile.

Il Sindaco, nella sua facoltà di indirizzo amministrativo e politico, ha chiesto alla commissione di dare parere positivo all’operazione. Il 26 settembre con un “push”, presenti sempre il Sindaco e l’ing. Spuri, e quattro soli membri della commissione, si è approvato il pre-parere Suap che viene immediatamente portato in consiglio per l’approvazione.

Sono rimasto abbastanza sconcertato e mi sono visto costretto a non partecipare al voto in commissione, così come non parteciperò in Consiglio a meno di chiarimenti. E ripeterò qui le motivazioni che mi hanno portato a prendere questa decisione.

Premesso che non sono contrario, in linea di principio, alle pratiche Suap, non riesco a comprendere la linea che questa Amministrazione vuole tenere nella zona di Valleverde. La realizzazione di un intervento come quello prospettato, rappresenta un notevole intervento costruttivo, aumenterebbe in maniera considerevole il traffico di mezzi pesanti nella zona ed avrebbe un incontestabile impatto visivo e paesaggistico nell’area.

Quando il Consiglio comunale bocciò la delibera per la variante SUAP Giorgini, era il 12 ottobre 2010, sollevai una questione pregiudiziale ed effettuai un intervento molto preciso, che sfociò in un acceso confronto con la posizione del Sindaco e di parte della maggioranza (leggi).

Le motivazioni che l’amministrazione ha addotto per “bocciare” la variante sono le seguenti:

a) aggravio alla viabilità della frazione di Piediripa, oramai fortemente compromessa e già oggi non più in grado di smaltire adeguatamente tutto il flusso veicolare in transito da e per il capoluogo e la stessa frazione, in relazione alla quale le prospettate soluzioni migliorative di PRG (ad esempio, il nuovo svincolo di San Claudio) da tempo hanno perso concretezza e certezza temporale di realizzazione;

b) con la volontà  individuata in strumenti ordinari di pianificazione, ed in particolare nel PRG vigente, di contenere la possibilità  di edificazione nella parte nord-est di Piediripa fino alla strada di San Claudio, quale limite urbano da non oltrepassare, mentre il nuovo insediamento in oggetto si pone al di là di tale confine;

c) con la volontà  di non aggravare ulteriormente nella sua interezza la frazione di Piediripa posto l’esaurimento sostanziale di uso del territorio sia all’uso produttivo che residenziale, compatibile con un mantenimento sufficiente della qualità della vita;

d) con la volontà  espressa in tutto il piano insediamenti produttivi in area Valleverde, così come analiticamente argomentato al punto F), consistente nella determinazione di tenerlo indenne da industrie inquinanti, pericolose o moleste, divenendo invece la futura localizzazione dell’insediamento Giorgini in zona adiacente all’area Valleverde di fatto un ampliamento della lottizzazione stessa con la sostanziale elusione della volontà obbligatoria espressa nel citato atto di pianificazione ordinaria comunale.

e) Con la volontà  di rivisitare la possibilità  di edificazione non solo nella parte di territorio oggetto della presente deliberazione, ma anche, considerati peraltro ritrovamenti di reperti storici di indubbio valore, di tutta l’area di Valleverde e segnatamente quella confinante e contigua all’evenienza storico-archittettonica rappresentata dal complesso monumentale dell’Abbazia di San Claudio.”

Nonostante tutte le perplessità del caso, votai la delibera. Ovviamente i proprietari della Giorgini hanno fatto ricorso… Tuttora pendente.

Mi rendo conto di fare l’avvocato del diavolo e di essere pessimista ma…

La richiesta del Sindaco di dare un pre-parere positivo a quest’altra variante costituisce un fatto (ulteriore arma) che potrà agevolmente essere dedotto, in corso di causa, come prova per la disparità di trattamento, carenza e manifesta illogicità della motivazione, nella delibera di rigetto della Giorgini.

Con il risultato che, in caso di accoglimento del ricorso da parte del TAR, niente e nessuno fermerà la realizzazione dell’intervento SUAP GIORGINI, con la possibile beffa che il Comune venga chiamato a risarcire i danni!

E dopo non mi si venga a dire che le “decisioni” piovono dall’alto o che “l’hanno decretato i giudici e non posso far nulla”.

E dopo questo “illegibile” articolo Vi lascio alle vostre riflessioni.

* Avv. Claudio Carbonari, consigliere comunale del Pdl e vice-presidente della Commissione III

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Il resoconto del Consiglio comunale di martedì (leggi l’articolo)



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