Martedì al cinema sotto le stelle
Gli appuntamenti del cinema all’aperto di martedì 19 luglio:
MACERATA, 22.00, ingresso 5 euro, scuola media Mestica via Sibillini, “POETRY” Un film di Lee Chang-dong. Con Yu Junghee, Lee David, Kim Hira, Ahn Naesang. In un piccola città nella provincia del Gyeonggi attraversata dal fiume Han, Mija vive col nipotino, studente liceale. Mija è una donna eccentrica, curiosa, che ama curare il suo aspetto e che indossa cappellini con motivi floreali e vestiti dai colori vivaci. Per caso inizia a seguire dei corsi presso il centro culturale del suo quartiere, e, per la prima volta in vita sua compone un poema. Le sembra di scoprire per la prima volta cose che ha sempre avuto davanti agli occhi. All’improvviso un avvertimento del tutto inaspettato le fa capire che la vita non è bella come pensava.
RECANATI, 21,15 ad ingresso libero al Parco dei Torrioni, “I SOLITI IGNOTI”.
Diretto da Mario Monicelli ” I soliti ignoti” film del 1958 ,in bianco e nero della durata di 111 minuti del genere commedia é stato universalmente riconosciuto come uno dei più famosi film appartenenti al genere “caper movie” e che ottenne tra l’altro una nomination ai Premi Oscar 1959 come miglior film straniero.
Il film in pillole: Una banda di ladruncoli del sottomondo romano tenta il suo grosso colpo “scientifico” e naturalmente lo fallisce. Costruito con un ritmo e una sceneggiatura ottimi,su una serie di bozzetti e di gag sempre ad alto livello,il film si avvale di attori egregi come : Gassman ,Totò, Memmo Carotenuto, Carla Gravina,Claudia Cardinale,Marcello Mastroianni,Lella Fabrizi,Renato Salvatori ed altri che con tono picaresco e gustosissimo,con macchiette e tipi, ebbero un grande successo.
Con questa pellicola nasce in Italia un nuovo tipo di commedia,definita come “commedia all’italiana” e che con il neorealismo e lo spaghetti-western rappresenterà uno dei generi più prolifici del cinema italiano del dopoguerra,e certamente uno dei più importanti dal punto di vista artistico , che abbandona i canoni praticati nel cinema sino a quel momento che risalivano sostanzialmente alla florida tradizione dell’avanspettacolo,del varietà o del Cafè Chantant,e che ereditando il testimone del neorealismo si apre alla quotidianità,alla realtà e innesta i suoi caratteri su precisi riferimenti sociali,chiari al pubblico che li vive spesso in prima persona.
APPIGNANO, 21.15, ad ingresso libero, in piazza Umberto I, “IL DISCORSO DEL RE” “ di Tom Hooper, con Colin Firth e Geoffrey Rush, sulla storia dell’uomo, che è diventato re Giorgio VI d’Inghilterra, il padre della regina Elisabetta II. Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e l’abdicazione di suo fratello Edoardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene incoronato Re Giorgio VI d’Inghilterra. Con il suo paese sull’orlo della II Guerra Mondiale e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile.
qualcosa di più allegro
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