TUTTI I VOLTI DI POPSOPHIA
Dai doppi sensi di Bergonzoni al D’Annunzio di Giordano Bruno Guerri
Un grande pubblico per l'apertura a Civitanova Alta. Inaugurate tutte le mostre. Straordinario successo anche per lo spettacolo dedicato a Rosetta Martellini
di Laura Boccanera
Ipnotico, strepitoso, sensazionale Alessandro Bergonzoni. Non poteva iniziare meglio l’apertura a Civitanova Alta dove uno spettacolo senza precedenti ha incollato sulle sedie l’intera piazza della Libertà. Ieri sera l’attore e comico “filosofico” ha travolto la platea con la forza della parola, dei doppi sensi, e paradossi per oltre un’ora. Il tema il famoso “voto di vastità” che giocando su assonanze e con una padronanza del lessico senza precedenti ha lasciato a bocca aperta tutti gli intervenuti. Un vortice di gag comiche e concetti serissimi incastonati all’interno di un monologo spiazzante e incredibile. Impossibile da sintetizzare, impossibile trovare le parole senza sentirsi inadeguati nel racconto di ciò che è stato ascoltato ieri sera dai presenti. Al termine sul palco un divertente duetto comico con il direttore artistico Evio Hermas Ercoli improvvisato e imprevisto che ha chiuso il primo spettacolo. Civitanova Alta piena come non mai fino alle 2 di notte ha accolto tutti i visitatori di Popsophia nelle oltre 20 postazioni presenti in contemporanea. Straordinario successo anche per lo spettacolo dedicato a Rosetta Martellini, debutto da tutto esaurito per Sono stata amore: il teatro al completo ha dovuto chiudere le porte e lasciare in tanti fuori per ragioni di capienza.
I fortunati che sono riusciti ad entrare hanno assistito ad una regia magistrale, con testi, musica e video di perfetta fattura tecnica, quasi da grande cortometraggio, il tutto impreziosita dall’interpretazione della Martellini e dall’allestimento scenico: sul palco numerose sedie, una per ogni amore che viene raccontato a tu per tu con il pubblico in un crescendo di dolore, leggerezza, e maliziosità. “Alcuni hanno anagrammato il mio nome da Aleramo in amorale” dice l’attrice che in un’ora e un quarto, quasi come in uno stream of consciousness ripercorre la sua vita, l’amore per il figlio, il sesso (in scena anche orgasmi), l’amore saffico e le vicende culturali di una donna considerata, forse suo malgrado, eroina del femminismo.
Ma la giornata di ieri è stata preceduta da un convegno inaugurale e dall’inaugurazione di tutte le mostre della città alta: il taglio del nastro è stato anticipato da un convegno sul tema “Il colore”, fil
rouge del festival. Tra i presenti anche Andrea Paniccia della Ica, main sponsor della kermesse e l’imprenditrice Fiorella Tombolini “Noi vendiamo la nostra terra, la nostra cultura, la nostra arte – ha spiegato – per questo cerchiamo di mantenere questi valori per fare moda. La moda è la sintesi perfetta fra essere e apparire. Come imprenditori dobbiamo tutelare il nostro patrimonio valoriale, solo in questo modo possiamo esportare uno stile di vita e non solo un prodotto. Spero che le 4 effe del festival possano attrarre un pubblico che apprezzi le nostre meravigliose Marche”. Apprezzatissimo l’allestimento della mostra D’annunzio segreto, con abiti, vestaglie da talamo, scarpe e lettere d’amore infuocate, pezzi rari e di assoluto pregio per La filosofia del bello.
“Gli artisti presenti a La filosofia del Bello sono grandi esponenti della fine 800 – ha illustrato Stefano Papetti – da Boldini a De Nittis e Zandomeneghi, pittori italiani che entrano nella grande cultura dei salotti letterari parigini. Per il fatto che una delle 4 effe fosse il fashion, abbiamo indagato gli anni della Bella Epoque non solo per far vedere la qualità artistica delle opere, ma anche per far capire come gli artisti abbiano saputo cogliere gli aspetti effimeri di quel mondo, cogliendo in un dettaglio, come le spalline che scivolano, la vanità e la raffinatezza del tempo”.
Applausi anche per l’intervento di Giordano Bruno Guerri che ha raccontato colui che sulla bellezza e sull’estetica ha costruito la propria vita: “Torno a Civitanova con grande gioia – ha esordito Guerri – perchè non fare un gemellaggio, una rete di festival che celebrino la figura di D’annunzio?” L’inaspettata proposta ha trovato subito il cenno di assenso del sindaco, lasciando aperta la possibilità di creare un nesso fra Civitanova, Riviera Gardone e Pescara. “Qui troverete pezzi mai esposti di d’Annunzio, presenti al Vittoriale. Ho voluto far emergere quei prodotti che raccontano la vita di D’annunzio. Dopo New York e prima di Tokyo si è inserita Civitanova”.
A seguire sono state inaugurate anche le altre mostre che spaziano dall’installazione, come la sensuale Erotico Abbandono a cura di Valeria Paniccia che ridona la vita a scultorei marmi funerei che rivivono sulle lenzuola un ultimo alito di vita. Tecnologia invece all’ex sacrario con Segni, colori, visioni, personale di Riccardo Ruggeri dove grazie ad un sistema touch screen il visitatore potrà interagire con l’opera d’arte scomponendola fino a creare infinite possibilità. Luogo d’arte anche l’ex liceo classico dove sono ospitate ben 4 mostre: Tomorrow, a cura del collegio delle ostetriche, 80 anni, antologica di Dino Baiocco, La musica delle cose a cura di Raffaella Toffolo e Abitanti e Abitare a cura di Urban Geography.
(foto di Luigi Gasparroni)
***
La prima serata, Galimberti e non solo (leggi l’articolo)















E’ pazzesco che un evento culturale tanto importante e che sta raccogliendo un così enorme successo possa essere stato ideato e realizzato a Civitanova e non a Macerata!!! La cultura era l’unica cosa rimasta a Macerata, e della quale ci si vantava!! Ora si stanno facendo facendo sfilare da sotto il naso anche quella!! Tutto è iniziato dalla famosa querelle tra il Sindaco Meschini e la Fondazione Carima per la manifestazione “Tutto in Gioco” progettata per Macerata e trasferita, per oscuri motivi, a Civitanova. Un altro regalo della Giunta precedente e della quale naturalmente l’attuale Sindaco non ha nessuna colpa!! L’ha detto anche poche sere fa a Villa Potenza.. lui risponde solamente degli atti della sua giunta, di quella di Meschini non ne sa nulla, se ne lava le mani… chissà dove ha vissuto il buon Carancini per 5 anni, su Marte? Era capogruppo dell’opposizione o della maggioranza? Boh.. mistero..