Rifiuti, Nascimbeni (MènC): “Più rispetto per i cittadini”

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Fabrizio-Nascimbeni

Fabrizio Nascimbeni, capogruppo in Consiglio comunale di Macerta è nel cuore

Da Fabrizio Nascimbeni, capogruppo in Consiglio comunale di Macerata è nel Cuore:

Stanno arrivando nelle case dei contribuenti maceratesi i bollettini della Tarsu (uso volutamente “contribuenti” al posto di “cittadini” per identificare la categoria che viene persa in considerazione solamente per quanto può dare). A vederli una sola cosa è certa, con questa brutta storia degli aumenti si sta certificando il totale fallimento della politica dei rifiuti nella nostra città. L’abbiamo detto e scritto fino alla noia: mentre tutto il mondo, compresa la nostra Provincia, va sempre più verso la raccolta differenziata, ad oggi la città di Macerata non ha ancora avviato un progetto completo di raccolta differenziata. Perchè?
La Provincia, pur sapendo che la discarica di Tolentino era in esaurimento, non è stata in grado di provvedere tempestivamente a una soluzione alternativa, rendendo necessario l’abbancamento presso la discarica di Fermo. Il Cosmari quando si è accorto della maggiore spesa che avrebbe richiesto questa soluzione, in maniera del tutto arbitraria, avocando a se il diritto sanzionatorio che compete alla Regione, ha introdotto misure di penalizzazione a carico dei Comuni che non raggiungevano livelli accettabili di differenziazione dei rifiuti. Il Cosmari ha certamente sbagliato, ma il Comune di Macerata è il primo colpevole, perché da anni, differenzia pochissimo in barba a una legge che impone livelli ben maggiori! L’amministrazione ha gridato allo scandalo dicendo che mai avrebbero accettato di pagare un importo ingiustamente maggiorato e che avrebbero fatto ricorso nelle sedi competenti. Qualcuno si è sentito orgoglioso di questa Giunta che non si piegava ai soprusi del Cosmari e tutti ci siamo sentiti confortati dalla certezza che non avremmo versato un euro in più del dovuto. Certo, pagavamo e paghiamo già il massimo dell’ecotassa regionale, ma questo non interessa a chi ci governa, loro avrebbero ottenuto giustizia e questo era quello che contava. Poi il triste risveglio. Il Cosmari dice al Sindaco di Macerata: “O paghi o non compriamo la Smea” e il Sindaco, mi spezzo ma non mi piego, …paga. Paga per modo di dire, fa pagare noi. Dal primo giorno della elezione in Consiglio Comunale, la lista civica “Macerata è nel cuore” ha avvisato la Giunta del pericolo che, il non avviare una politica seria di raccolta differenziata, avrebbe procurato l’aggravio dei costi del servizio, ma l’amministrazione da un anno ad oggi è stata sempre troppo distratta da altro, probabilmente dallo scegliere con cura i cda delle società municipalizzate o a presentare ricorsi al TAR contro il Cosmari per poi essere disposti a toglierli a “prima richiesta”, ed è giunta a tali e tanti evidenti inefficienze da mettere in imbarazzo la stessa maggioranza che la sostiene. Ancora una volta ci troviamo di fronte alla situazione in cui gli amministratori sbagliano e i cittadini pagano, e visti gli innumerevoli proclami e le innumerevoli promesse, la cosa è ancor più inaccettabile. Usque tandem …? Per quanto tempo ancora si abuserà della pazienza dei contribuenti? Quando si inizierà a trattarci come cittadini e non come sudditi? A questo punto non si tratta più di chiedere efficienza alla Giunta e al Sindaco ma di esigere “Rispetto”.

P.S.: Alla luce dell’esito del recente referendum che ha abrogato l’articolo 23 bis del dl 133/2008, si sono chiesti i nostri amministratori se è ancora il caso di regalare la Smea? Ma questa è un’altra storia.

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– L’intervento dell’assessore Blunno sulla Tarsu (leggi)

– I comuni maceratesi al top nella raccolta differenziata (leggi)



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