Sventata dai carabinieri truffa al Postamat
di Palazzo Europa a Tolentino

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oostamatdi Roberto Scorcella

E’ tranquillo, forse altre volte è già riuscito a farla franca, ma quando ieri sera i carabinieri lo sorprendono mentre stacca dallo sportello Postamat dell’ufficio postale centrale di Tolentino a Palazzo Europa un dispositivo in grado di trattenere le banconote ed indurre così gli ignari utenti a pensare ad un malfunzionamento dell’apparecchiatura stessa, In manette è finito un romeno 35enne, pregiudicato, senza fissa dimora. I militari  recuperano quindi 20 euro di cui si è poco prima impossessato a scapito di un carabiniere che, avendo intuito che qualcosa non andava, ha caricato la trappola per il truffatore. Intorno alle 20.30 di ieri il militare è andato al postamat di Palazzo Europa e ha cercato di prelevare una piccolissima somma. Digitato il codice segreto e ricevuto il via libera sullo schermo, ha aspettato invano per diversi minuti che uscissero le banconote. La lunga attesa lo ha ulteriormente insospettito, perciò ha iniziato a controllare con circospezione da vicino la schermata e la tastiera dello sportello, notando che c’era qualcosa di strano. Subito dopo si è allontanato, senza far intendere di aver capito che il postamat era stato manomesso e ha chiesto l’intervento dei colleghi che si sono appostati nella zona. Pochi minuti dopo si è avvicinato al postamat un uomo con il volto travisato da un grosso paio di occhiali da sole e un berretto calzato sulla fronte che ha iniziato ad armeggiare sul distributore di banconote. Dopo che si è impossessato del denaro, sono usciti allo scoperto i carabinieri che lo hanno arrestato in flagranza di reato.

Va ricordato che attualmente, per lo più nei giorni e negli orari di chiusura delle filiali, vengono utilizzati due diversi dispositivi: quello tradizionale che, composto da microcamera e lettore di banda magnetica, viene applicato in maniera posticcia sullo sportello ed è in grado di carpire i dati di riferimento della carta utilizzata, poi successivamente clonata e quindi utilizzata illecitamente in Italia ed all’estero, e un altro, come quello messo in pratica a Tolentino, più rudimentale che, del tutto identico allo sportellino della bocchetta erogatrice del denaro contante, viene applicato su di essa ed è in grado di bloccare all’interno, senza aprirsi e  grazie ad una striscia di carta adesiva, le banconote, di cui si appropriano poi i malfattori una volta allontanatosi l’utente convinto di essere stato vittima solo di un semplice malfunzionamento.

 

 


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