Udc e Sciapichetti: “Perchè Capponi ha tolto i simboli dei partiti?”

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Maria Berenice Mariani

Scrive Maria Berenice Mariani, segretario provinciale Udc.

Più ci avviciniamo alle date finali del ballottaggio più emerge con chiarezza una verità: di moderati in questa competizione elettorale c’è solo la coalizione di centrosinistra con al centro l’Udc che ha espresso il candidato presidente intorno al quale c’è una perfetta condivisione di intenti e valori.

Antonio Pettinari è orgoglioso di questo corale ‘pronunciamento’: la campagna elettorale si è  svolta in un crescendo di consenso intorno al nostro candidato (e segretario regionale del partito) che ha saputo convincere tutti. Tenace, paziente, schivo alle polemiche strumentali, teso solo ai contenuti è stato apprezzato. D’altra parte abbiamo osservato  una campagna elettorale tutta ‘contro’, nervosa, polemicissima, tesa allo scontro verbale da parte di un candidato presidente che si attribuiva paradossalmente un profilo da leader di ‘forze moderato’. E mentre sullo scenario, fino al 13 maggio, si muova una passarella continua di ministri (anche due al giorno!) a voler dimostrare la perfetta intesa  tra Pdl maceratese e Governo e, soprattutto, il suo Gran Capo: Berlusconi.

E’ bastato però che il Vento del Nord cominciasse a soffiare forte perchè  le granitiche certezze della coalizione di Destra-Destra venissero spazzate via. Ecco allora nello spazio di una notte consumarsi al suo interno il frettoloso addio ai simboli mostrati orgogliosamente fino alla sera prima. Addio pure a quella sicumera costruita fino a poco prima sull’annuncio di  sondaggi plurimi e vincenti annunciati pubblicamente e poi smentiti dal voto. Cancellati con un colpo di penna i simboli delle ‘forze moderate’  da una pennellata di blu scuro: addio al Pdl, addio alla Lega, addio alla Destra di Storace, addio alla Fiamma Tricolore! Un dribbling e…si cambia tutto. Quello che è stato, è stato. Negli occhi resta solo come un sogno quel girotondo di giacche ed auto blu e l’annuncio di una ‘Invencible armada’ che all’improvviso, tremebonda, ha ammainato bandiere e nascosto nella stiva i simboli. La coalizione di centrosinistra non è così. Siamo orgogliosi di questa coesione consolidatasi rapidamente con autentica passione civile, intorno all’Udc e al ‘nostro’ Tonino. Un uomo moderato. Non a parole”.

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Angelo Sciapichetti

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del consigliere regionale del Pd, Angelo Sciapichetti:

“Che fine hanno fatto sui manifesti e sui volantini elettorali di Franco Capponi i simboli dei partiti di estrema destra che lo sostengono?
Dove sono andati a finire la fiamma della Destra di Storace, la fiammella della Destra sociale-Fronte Verde e il sole delle Alpi della
Lega Nord? Capponi si è accorto un po’ in ritardo che la sua coalizione di estrema destra non ha un bel niente di moderato ed ha perso tutto ciò che aveva al centro: Udc e Lista civica. E Berlusconi? Non c’è più traccia neanche delle orgogliose scritte, sul simbolo del Pdl, ‘Berlusconi per Franco Capponi’. L’aggressività e l’estremismo del presidente del Consiglio hanno fatto forse tramontare il ‘mito’ di un Cavaliere sul viale del tramonto? Stia tranquillo Capponi: nonostante i suoi tentativi, i maceratesi hanno chiaro che l’unico pericolo estremista è proprio quello che viene dalla sua alleanza di estrema destra. Sul referendum, infine: il centrosinistra, unitariamente e
convintamente, si è schierato per votare 4 sì contro la privatizzazione dell’acqua, il legittimo impedimento, il piano nucleare del Governo. Capponi e i suoi amici di estrema destra che ne pensano? Perché nessuna parola in proposito?”.

 



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