Un portale
per trovare lavoro

Con il nuovo portale www.lavoromacerata.net si facilita l’incontro tra domanda e offerta nel territorio. L’idea di creare un portale di tal genere è scaturita a seguito di numerose richieste pervenute a Confartigianato Imprese, da imprenditori che necessitavano di mano d’opera per le loro aziende ed anche da soggetti in cerca di occupazione o di ricollocazione sul mercato del lavoro.
In provincia di Macerata le imprese artigiane rappresentano il 31,6% del totale del settore produttivo, la dimensione media è di 3,5 addetti ed i settori a maggiore occupazione sono: il manifatturiero con forte specializzazione nel calzaturiero, poi le costruzioni ed i servizi.
Quanto pesa l’artigianato sull’occupazione totale? Il dato nazionale si attesta sul 14.2%. La regione con la più alta incidenza di occupazione nelle imprese artigiane sul totale degli occupati è comunque proprio la regione Marche, con il 22,1% degli occupati: Macerata è addirittura al 23,9% (ed il 70% di essa è riferibile ai comparti “Metalmeccanico”, “Tessile-Abbigliamento-Calzatura”, “Edilizia.
“La crisi economica – si legge nella nota stampa di Confartigianato Imprese – ha generato effetti pesanti, ancorché ritardati, sulle piccole imprese e quindi, di conseguenza, sui livelli occupazionali: se è ben vero che la piccola impresa ha tenuto meglio del comparto industriale è altrettanto vero che le tensioni sul mercato del lavoro hanno colpito prevalentemente l’occupazione giovanile. A dicembre 2010 il tasso di disoccupazione si è attestato all’ 8,6% contro l’8,4% del 2009. Ma particolarmente critico è il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) che arriva al 29% con un aumento del 2% rispetto al 2009.
I dati forniti dal servizio politiche del Lavoro della Provincia di Macerata ci dicono che:
– le assunzioni nell’anno 2010 sono aumentate del 5% rispetto al 2009 con più 2.434 assunzioni
– le tipologie contrattuali preferite sono state: l’intermittente, i co.co.pro., l’apprendistato e i somministrati
– i settori di incremento occupazionale sono: servizi alle imprese, carta, chimica, alimentare, tessile.
E’ interessante altresì il dato provinciale sull’andamento dei flussi in entrata ed uscita dei lavoratori dalle liste di mobilità. Oltre a rilevare il calo delle iscrizioni nel 2010 rispetto al 2009 del 18% concentrati in tre settori chiave calzaturiero, costruzioni e commercio, è interessante notare che a fronte di 2.241 iscritti nel 2010, 2.215 sono state le assunzioni di lavoratori provenienti dalle stesse liste. La maggior parte sono assunzioni a termine pari a n. 1.500 (anche per la maggior durata degli sgravi) ma sono state più alte le trasformazioni a tempo indeterminato di 200 unità nell’anno 2010 rispetto al 2009.
I disoccupati ed inoccupati nella provincia di Macerata calano del 23% nell’anno 2010 rispetto al 2009 passando da 11.688 a 9.027.
Questo dato generale viene confermato dai dati rilevati nel nostro comparto. Vedremo che lo strumento degli ammortizzatori sociali estesi all’impresa artigiana ha contribuito al mantenimento della forza lavoro frenando i licenziamenti. Quando parliamo di ammortizzatori sociali per l’impresa artigiana ci riferiamo alla disoccupazione in deroga con il contributo da parte dell’Ente Bilaterale e la Cassa integrazione guadagni in deroga. Tali strumenti hanno consentito ai datori di lavoro di non procedere ai licenziamenti e mantenere invece le preziose professionalità anche nei periodi di mancanza di lavoro dovuta anche alle fluttuazioni di ordini. A livello tendenziale la Cig in deroga dell’artigianato ha mostrato un vero boom nel 2009 (+922%) mentre nel 2010 l’aumento è molto inferiore pur continuando ad essere considerevole (+ 173% rispetto al 2009).
Nella Regione Marche il 70% delle risorse disponibili per la Cig in deroga è stato destinato alle imprese artigiane e la registrazione dei dati del 2010 ci dice che sono state autorizzate in totale nel 2010 nelle Marche 13.433.000 ore di cassa integrazione in deroga mentre a Macerata 2.309.000. I settori più interessati sono stati : la meccanica, il calzaturiero, il tessile ed il legno”.
Grazie al portale per trovare lavoro, intanto troveranno lavoro quelli adibiti a garantire il servizio di cercare lavoro per gli altri. Niente non è…