Acqua potabile sempre più cara:
boom delle tariffe a Macerata

Registrato un aumento del 16,9%. Indagine dell'Osservatorio di Cittadinanzattiva

- caricamento letture

acqua_rubinetto

 

Acqua sempre piu’ cara nelle Marche: +7,6% a fronte di aumenti medi su base nazionale del 6,7%. E’ quanto emerge, alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua, dall’indagine dell’Osservatorio di Cittadinanzattiva su costi e qualita’ del servizio idrico. Ascoli e’ il capoluogo dove l’acqua per uso domestico costa meno (259 euro annui), Urbino la citta’ dove costa di piu’ (378 euro), al punto di essere tra le prime 10 citta’ piu’ care in Italia. Macerata ha fatto registrare nell’ultimo anno il maggior incremento tariffario: ben +16,9%. Rilevanti gli incrementi anche ad Ascoli (+8,8%) e Ancona (+7,9%).
In regione una famiglia sostiene una spesa media annua di 312€ per il servizio idrico integrato, a fronte di una spesa media nazionale pari a 270€. Solo in tre regioni si registrano costi medi annui più elevati: Emilia (319€ annui) e Umbria (339€) e Toscana (369€).

L’indagine svolta dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva è stata realizzata in tutti i capoluoghi. L’attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua (in linea con quanto calcolato dal Comitato di Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche), e sono comprensivi di Iva al 10%.

On line su www.cittadinanzattiva.it il dossier comprensivo degli approfondimenti regionali.

 

 

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X