“Succo di Marca”
fa subito il pieno
di Alessandra Pierini
I marchigiani hanno molti difetti ma anche tante virtù, prima tra tutte fanno ridere di cuore quando vengono rappresentati dai Vincisgrassi. “Succo di Marca” il primo film dei Vincisgrassi, che ieri con le prime proiezioni, hanno riempito le sale Giometti di tutta la regione.
In particolare a Porto sant’Elpidio, l’organizzazione ha deciso di trasferire “Manuale d’amore” nella sala più piccola, per lasciare la più grande a più di 700 spettatori che reclamavano per vedere “Succo di Marca”. Nella sala Giometti di Tolentino, è stata addirittura cancellata la proiezione di “Piranha” per assicurare una doppia proiezione a quanti erano arrivati per vedere i Vincisgrassi.
“Succo di Marca”è come dice il titolo una spremuta di marchigianità in cui molti non potranno che ritrovarsi anche se il marchigiano, per natura, tende al pudore e col suo fare politically correct, e prenderà le distanze dai personaggi che troveranno nel film. Mai ammetterà che possano esistere marchigiani come il civitanovese “Maretto”, assiduo frequentatoredi night club che si prende gioco dei suoi compaesani, farà fatica ariconoscere chi è in realta Cesare Peciotti, elegantissimo autoredel libro “Mastriciare al sole” e dovrà riflettere non poco per collegare ad una vicenda di cronaca la storia del professor Capezzolano. Sarà questo il segnale inequivocabile che l’obiettivo dei Vincisgrassi èstato raggiunto e che la vera essenza dei marchigiani è stata davvero colta.
Tanti sono i volti e i luoghi noti della nostra provincia che il professor Piove, a 50 anni di distanza dalla sua prima visita, incontrerà nel suo viaggio nelle Marche e che lo aiuteranno a definire un ritrattoben preciso della gente e delle situazioni.
Un film da gustare, senza spocchia, nella consapevolezza che anche i difetti più terribili, nelle Marche, possono diventare motivo di allegria.










