A Civitanova sbarca la biomoda

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Cotone biologico, lino, lana, bambù e pvc riciclato fino ai più strani tessuti con alghe marine, alla soia o con gli scarti del caffè. Sono tutti tessuti ecologici utilizzati per creare capi sostenibili e contenuti nella material library di Tecnomarche a Civitanova. E’ la moda bio, presente solo in altre 5 città al mondo al servizio di aziende e progettisti ad alto contenuto innovativo.
Le nuove proposte destinate al settore della calzature e del fashion sono state presentate presso il parco scientifico e tecnologico delle Marche nell’ambito del “Programma di Sviluppo dell’Innovazione in Provincia di Macerata” promosso da Camera di Commercio di Macerata e Provincia di Macerata e supportato dalla Fondazione Carima, in collaborazione con Material Connexion Milano. Nonostante l’accessorio moda “Made in Italy” sia stato da sempre un prodotto molto legato alla tradizione in fatto di utilizzo di materiali, scelti per lo più fra cuoio e pellami, la ricerca più avanzata punta sui nuovi materiali ecologici, naturali eppur tecnologici per migliorare la qualità della vita di chi li indossa. Attualmente due sono i progetti pilota sui quali la piattaforma tecnologica sta focalizzando l’attenzione, destinati a 5 aziende del settore calzaturiero per l’innovazione di prodotto e di processo. A questo scopo l’istituto ha attivato anche 6 borse lavoro per la formazione di risorse altamente specializzate nell’uso del 3D e del rendering real time. <>. Oltre 100 infatti le aziende coinvolte a vario titolo che cercano di superare la crisi attraverso la creatività e la tecnologia.


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