Bertini ed il gol all’Atletico Ancona
Parola al portiere del Csi Recanati

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Andrea-Bertini

Il portiere goleador Andrea Bertini del Csi Recanati

di Mauro Nardi

Andrea Bertini difficilmente dimenticherà l’emozione provata sabato all’Aspio di Ancona, nell’incontro valido per la quarta giornata di ritorno della Seconda categoria girone E. Il portiere del Csi Recanati ha infatti bucato la rete avversaria in piena zona Cesarini con un potente calcio di punizione, che non ha lasciato scampo al collega dell’Atletico Ancona. Un gol frutto della disperazione che ha consentito alla truppa di Giuseppe Lorenzini di uscire imbattuta da uno scontro fondamentale in chiave salvezza. “Mancavano pochi secondi alla fine ed era l’ultima occasione – spiega l’autore del 3-3 – l’arbitro ci ha concesso un calcio di punizione sulla tre quarti avversaria e sono andato alla battuta. La posizione era leggermente defilata e in un primo momento ho pensato di crossare la palla al centro, ma poi ho cambiato idea calciando direttamente in porta. L’intenzione era quella di trovare una deviazione di un compagno ed invece la palla è andata diritta in rete”. Ovviamente primo gol in carriera per il numero uno classe 87, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Recanatese dove giovanissimo ha collezzionato anche qualche presenza come dodicesimo nel campionato di Eccellenza. “Ho fatto tutta la trafila sino alla juniores, giocando assieme a Moretti, Zannini e Patrizi che oggi sono dei punti fermi della squadra giallo rossa – racconta Bertini – la mia avventura in prima squadra è niziata a soli quattordici anni, quando Andrea Tubaldi mi aggregò agli allenamenti. Poi a causa degli infortuni dei due portieri titolari, ho collezzionato anche qualche panchina, senza però avere la fortuna di esordire in prima squadra”.
Per farsi le ossa Bertini ha poi accettato la proposta del Potenza Picena in Prima categoria, prima di approdare al Csi Recanati. “L’avventura a Potenza Picena non è stata molto positiva, almeno sotto il profilo delle presenze – continua il numero uno giallo verde – così dopo un anno passato per lo piu in panchina ho ritenuto opportuno giocare di più, anche se questo avrebbe significato scendere di categoria. Così ho accettato la proposta del Csi che all’epoca giocava in terza, attirato anche dal loro ambizioso progetto di creare una squadra composta per lo piu da recanatesi. L’avventura è iniziata nel migliore dei modi con la conquista della Seconda categoria attraverso i play off, proseguita poi con l’ottimo sesto posto della passata stagione. Quest’anno soffriamo un pò ma sono sicuro che ci risolleveremo presto”.
Bertini possiede piedi buoni e una grande reattivita tra i pali, che compensano una statura non certo da guinnes dei primati. “A volte soffro un pò la mia statura, soprattutto quando non arrivo sul pallone per pochi millimetri, ma credo che madre natura ha compensato in altra maniera – continua l’estremo difensore leopardiano che segue gli esempi di due grandi numeri uno -. Il mio idolo in attività è Sebastian Frey, proprio perchè nonostante la sua statura è uno dei piu grandi portieri al mondo. Ma l’idolo di sempre resta Sebastiano Rossi, per la grinta e la personalità che lo contraddistinguevano”. Tornando all’attualità e alla Seconda categoria girone E, il portiere del Csi Recanati ribadisce di credere nella salvezza. “Qualcosa è cambiato rispetto al girone d’andata – conclude Bertini – nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi e abbiamo ribadito che non possiamo concederci più passi falsi. Ogni partita la interpreteremo come una finale a partire da quella di sabato con la Nuova Folgore. D’altronde ritengo la squadra molto piu competitiva rispetto all’anno scorso, anche grazie agli ultimi innesti. Montironi che ha esordito con una doppietta ma anche Barelli che nelle ultime uscite non ha avuto fortuna. Se riuscirà a sbloccarsi farà sentire la sua voce in zona gol”.



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