Rimossa un’opera d’arte
dalla rotatoria di Collevario

Javier Stacchiotti chiede spiegazioni
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L'opera "Sicurezza stradale allacciate il casco" era stata collocata nella rotatoria di Collevario il 4 novembre

L’artista argentino-maceratese Javier Stacchiotti ha realizzato un’opera chiamata “Sicurezza stradale. Allacciate il casco” collocandola il 4 novembre all’interno della rotatoria di Collevario a Macerata per donarla alla collettività. L’installazione è stata rimossa, pare da un operaio del Comune, e Stacchiotti ha lanciato alcune riflessioni.

“Un operaio del Comune ha pensato bene di rimuovere la mia installazione sulla rotonda di Collevario intitolata la “ SICUREZZA STRADALE ALLACCIATE IL CASCO” senza nessuna autorizzazione da parte dell’assessore alla Cultura, la quale sapeva e gentilmente mi aveva ringraziato e se ci fossero dei problemi mi avrebbe avvertito di rimuoverla. Allora mi chiedo chi ha autorità e chi capisce l’arte: un operaio del Comune o l’artista che l’ha fatta o addirittura lo stesso assessore alla Cultura di Macerata? L’articolo 33 recita L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Ma e cosi? Ora mi chiedo: con tutti problemi che ci sono a Macerata, tutte le buche che troviamo sui marciapiedi dove una persona anziana, un disabile camminano a difficoltà, per non dire i parchi pubblici dove l’erba è cosi alta che un bambino si perde e dove nascono le siringhe al posto dei fiori, e per non dire dei lavori fatti e rifatti e strafatti male a spese dei contribuenti e di questo non dicono nulla, allora invece di levare una cosa bella e artistica perché non si pensa alle cose utili e soprattutto fanno il loro lavoro? Un assessore mi ha contestato il mio biglietto d’invito in perché cera un accento ‘ apposto di un apostrofo in quanto sono straniero e non so scrivere correttamente. Poteva vedere anche le mie buone intenzioni su tutto quella che era scritto.

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L'artista Javier Stacchiotti insieme alla sua opera

Forse c’è del razzismo? Dico questo perche non si vedono tutti i manifesti che vengono appiccicati nelle pareti senza autorizzazione di nessuno o altre scritte oscene nei sottopassi e nei muri. Mi hanno contestato il fatto che ho messo il logo del Comune al centro del manifesto. E’ vero mi sono sbagliato ma perché non lo sapevo lo ammetto, ma e cosi importante? Visto che sto facendo una cosa per questa città a mie spese e con le mie forze e non basta questo anche con umiliazione e discriminazione, forse perché non sono amico di nessuno o sono raccomandato da nessuno e non ho pagato a nessuno? Mi chiedo perché succede tutto questo? Invece di aiutare chi si offre volontariamente per fare qualcosa per la città, come successo anche l’anno scorso che ho realizzato la prima marguttiana (la scrivo piccola perché cosa ci entriamo noi con la via Margutta di Roma?) d’Inverno con la presenza di molti artisti locali e no. Dimenticavo, in quell’occasione gli operai del Comune mi hanno rimosso delle istallazioni senza nessuna autorizzazione e delle opere d’arte rompendole e buttandole via come spazzatura, pur pagando l’occupazione del suolo pubblico e avendo avuto l’autorizzazione.  Mi domando tutto questo, però che qualcuno mi possa rispondere. Ora è un caso e una forma di razzismo o cattiveria nella mia forma di fare arte? Scusate per il mio italiano mal scritto spero che si riesca a capire il senso di quello che voglio dire.
Vi ricordo che prima di essere Italiano sono Argentino e prima di essere Maceratese sono di Lobos Buenos Aires però rispetto e amo questa città che tanto mi ha fatto soffrire e spero che serva a fare qualcosa di utile per tutti e non solo a lamentarmi e a criticare ora mi espongo in prima persona. Voglio ringraziare l’assessore alla Cultura il quale si è dimostrato gentilissimo e ha accolto le mie richieste e non disprezza la mia arte e quella di nessuno e del primo cittadino che cerca di fare molto e aiutare le persone che lavorano per la città Un grazie di cuore. Spero di non aver offeso nessuno se questo lo fosse non mi intenzione mi scuso anticipatamente e tutto ciò ( con accento spero) serva per migliorare la città di MACERATA”.



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