L’autunno caldo di Civitanova
secondo il sindaco Mobili
L'INTERVISTA
di Laura Boccanera
Nomine alle società partecipate, Civita Park, Commercio e Pm10, Civitanova Alta e monitoraggio delle grotte, tensioni nella maggioranza, TuttoinGioco in salsa civitanovese. E’ un autunno “caldo” per il sindaco Massimo Mobili che prima della fine dell’anno è chiamato a rispondere ad importanti interrogativi sulla città. E a tutto tondo propone la sua visione per Civitanova.
Partiamo subito dall’argomento più accesso sul quale ogni mese l’opposizione riaccende l’attenzione, la gestione degli oneri di urbanizzazione della Civita Park. E’ vero come dice il Pd che temporeggiate per far slittare ogni volta il termine di consegna della perizia?
<<Assolutamente no, stiamo facendo tutto con chiarezza, non ci sono problemi sulla Civita Park, ho anche messo a disposizione un geometra, oltre ai tre periti che devono elaborare il conteggio, non è una questione di tempo. Siamo stati impegnati su molti fronti in questo periodo, l’ingegner Franco Capozucca ha dovuto fronteggiare una situazione delicata e complessa come quella delle grotte di Civitanova Alta a seguito del crollo di una parte della palazzina di via Annibal Caro, ma tutto è portato avanti con chiarezza, ciò che più ci preme è realizzare la nuova fiera, se poi ci sarà da intervenire su qualche dirigente si vedrà>>.
E’ di questi giorni anche la polemica sugli eventi estivi del prossimo anno, niente Tutto in Gioco, ma rilanciate con una manifestazione tutta civitanovese, è una sfida?
<<No, manteniamo un impegno preso con il pubblico e con gli operatori economici – ha detto Mobili. Sono stato sempre fermamente convinto che non si possa disperdere quanto è stato fatto in questi anni e la scorsa estate, sia a livello strutturale e logistico, con il restauro dei contenitori pubblici e l’abbellimento della città, sia a livello organizzativo con i format della Danza, di Vita Vita, Tuttoingioco, delle stagioni teatrali e dei concerti. La città vuole e deve guardare sempre più in alto e accogliere le richieste del numeroso pubblico che in questi anni ha espresso calore e gradimento per quanto organizzato dal Comune e aiutare gli operatori turistici ed economici che insistono per avere nel territorio appuntamenti di spessore da aggiungere alle tante bellezze naturali e risorse presenti. Le istituzioni debbono mettere le idee che portano, grazie ad un lavoro da fare in sinergia con i privati, mettere in moto così l’economia. L’Amministrazione comunale continuerà ad investire sulla cultura, garantendo un appuntamento costante di grande risonanza, perché la richiesta di spettacolo, informazione e tutte le arti del pensiero è in continua crescita. La città è matura per svolgere questo compito, ha tutti i requisiti per accogliere i grandi nomi, grazie alle professionalità sviluppate dall’azienda “Teatri”, invidiate da più parti. Abbiamo acceso i motori della creatività per realizzare un cartellone 2011 di cui sveleremo presto i dettagli. Posso solo dire che quello prossimo sarà un altro anno che ci regalerà un’offerta turistica di qualità e tante emozioni, e non solo ai Civitanovesi. Cercheremo di attirare un nuovo pubblico che non verrà in città solo per l’ombrellone. Il nostro obiettivo è quello di aggiungere un mercato nuovo a quello che già abbiamo, nella convinzione che oggi sempre più la cultura è turismo e il turismo è la nuova industria del futuro>>.
Passando alla politica c’è un po’ di mal di pancia per la nomina di Ottavio Brini a presidente di Farmacie spa, tanto che la segreteria del Pd ha parlato di un “accordo trasversale Mobili-Marinelli-Brini per trovare un’occupazione retribuita a Brini escluso dagli scranni regionali”
<<Tutte le nomine sono state fatte sentendo gli organi politici della città, niente è stato fatto sottobanco, chiedono perchè non l’ho ufficializzato? In 8 anni non ho mai ufficializzato nessuna nomina (in realtà per la nomina di Angeletti a presidente Atac ci fu un incontro formale per gli organi di informazione ndr). E comunque se c’è un problema all’interno della maggioranza è un problema politico, e da tutto questo il lato positivo è che a Civitanova si è risvegliata una coscienza politica con la cittadinanza che ricomincia a prendere parte alle attività dell’amministrazione e ai consiglio comunali, penso alla storia del cavalcavia come a Civitanova Alta>>.

Non capisce niente sto sindaco. non ne ha azzeccata una ..e il fatto che lo dica chi è uscito dalla maggioranza la dice lunga…