Sciame di furti lungo la costa
Nei guai due romeni

In auto avevano un arsenale di arnesi da scasso

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I Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno intensificato, in questo fine settimana, i controlli notturni sulle abitazioni e ville isolate, ultimamente preda di uno sciame di furti. La tecnica utilizzata dai ladri è sempre la stessa: approfittando delle temperature ancora favorevoli che fa lasciare le finestre aperte, viene praticato un foro nelle persiane e, con un filo di ferro impiegato come un uncino, viene sollevato il chiavistello che mantiene chiusa la scure.

Le ultime due settimane dello scorso mese di settembre avevano fatto registrare una decina di furti in appartamento, spesso con refurtive modeste attorno al migliaio di euro, che avevano tuttavia comprensibilmente turbato i proprietari delle case.

Otto pattuglie del radiomobile e delle stazioni carabinieri di Civitanova, Civitanova Alta, Montecosaro, Morrovalle, Porto Potenza, Porto Recanati e Recanati hanno attuato un fitto piano di controllo del territorio per riuscire ad intercettare gli autori dei furti, prima che riuscissero a dileguarsi.

E nella zona industriale A di Civitanova, il radiomobile dei carabinieri è riuscito a intercettare un veicolo, che da subito sembrava sospetto. All’interno c’erano due romeni, che ai militari non hanno saputo giustificare la loro presenza in quel posto. Nel corso della perquisizione è spuntato fuori un vero e proprio arsenale di arnesi da scasso, composto di trapani elettrici, trapani a batteria, trapani a mano, piedi di porco e cacciaviti (foto). Entrambi i romeni, che non risiedono in Italia, sono stati fermati per l’identificazione e fotosegnalati nella caserma di via Carnia. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro: potrebbe trattarsi di quello utilizzato per commettere i furti, ma sono in corso anche accertamenti per scoprire se lo stessol materiale sia provento a sua volta di furti. I due romeni verranno anche proposti per il foglio di via dal comune di Civitanova Marche.

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Un altro romeno, in concorso con un napoletano, è stato invece fermato dai carabinieri di Porto Potenza Picena, nel corso dell’attività di controllo della notte scorsa. Perquisita l’auto e la dimora, sono stati trovati i resti dei furti che erano stati consumati ai danni di uno chalet potentino, diverse bottiglie di liquori, e di un abitazione del luogo, una bicicletta. Tutto è stato restituito agli aventi diritto, che avevano sporto denuncia alle caserme dell’Arma di Porto Potenza e Potenza Picena.

Di tutte le attività sono stati redatti rapporti alla magistratura del capoluogo maceratese.



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