Oltre 14mila studenti
alle Superiori

Inizia la scuola: numeri e curiosità

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Gli studenti del Liceo Scientifico di Civitanova (foto Vives)

Sono complessivamente più di 14.100 gli studenti dei ventuno Istituti scolastici superiori dislocati in undici città della provincia di Macerata. Il “censimento”  riferito all’inizio del nuovo anno scolastico tiene conto per ciascun istituto delle varie scuole e non solo dei vari plessi facenti parti alle ventuno istituzioni d’istruzione superiore, ognuna diretta da un dirigente scolastico. Quattro sono gli istituti che superano quota mille studenti iscritti. L’istituto più numeroso è quello dei Licei scientifico, linguistico e classico “Da Vinci” di Civitanova Marche (preside Pierluigi Ansovini) con 1.212 studenti; seguono l’istituto comprende i Licei classico e scientifico “Leopardi” di Recanati (preside Vittoria Michelini) con 1.202 studenti iscritti, l’Itas “Matteo Ricci” di Macerata (preside Maurizio Settembri) con 1.032 iscritti e il Liceo scientifico “Galilei” di Macerata (preside Ferdinando Romagnoli) con 1.030 studenti.
Tutti gli altri istituti hanno meno di mille iscritti. A Macerata ci sono l’Istituto  “Bramante”, diretto da Sabrina Fondato, che comprende l’omonima scuola per geometri e il professionale “Pannaggi”; il liceo classico “Leopardi” (preside Alessandra Stacchietti), a cui è associata il Magistrale di Cingoli; l’Istituto tecnico agrario “Garibaldi” (preside Aldo Rinaldi); l’Itc “Gentili” (preside Pierfrancesco Castiglioni); l’Istituto statale d’arte “Cantalamessa”, ormai liceo artistico, presieduto da Angela Iannotta.
A Civitanova Marche hanno sede anche l’Istituto professionale “Bonifazi” (preside Antonio Coppari) che ha una sezione staccata a Recanati e l’Istituto tecnico commerciale “Corridoni” (preside Antonietta Alesiani).
Un unico istituto autonomo è a Tolentino, il “Filelfo” (preside Silvio Minnetti) che comprende il liceo classico, il liceo scientifico e l’istituto tecnico commerciale e così anche a San Severino Marche, l’Itis “Divini” (preside Filippo Pennesi).
A Camerino ci sono l’Istituto magistrale e liceo classico “Varano” di Camerino (preside Giovanni Severini) e l’Itcg “Antinori” (preside Maurizio Cavallaro). Quest’ultimo ha una sezione staccata a Matelica.
Il  Magistrale “Gentili di San Ginesio (preside Giorgio Sancricca) comprende anche il liceo scientifico di Sarnano.
A Recanati c’è pure l’Itis “Mattei” (preside Girio Marabini) che comprende l’Ipia “Corridoni” della stessa città.
L’Istituto professionale “Pocognoni” di Matelica (preside Giancarlo Marcelli) comprende anche una sezione staccata a San Severino ed una a Camerino; l’Ipia “Ercole Rosa di Sarnano (preside Maria Antonella Angerilli) comprende anche due sezioni staccate, una a San Ginesio e l’altra a Tolentino; l’Ipia “Corridoni” di Corridonia (preside Raffaele Ciarapica) ha una sezione staccata a Macerata.
A Cingoli ha sede l’Istituto professionale ad indirizzo alberghiero “Girolamo Varnelli” (preside Elio Carfagna), una delle scuole con il maggiore incremento di iscrizioni negli ultimi tempi, che quest’anno ha raggiunto il numero di 679 studenti.

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QUARANTA EDIFICI SONO DELLA PROVINCIA

Quasi seicentomila metri cubi di immobili (alcuni di interesse storico-artistico) per un valore patrimoniale di almeno trecento milioni di euro. Questo il patrimonio immobiliare destinato a scuola che la Provincia ha in proprietà o in gestione per garantire l’attività didattica dei 21 Istituti superiori. Complessivamente di tratta di una quarantina di edifici, tra sedi centrali, succursali, palestre e laboratori dislocati in corpi di fabbrica separati dagli immobili principali, alla cui cura sovrintende il settore edilizia scolastica diretto dall’ing. Stefania Tibaldi.  Tredici di questi immobili sono nel comune di Macerata, dove la Provincia ha in gestione inoltre la sede dell’Accademia di Belle Arti e il Palazzo degli Studi, oggi solo in parte adibito ad attività scolastica. Altre tre immobili si trovano a Camerino, cinque a Cingoli (tutti per l’Istituto Albeghiero), quattro a Civitanova Marche, due a Matelica, tra cui l’ultima sciuola in ordine di tempo costruita (l’Ipsia), tre a Recanati, uno a San Severino, due a Sarnano e cinque a Tolentino.
Per la maggior parte si tratta di scuole costruite dalla Provincia e di diretta proprietà dell’ente; in alcuni casi, invece, di edifici acquisiti in gestione in questo ultimo decennio in applicazione della cosiddetta legge Masini, che dalla fine degli anni Novanta ha riordinato le competenze di edilizia scolastica attribuendo alle Province quella per la scuola superiore.
Tra le scuole ancora di proprietà comunale di cui è previsto un prossimo trasferimento alla Provincia, figurano le sedi degli Istituti professionali di San Ginesio e Camerino. In seguito saranno programmati anche i trasferimenti degli Ipia di Corridonia, San Severino, dell’Istituto magistrale di San Ginesio.

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ULTIMATI LAVORI PER OLTRE UN MILIONE DI EURO

Con l’inizio del nuovo anno scolastico gli studenti dell’Istituto tecnico commerciale di Tolentino hanno potuto riprendere possesso delle loro aule nei tre piani dell’edificio di Piazzale Don Bosco dove la Provincia nei primi giorni di settembre ha completato i lavori di adeguamento dello stabile. L’intero progetto, per circa 700 mila euro, era iniziato negli anni scorsi e portato avanti in più fasi. Ora rimangono solo alcuni lavori, per altro in corso, nella parte del seminterrato dell’edificio non interessato dalle attività didattiche. Durante i mesi estivi la Provincia ha ultimato anche i lavori di completo adeguamento dell’edificio sede dell’Ipia di Sarnano. In questo caso si è trattato di un investimento di circa 450 mila euro. Altri lavori ultimati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico sono stati quelli realizzati per una spesa di 160 mila euro all’Itis “Divini” di San Severino Marche, dove è stato tra l’altro rimodernato l’impianto elettrico.

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SERRA FOTOVOLTAICA PER L’ISTITUTO AGRARIO

Tra i progetti già predisposti dal settore edilizia scolastica della Provincia, di prossima realizzazione, figura una serra con pannelli in vetro fotovoltaico, impianto di climatizzazione geotermico e sistema di raccolta delle acque piovane. Sarà realizzata con una spesa di circa 70 mila euro, cofinanziata con contributo regionale, nel complesso dell’Istituto tecnico agrario “Garibaldi” di Macerata, in contrada Lornano. Sarà un vero e proprio laboratorio dove gli studenti potranno approfondire la conoscenza delle piante e la loro coltivazione.  “Tale innovativo connubio tra moderne tecnologie e fonti energetiche rinnovabili – sottolinea il dirigente del settore edilizia scolastica della Provincia, Stefania Tibaldi – permetterà di realizzare una struttura ad alta valenza energetica ed ecologica ben integrata nel paesaggio in grado di garantire la tradizionale produzione ed irrigazione delle colture durante i periodi invernali e in grado di generare energia elettrica per il funzionamento della serra stessa e della scuola adiacente”
“L’aspetto innovativo dell’opera – spiega l’ing. Roberta Fattoretti che ha redatto il progetto – consiste nell’utilizzare per la copertura della serra i pannelli fotovoltaici tipo vetro-vetro semitrasparenti a totale integrazione architettonica che siano in grado di produrre energia elettrica e si lasciano attraversare dalla luce permettendo alla serra di continuare a svolgere il suo compito tradizionale”. L’impianto è quindi totalmente integrato alla serra. I vetri fotovoltaici prodotti da un’azienda specializzata sono realizzati in vetro temprato e stratificato di sicurezza, ossia laminati con PVB Solar. Gli studenti dell’Agrario avranno così la possibilità di confrontarsi e sperimentale le innovative tecnologie delle fonti rinnovabili beneficiando di un laboratorio didattico innovativo ed efficiente, in sinergia con la tutela ambientale. La “serra fotovoltaica” rappresenta anche la sperimentazione di sistemi tecnologici basati su energie da fonti rinnovabili applicabili in agricoltura.


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