La papera unisce
amministratori e giornalisti
La degustazione di San Giuliano della Pro Loco di Piediripa. Stand aperto ai Giardini Diaz
di Alessandra Pierini
Accade che nei giorni della festa del patrono tutto diventa un po’ speciale, anche ciò che in un giorno qualunque passerebbe inosservato, diventa occasione e celebrazione. Così un temporale che alle 13,50 si abbatte sulla città diventa espressione della volontà di San Giuliano di ricordare che in origine la sua festa si celebrava a gennaio o può essere interpretato come il solito temporale, ormai affuntamento fisso nel calendario eventi contro il quale nulla si può. Accade poi che la “degustazione di papera” organizzata, non senza qualche difficoltà dalla Pro loco di Piediripa, alla Rotonda dei Giardini Diaz venga ufficialmente aperta con una tavolata, alla quale siedono la Giunta Comunale e i giornalisti della città. ”
E’ la prima volta che accade e abbiamo voluto iniziare così i festeggiamenti – ha sottolineato Pio Tacconi, presidente della Pro loco – e ora ci auguriamo che sia un San Giuliano come lo vogliamo noi.” L’annuncio che un pranzo così non si era mai fatto ha esaltato il Sindaco Carancini che non ha perso l’occasione di ribadire il suo slogan elettorale: “Avete visto che è iniziata una nuova storia?”. Accade anche che quella che doveva essere una degustazione si è trasformata in un pranzo a tutti gli effetti comprensivo di ottime tagliatelle, gnocchi e vincisgrassi, arrosto, carni alla brace, dolci tipici della tradizione maceratese e perchè no? vino cotto e caffè. Persino i discorsi che si fanno in un momento puramente conviviale, pur essendo ordinari, sembrano particolari. Si scopre così che Romano Carancini allevava bruchi rossi della California, che il vice Sindaco Irene Manzi, nei giorni scorsi, ha ballato con il gruppo folcloristico francese, arrivato in città per il Festival del folclore e che Roberta Pallonari, neo-dirigente della Polizia Municipale, non solo ha acquisito i gradi ma indossa anche l’uniforme.
Intanto le bravissime cuoche della Pro loco di Piediripa continuano a lavorare in cucina, lo stand sarà aperto oggi e domani. E magari San Giuliano farà anche tornare il sole.
Foto Picchio





Quanto si è scritto e quanto rumore si è fatto per questa papera……che senz’altro unisce amministratori e giornalisti, ma lasci scontenti tutti noi che gestiamo una attività di ristorazione.
Alle tasse e ai tributi comunali si aggiungono le sagre, oramai divenute a Macerata quotidiane, che aggravano giorno dopo giorno i nostri conti in un periodo di così grave crisi.
Cari amministratori, non è forse giunto il momento per regolamentare le sagre e cercare di coinvolgere noi ristoratori su tali eventi ???
Cosi le “pie donne” della pro loco , possono divertirsi partecipando ai festeggiamenti di San Giuliano e noi ristoratori che facciamo questo mestiere da tanti anni, creando lavoro e occupazione stabile e regolare, possiamo promuovere in modo adeguato e professionale il ns. territorio e i ns. prodotti.
NON DIMENTICATEVI CHE SIAMO NOI ESERCENTI A PAGARE LE TASSE E I TRIBUTI COMUNALI ……E NON LE PROLOCO!!!
I commercianti del centro storico protestano per le bancarelle in corso cavour, un ristoratore protesta per lo stand della proloco……ma signori non pensate che Sangiuliano è anche la festa di noi cittadini e…scusate, pensate che noi,lavoratori dipendenti e pensionali, di tasse ne paghiamo meno di voi?
Non si cresce …ammazzando gli altri, ma elevando le proprie proposte.
Ricordo che molti anni fa i consigli di circoscrizione provarono ad organizzare per S.Giuliano una quintana al Campo dei Pini ed invitarono i ristoratori maceratesi a fare una proposta per un pranzo di S.Giuliano ad un menu’ concordato, proprio per evitare stands gastronomici. Un solo ristorante rispose all’invito.
Personalmente , come cittadino, ringrazio l’Amm.ne Comunale per aver autorizzato le bancarelle in c.so cavour ed un grazie anche alla Proloco per quanto ha organizzato.