Benzina troppo cara:
tassista contro la Tamoil
Causa rinviata ad ottobre
IL CASO
di Alessandra Pierini
Chiunque ha un’auto ha pensato almeno una volta che il prezzo della benzina fosse davvero esagerato. Subito dopo ognuno di noi ha pensato che non ci si può far niente e continua a pagare rassegnato. Fabrizio Della Mora, tassista sanseverinate di 54 anni, ha pensato invece che fosse giusto intervenire: “Il prezzo della benzina dall’inizio del 2010 non è cambiato nonostante invece il prezzo del petrolio fosse passato da 140 a 70 dollari al barile. Dall’inizio dell’anno ho fatto circa 100 pieni perciò mi sono rivolto al giudice di pace e ho chiesto alla Tamoil un rimborso di 1000 euro.” Ma perchè proprio la Tamoil? “Lo stesso discorso in effetti vale per tutte le case petrolifere ma io ho una scheda magnetica che mi dava la possibilità di avere un piccolo sconto facendo benzina alla Tamoil. Quindi i miei rifornimenti in tutta Italia sono riscontrabili. Ora alla Tamoil non vado più e non posso neanche usufruire di quel piccolo sconto.”
Ieri mattina a San Severino Marche si è svolta la prima udienza davanti al giudice Alberto Casadidio. La Tamoil si è costituita con gli avvocati Anelli di Milano e Sartori di Camerino. Della Mora è invece assistito dagli avvocati Cicconi e Servi. La causa è stata rinviata dal giudice al 15 ottobre 2010 per l’esame degli atti.
“La questione non è semplice – ci spiega l’avvocato Cicconi – ci vorrà senz’altro un bravo economista per convertire i dollari in euro e per comprendere l’effettiva discrepanza tra le cifre. Noi abbiamo intenzione di portare tutte le prove possibili e anche di interrogare figure chiave nella vicenda. Poi verificheremo se anche l’antitrust vorrà in qualche modo intervenire.”
Difficile è invece capire la posizione del Codacons che in passato aveva commentato il caso considerandolo l’azione legale sacrosanta. “Interverremo in giudizio a fianco del tassista – aveva afferma to il presidente Carlo Rienzi – in caso di esito positivo della causa, presenteremo migliaia di azioni analoghe in tutta Italia, chiedendo la restituzione dei maggiori importi pagati per i rifornimenti di carburante.”
“Nonostante le dichiarazioni del Presidente Rienzi – va avanti Cicconi – che si era detto favorevole noi non abbiamo avuto dal Codacons nessun tipo di sostegno.”
Certo è che se Della Mora ottenesse il risarcimento richiesto aprirebbe la strada ad una serie di interventi della stessa natura e magari all’adeguamento del prezzo della benzina. Se così fosse Della Mora realizzerebbe quello che è indifferentemente un desiderio di tutti.
Non rimane che attendere.
(Foto di Guido Picchio)





Misteri della scienza e della tecnica (e colpevole il Governo che fa finta di non vedere che c’è una FINTA concorrenza).
Alle ore 8 punto zero zero e zero secondi il prezzo del greggio aumenta?
Alle 8 punto zero zero e 2 secondi tutti i petrolieri aumentano il prezo della benzina e del diesel, anche se in realtà loro, oggi, stanno vendendo il petrolio già acquistato mesi prima.
Il prezzo del barile scende vertiginosamente?
Che scalogna: proprio que giorno i petrolieri sono tutti fuori ufficio e non ritoccano (a scendere) i listini.
Oppure, peggio perchè è proprio una presa per i fondelli, il prezzo scende e facendo la proporzione scende di 15 centesimi al litro?
Ecco che i petrolieri fanno i buoni, vengono incontro all’automobilista e ritoccanno (a scendere) i listini di SOLI 3 centesimi…
Incredibile poi la truffa sul diesel.
Il Diesel e’ UNO SCARTOdella lavorazione della benzina, ecco perchè PRIMA costava sempre veramente poco rispetto alla benzina.
Poi si sono accorti che, negli ultimi anni, c’era un aumento vertiginoso di immatricolazioni diesel ed ecco che i petrolieri hanno subito “aggiustato” i listini con aumenti da capogiro.
E Mr Prezzi cosa fa, oltre che ogni fine mese incassare il lauto stipendio????