In vacanza saltando da un divano all’altro:
domani il meeting a Macerata

Si svolgerà domani a Macerata il primo meeting di couchsurfing. A partire dalle 16,30 il piazzale dell’Ecobar l’Alligatore si riempirà di divani, simbolo di questo nuovo modo di vivere il viaggio.
Couchsurfing è un’organizzazione no profit che vuole diffondere il concetto di ospitalità gratis nel mondo, grazie alla community di www.couchsurfing.org ogni giorno migliaia di utenti da tutto il mondo ospitano o sono ospitati da altri membri della comunità, senza pagare nulla, con l’unico dovere morale di ricambiare con piccoli gesti di gratitudine l’avere un tetto sulla testa in terra straniera (potete cucinare, lavare i piatti, rimettere in ordine la cucina, insegnare un pò di un’altra lingua, etc…).
Letteralmente si traduce i “Saltare da un divano all’altro” e consiste in una web community di quasi 2 milioni di utenti, da ogni regione del mondo (anche dai posti più remoti, come Appignano in provincia di Macerata) che interagiscono offrendo il proprio divano (o letto in più) e condividendo le proprie culture e i loro modi di vivere.
Come funziona CouchSurfing? Niente di più facile, vai sul sito, ti iscrivi e riempi con più accuratezza possibile ogni parte del tuo profilo. Specifichi se puoi ospitare o no (o renderti disponibile semplicemente per un caffè e un giro illustrativo della tua città), ed il gioco è fatto. Ogni profilo ha la possibilità di essere ricercato dagli altri utenti, che, esaminandolo, scelgono chi ospitare o da chi essere ospitati. Esiste anche un sistema di feedback, per garantire più sicurezza ai membri e un sistema di verifica dell’indirizzo dell’ospitante; quando 2 o più utenti si incontrano si possono lasciare referenze nel profilo (positiva, neutra o negativa).
Quanto funziona CouchSurfing?
Dipende dalle capacità di adattamento di ognuno, aderendo al couchsurfing potreste trovarvi a dormire su qualsiasi superficie, con chiunque, dove volete nel mondo.il lato positivo della cosa è che avete la possibilità di conoscere chi vive la realtà locale, e chiedere informazioni sul posto agli autoctoni è meglio di qualsiasi guida lonely planet.
Tra gli organizzatori c’è il maceratese Michele Pergolesi che ci racconta il suo incontro col coachsurfing: “Quando il mio amico Riccardo mi parlò per la prima volta di CouchSurfing m’incuriosì l’idea, e per fugare ogni mia miscredenza sul funzionamento oggettivo di questo modo di viaggiare ho voluto provare per credere: mi sono iscritto, ho creato il mio profilo, caricato foto e verificato il mio indirizzo. Solo dopo un anno dalla mia iscrizione ho provato personalmente CouchSurfing, nel mio viaggio in Australia, durante il quale, anche grazie a cs, sono riuscito a esplorare un quarto del continente saltando da un divano all’altro e trovando persone fantastiche che m’hanno fatto da ciceroni nelle città che visitavo, o amici che avrei rivisto in giro per il mondo.Rapito dalla bellezza della condivisione di case, esperienze, cucine e quantaltro, ho iniziato la mia opera di informazione, cominciando ad ospitare viaggiatori erranti e cercando di far conoscere la comunità a più amici possibili”