San Severino: vigili urbani e volontari
dell’Associazione nazionale Carabinieri
uniscono le forze
Saranno attivi nella prevenzione dei crimini ma anche pronti a fornire assistenza alle vittime dei reati, opereranno all’esterno delle scuole e garantiranno un aiuto in occasione di pubbliche manifestazioni. I volontari della sezione di San Severino Marche dell’Associazione Nazionale Carabinieri affiancheranno, da questo fine settimana, gli agenti della polizia municipale in alcune operazioni che quotidianamente vedono già impegnati gli uomini in divisa. I volontari, che vestiranno particolari casacche grazie alle quali sarà facile riconoscerli, daranno anzitutto aiuto ai cittadini, agli studenti, agli automobilisti e, soprattutto, ai pedoni.
“Il loro servizio – spiega il vice sindaco ed assessore comunale alla Sicurezza, Sante Petrocchi – prevede attività socialmente utili finalizzate alla cura di un pubblico interesse. Si tratta di volontari che forniranno la loro preziosissima opera anzitutto attivando, ormai a settembre, un servizio di vigilanza all’esterno delle scuole della città. La presenza dei carabinieri in congedo non solo potrà garantire maggiore sicurezza nei pressi degli istituti scolastici ma sarà in grado, fin da subito, anche di fornire un utile contributo alla regolazione della circolazione stradale. Gli stessi volontari, poi, aiuteranno le forze dell’ordine cittadine in occasione di pubbliche manifestazioni, come nel caso di processioni, fiere, mercati, raduni vari”.
Per disciplinare gli interventi ed i servizi che si andranno a mettere in atto l’Amministrazione comunale, tramite il comandante della Polizia Municipale, tenente Sinobaldo Capaldi, ha sottoscritto un’apposita convenzione con i referenti locali della stessa Associazione Nazionale Carabinieri. Tutte le attività dei volontari iscritti al sodalizio saranno rese in forma assolutamente gratuita. Il personale in servizio, infine, avrà il compito di segnalare alle competenti autorità anche eventuali accadimenti che possano avere un certo interesse in tema di sicurezza e controllo del territorio. Nello svolgimento della loro opera il personale volontario presterà funzioni di incaricato di pubblico servizio e sarà appositamente autorizzato.
E DIAMO UN BENVENUTO ALLE RONDE !
Finalmente anche nella provincia di Macerata si dà vita alle ronde (tipico soprannome per l’attività anzi-esposta regolamentata dalla legge).
Anche giusto, perchè incrementare gli organici ? perchè migliorare i servizi ? in fondo la provincia è tranquilla…
Ciò, tuttavia, è soltanto la mia opinione
…..Nello svolgimento della loro opera il personale volontario presterà funzioni di incaricato di pubblico servizio e sarà appositamente autorizzato…..
Cosa significa?
Che privati citadini diventeranno UPG???
Gianfranco, sono semplici “delatori legali”.
In pratica sono i ritardatari delle ronde cittadine. Ora che in tutto il nord le ronde vanno via via sciogliendosi per colpa della pessima e riduttiva legge quadro o semplicemente (come Rivarolo ad esempio) per un più efficente servizio delle forze preposte.
E qui si va “a braccio” visto che già si annuncia che “serviranno a regolarizzare la circolazione” e non si sa bene come visto che la legge lo vieta e sarebbe un reato penale.
Interessante anche capire, in un territorio vasto come quello di San Severino, come potranno aiutare la sicurezza e la vita quotidiana se la legge VIETA esplicitamente l’uso di qualsiasi mezzo di locomozione (motivo che ha indotto lo scioglimento di moltissime ronde di piccoli comuni).
Un po come i volontari di protezione civile che, in violazione di qualsiasi legge nazionale ed organizzativa, dirigono il traffico o fermano la circolazione in alcune situazioni o feste.
Ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione
@Mamo
Scusa la mia abissale ignoranza: ma che significa “delatore legale”?
Che in caso di reato la sua parola, in tribunale, vale più della mia?
In base a quale legge???
Per una volta l’ha detta giusta.
Scusa il ritardo nella risposta Gianfranco,
Niente a che vedere con la fede privilegiata de pubblico ufficiale. Il loro compito viene stabilito dalla legge fatta da maroni che regolamenta l’utilizzo dei Volontari nella pubblica sicurezza.
In pratica sono gruppi di persone che, non armate e adeguatamente distinguibili grazie ad un vestiario specifico (non quello dell’eventuale associazione di appartenenza), possono “girare” nel territorio comunale, senza servirsi di alcun mezzo di locomozione con l’unico compito di fungere da deterrente.
Possono, in situazioni che reputino pericolose o dannose per la popolazione, attivarsi per chiamare le forze dell’ordine SENZA LA POSSIBILITA’ DI INTERVENIRE NE tantomeno DI SOSTITUIRSI AI COMPITI DEL PUBBLICO UFFICIALE.
Dirigere il traffico, fare parcheggiatori, fermare le prsone o quant’altro è espressamente vietato dalla legge e costituisce reato penale.
Non a caso, proprio dopo l’uscita dell’agoniata legge quadro per le ronde, moltissimi comuni hanno visto sciogliersi le aggregazioni formatisi a tali scopi. Da prendere atto altresì che altre realtà hanno visto scomparire l’utilizzo del volontariato in tale veste dopo la rideterminazione dei servizi di sorveglianza delle forze di polizia già presenti.
La legge li definisce “OSSERVATORI VOLONTARI PER LA SICUREZZA” e le associazioni che vogliano operare in tal senso DEVONO essere appositamente autorizzate dal Sindaco e dal Prefetto. La speranza è che in questi due passaggi, qualcuno si degni di spiegare ai volontari i limiti delle loro competenze.
E non è un discorso ovvio visto che ancora oggi troviamo i volontari della Protezione Civile che con paletta e fischietto dirigono il traffico o regolamentano i parcheggi molte volte addirittura su richiesta dei sindaci in totale e palese violazione di legge.
Ciò, tuttavia, è una mia opinione
Grazie per le informazioni.
Quindi gli osservatori, nei fatti, sarebbero un pò come in Inghilterra sono i “vicini guardoni” per cui, se un malintenzionato gira attorno a casa tua in tua assenza, i vicini chiamano la polizia.
E per far sapere al ladro che ci sono vicini che ti scrutano c’è un adesivo, alle porte, in cui si avverte che il quartiere e “protetto” coloro che guardano….
Il concetto della legge è esattamente questo, prevenzione e dissuasione.
Solo che poi i sindaci si allargano portando ignari volontari ad esporsi sostituendosi illegalmente alle figure professionali della pubblica sicurezza. Il più delle volte i volontari effettuano tali servizi perchè “me l’ha detto il sindaco” e, complice la voglia di protagonismo, si trovano a fare i vigili urbani od i poliziotti, funzioni che non possono svolgere neanche affiancati e neanche se un sindaco autorizzi nero su bianco.
Osservatori, e non esiste sindaco che possa “far legge”.
Ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione