Presentato il libro sull’ex calciatore
di serie A Gilberto Mancini
La sua carta d’identità segna nato a Castelraimondo, nel 1954, ma la sua peculiarità è quella di essere stato l’unico a giocare in serie A, con il culmine raggiunto nel 1977/78 con quella
che venne definita l’Ascoli dei record. Il suo nome è Gilberto Mancini, ex giocatore professionista che dai 18 ai 30 anni ha calcato i campi di diverse formazioni, per poi appendere definitivamente le
scarpette al chiodo, senza rimpianti e diventare altro. Il libro che racconta la sua storia, scritto dal giornalista camerinese Alberto Pistilli, “Gilberto Mancini, terzino senza fissa dimora”, edito da To
be group, è stato presentato domenica scorsa al teatro comunale, gremito di persone. I profani del calcio lo conoscono per il suo lavoro, ma vista la modestia del soggetto oppure l’età anagrafica
troppo giovane, ignorano la carriera calcistica di Mancini. Il volume va a colmare questa lacuna, restituendo alla memoria locale ed anche ai cultori di questo sport, il ricordo di una figura importante dal punto di vista sportivo con diciotto presenze in serie A ed oltre cento in serie B, a cui si affianca il ritratto di un mondo ormai perduto, quello del paese negli anni della giovinezza e quello sportivo di un calcio fatto di profonda umanità, impegno e sacrificio, lontano dal rutilante mondo tritasoldi di oggi. Mancini iniziò a dare calci ad un pallone in quegli anni Sessanta di un piccolo paese di provincia, in cui il fiume Potenza era il mare dei ragazzini d’estate, in quel campetto de lu “Lapidusu”, dove si giocava allora. Le prime competizioni le ha affrontate con la squadra di Pioraco, con la Folgore Castelraimondo per passare poi al Settempeda, finchè nel 1873
fa il grande salto all’Ascoli dove resterà per cinque anni. Un grave infortunio gli preclude il ventilato passaggio alla Juve. Gioca poi al Verona, torna all’Ascoli di Costantino Rozzi, per passare all’inizio degli anni Ottanta al Lecce ed al Campobasso. Il Messina segna il suo abbandono del calcio da professionista. Torna da dove era partito e si reinventa una nuova vita, accanto alla moglie Carla ed alle figlie Sara e Martina.
