Smantellata dalla Polizia
una centrale di documenti falsi
Nei guai un pakistano titolare di un Internet Point a Porto Potenza
di Roberto Scorcella
Una vera e propria centrale di fabbricazione e smercio di documenti falsi è stata scoperta e smantellata questa mattina dagli agenti della Polizia Stradale di Macerata che hanno operato insieme ai colleghi della Digos.
Intorno alle 7.15 la Polizia si è presentata a casa di Q.A.H., pakistano residente a Porto Recanati, cotitolare di un Internet Point situato a Porto Potenza. Lo scopo era quello di svolgere una perquisizione domiciliare autorizzata dalla competente autorità giudiziaria. All’interno dell’abitazione dell’uomo è stato sequestrato un personal computer, la cui analisi verrà effettuata successivamente da personale specializzato; registri vari contenenti le generalità di persone ospitate con annotato il periodo di soggiorno e prezzo pagato.
Successivamente, la Polizia ha proceduto alla perquisizione dell’auto di proprietà del pakistano, dove è stata trovata una borsa contenente pratiche evase e documentazione pronta alla consegna.
In totale sono state sequestrate 8 patenti di nazionalità estera di cui 7 pakistane e una inglese; 8 patenti internazionali formato card e 8 patenti internazionali formato libretto della stessa fattezza di quelle in precedenza sequestrate in quanto false.
La perquisizione è poi proseguita all’interno dell’Internet Point a Porto Potenza.
Anche qui gli agenti hanno trovato e sequestrato altro materiale fra cui 4 Hard Disk di computer; 3 Pen Drive, una delle quali nascosta con del nastro adesivo sotto il bancone; materiale pubblicitario relativo al rilascio di patenti di guida internazionali (locandine e biglietti da visita); 5 cd contenenti documenti, timbri e firme scansionati di paesi extracomunitari; una plastificatrice con relativo materiale; uno strumento per tagli di precisione di materiale cartaceo e plastificato; una patente stampata su cartoncino da ritagliare; un registro per le operazioni di carico e scarico pratiche di rilascio patenti; 3 blocchetti di fatture relative il pagamento delle pratiche di cui sopra; 2 raccoglitori contenenti copie e documentazione personale di 96 patenti internazionali già consegnate; una cartella contenente documentazione relativa a 22 patenti internazionali da rilasciare; numerose buste pervenute da Stati Uniti e da Emirati Arabi che presumibilmente sono state utilizzate per spedire le patenti internazionali in Italia. Nel cestino della carta straccia è stata anche trovata una patente internazionale formato libretto stracciata a metà, una patente nazionale pakistana, una patente internazionale formato card piegata in due; una busta contenente 2 carte di identità italiane; una carta di identità argentina; 2 codici fiscali formato card, 2 permessi di soggiorno formato card e un certificato. L’indagine è ancora in corso per gli inevitabili approfondimenti.
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