La solita Lube discontinua
perde 3-1 a Trento

Ai biancorossi non basta la buona prova di Martino
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Juantorena

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Lube Banca Marche, che dopo la battuta d’arresto interna con Treviso non riesce a trovare il riscatto sul campo della capolista Itas Diatec (nella foto un attacco di Juantorena), che si impone per 3-1. Gara con molti alti e bassi, quella dei biancorossi, che escono comunque a testa alta dal Pala Trento: dopo un primo parziale da dimenticare, i maceratesi sono riusciti ad imporsi nettamente nel secondo set per poi soccombere in quelli successivi, più equilibrati e giocati per lunghi tratti punto a punto, nei quali a fare la differenza è stata la grande efficacia al servizio ed in attacco di Kaziyski e compagni.

1° SET – Ancora indisponibili Martin Lebl e Mirko Corsano, con Swiderski in panchina ma anch’egli inutilizzabile (negli ultimi giorni il polacco è comunque tornato a lavorare sul campo con la squadra, limitandosi alle mansioni di seconda linea), Ferdinando De Giorgi schiera anche per l’occasione lo stesso sestetto andato in campo mercoledì scorso contro il Noliko Maaseik, in Champions League. Dunque Vermiglio in diagonale con Omrcen, Podrascanin e Raymaekers centrali, Cisolla e Martino di mano, Smerilli libero. Dall’altra parte invece sestetto tipo per Stoytchev, che schiera Raphael-Vissotto, Birarelli-Sala, Kaziyski-Juantorena, Bari libero.
Il primo break della partita arriva subito in avvio e lo conquista la squadra di casa con Juantorena, che firma tutti tre i punti nel 3-1 iniziale in favore dell’Itas. La formazione trentina va al time out tecnico avanti di quattro lunghezze (8-4).  De Giorgi prova a scuotere i suoi, ma al rientro in campo la Lube Banca Marche continua a sbagliare sia al servizio che in attacco, regalando punti su punti agli avversari: Omrcen spara out due attacchi, Martino si fa murare da Raphael un facile colpo di prima intenzione su ricezione lunga dell’Itas, che va sull’11-5 costringendo l’allenatore biancorosso a fermare nuovamente il gioco e provare la carta Bartoletti in posto 2. Trento va al secondo time out tecnico avanti 16-8 e chiude il set 25-19 trascinata dagli efficacissimi Vissotto e Juantorena, sostituito nel finale dall’ex Renaud Herpe.

2° SET – Lube Banca Marche di nuovo in campo col sestetto titolare, ed è proprio il rientrante Igor Omrcen a salire in cattedra con Martino, firmando i tre attacchi vincenti consecutivi che valgono il 4-1 iniziale. Biancorossi che sembrano letteralmente rigenerati rispetto al set precedente, grazie soprattutto alla ritrovata efficacia in attacco, utile a capitalizzare nel migliore dei modi il buon lavoro svolto nel muro-difesa. Ancora Omrcen chiude con un diagonale imprendibile la palla del 7-4, quindi la successiva pipe di Cisolla per l’8-4. Trento accusa grosse difficoltà in ricezione (cercato soprattutto Kaziyski), per contro Macerata sembra aver trovato una certa fluidità nel cambio palla utile a consolidare il break accumulato. L’errore al servizio di Sala regala ai ragazzi di De Giorgi il punto del 12-7, a fare il resto arrivano gli ace di Matteo Martino (14-7) e Podrascanin (16-10), più che sufficienti per affondare definitivamente Trento, e lanciare la definitiva fuga dei biancorossi che nel finale, pur rafforzando la seconda linea con Paparoni al posto di Cisolla, si fanno rimontare fino al 17-20 (Kaziyski trascinatore, Herpe in campo per Juantorena). Ma riescono ugualmente a chiudere piuttosto agevolmente, sul 25-18, con il muro protagonista.

3° SET – Avvio equilibratissimo, con i biancorossi che vanno al primo time out tecnico avanti 8-7. Il punto a punto dura fino a quota 11, poi il break dei trentini con Juantorena al servizio. Il muro di Kaziyski su Martino scrive il 14-11 per i padroni di casa (parziale di 4-0), il successivo attacco out di Omrcen manda invece gli uomini di Stoytchev avanti 16-12 alla seconda sosta tecnica. Il set si chiude virtualmente con il muro di Kaziyski su Omrcen, che vale il 20-15 e costringe i biancorossi a deporre le armi, ancor più dopo che i blocchi vincenti diventano ben tre, consecutivi (22-15). Macerata, a dir la verità, tiene duro fino alla fine: annulla ben quattro set point (due con Martino, quindi un fallo al palleggio di Raphael ed un muro di Omrcen su Kaziyski), ma poi regala agli avversari il quinto. Trento vince 25-22.

4° SET – Lube Banca Marche in netta difficoltà sul turno al servizio di Matey Kaziyski: fa segnare un parziale di 4-0 all’Itas, che dopo un avvio difficoltoso (ricezione) riesce ad andare al time out tecnico avanti 8-5. I biancorossi si riportano immediatamente a -1 (10-11), poi tornano a accusare grossi problemi in attacco, consentendo ai padroni di casa a loro volta di contrattaccare, con efficacia. Vissotto e Juantorena firmano il 16-10, De Giorgi inserisce Bartoletti per Omrcen. E proprio un attacco vincente dell’opposto marcighiano, che vale il 17-18, scrive il parziale di 8-3 per i maceratesi che sembra riaprire definitivamente la situazione. Stoytchev ferma il gioco, nella metà campo Lube, che resta attaccata al match con i denti, c’è anche Dentinho al posto di Cisolla, ma il miracolo non riesce: è la seconda linea dei trentini, con delle ottime difese, a salvare il break riconquistato da Juantorena e compagni (18-21) che chiudono set e partita con il primo tempo vincente di Birarelli.



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