L’ultimo saluto a Benito Raponi
Se ne va un pezzo di storia di Treia

L'addio al co-fondatore della Lube

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di Alessandra Pierini

Anche il cielo di Treia ha pianto  Benito Raponi, un pezzo di storia di Treia e della nostra provincia che ha contribuito a far conoscere nel mondo grazie alle cucine che produceva e alla squadra di volley di massimo livello che ha portato nel mondo la nostra identità. Per i funerali di Benito Raponi, scomparso a 79 anni, il giorno della Vigilia di Natale dopo una lunga malattia, la città si è riunita nel cuore del borgo e il Duomo ha raccolto quanti lo hanno conosciuto ed amato “nonostante i suoi difetti” come ha detto Don Giuseppe Palmucci nel corso dell’omelia, “è la persona che ha risolto i problemi di Treia – ha continuato – rimarrà nella storia quello che ha fatto, i sacrifici che ha compiuto e la consapevolezza che grazie a lui Treia è diventata un’altra città. Un grazie, grazie di quello che hai fatto.”

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Tutti i presenti tra i quali il Presidente della Provincia Franco Capponi e il suo vice Tonino Pettinari, il Sindaco del Comune di Treia Luigi Santalucia, lo staff dirigenziale e tecnico della Lube con Simona Sileoni, Fefè de Giorgi e Stefano Recine in primis e tanti altri, hanno colmato la Cattedrale con un grande applauso. Il Sindaco Santalucia, al termine della celebrazione, ha voluto ricordare l’amico: “Benito è appartenuto a sua moglie Lucia, ai suoi figli Betti ed Ernesto ma prima di tutto è stato un riferimento per tutta la nostra comunità. Voglio ricordare e sottolineare la sua grande generosità e il sostegno che sempre ha voluto dare a tutte le iniziative. Per questo tutti noi vogliamo ringraziarlo.”

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Commovente l’intervento di Luciano Sileoni, socio storico di Benito Raponi e con lui iniziatore della Lube Cucine, che è salito sull’altare e con la voce rotta dal pianto e dal dolore è riuscito a solo qualche parola  ma carica di emozioni e di pathos: “Non posso non dire niente dopo 40 anni vissuti insieme, nel bene e nel male noi due ci siamo sempre rispettati.” Anche Renzo Castellani che ha lavorato prima come apprendista presso la  barberia di Benito in centro storico a Treia, per poi prendere in carico l’attività che continua a svolgere ancora oggi, vuole dire qualcosa per ricordare Benito, non ha trovato il coraggio di farlo dall’altare ma cerca voce sulla stampa: “Sono troppo emozionato per dire qualsiasi cosa ma abbiamo passato venti anni insieme, sono tanti e mi rimarranno sempre nel cuore.” Benito Raponi, come nella sua volontà, sarà cremato, il ricordo dei treiesi e di quanti l’hanno conosciuto, lo confermano a pieno titolo tra i personaggi illustri di questo piccolo grande angolo di mondo.

Foto di Guido Picchio

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