Adelio Bravi: “Sono state
primarie all’italiana”
Da Adelio Bravi
“Parafrasando il titolo di celebri film di qualche anno fa, definirei “primarie all’italiana” quest’ultima invenzione della partitocrazia e me ne dispiaccio. Mi dispiace, cioè, usare “all’italiana” in senso dispregiativo, ma tant’è. Spero solo di non incorrere nelle reprimenda di chi, novello Pangloss, continua a cercare di convincere il povero Candide che questo è il migliore dei mondi possibili o comunque è, almeno, al quarto posto…
Che cosa, dunque, rappresentano queste primarie, aldilà delle altisonanti e un po’ ipocrite proclamazioni di esercizio democratico, partecipazione popolare, ecc.? Rappresentano soltanto una modalità a cui i partiti si vedono costretti quando non riescono a risolvere le loro lotte intestine con i metodi tradizionali. Non si spiegherebbe altrimenti come mai si ricorra alle primarie soltanto alcune volte e non sistematicamente e a me questo argomento sembra dirimente. Credo si comprenda anche come mai il centrodestra non si sia adeguato. Come è stato dimostrato dalle candidature per Macerata, nel centrodestra il capo è uno solo, sta colà dove si puote ciò che si vuole, e decide per tutti; nel centrosinistra i capetti sono tanti e tutti scalpitanti: davvero complicato metterli d’accordo.
La verità è che questi partitucoli residuali, per lo più demagogici e/o populisti, quasi completamente deprivati di cultura politica, capacità innovativa e, soprattutto, di reale democrazia interna, sono incapaci di intendere e di volere e andrebbero messi sotto tutela. Preciso che l’uso del termine “partitucoli” non si riferisce ai piccoli partiti (nel senso della loro forza elettorale), ma ai partiti piccoli (nel senso della loro povertà culturale ed ideale).
La tutela, in verità, esiste ed è costituzionalmente assegnata al popolo sovrano, ma non sempre viene esercitata. Temo fortemente che la peste italiana abbia contagiato tutti gli strati sociali ed a volte, quando sono particolarmente pessimista, temo altresì che la, così detta, società civile non sia migliore della società politica che esprime.
La lista Ballesi, alla quale aderisco convintamente, insieme alle altre liste civiche, rappresenta il tentativo di riappropriarsi della politica, quella con la P maiuscola, l’occasione per lanciare un segnale forte e chiaro ai “soliti noti” che il popolo è in grado realmente di esercitare la propria sovranità, invece che limitarsi ad una giaculatoria lamentevole, tanti più sterile, quanto più urlata.
Vedremo se i maceratesi saranno all’altezza delle loro giuste aspirazioni, noi ci stiamo provando”.

di quante unità è composto il popolo sovrano di cui parla? almeno il nostro è rappresentativo di un decimo della popolazione che vota, il suo?
@ Adelio Bravi
Caro Adelio,
mi piace – anche in te, perché è poi un cavallo di battaglia di Garufi – l’idea del ricorso alle primarie anche per tutte le altre elezioni, a cominciare da quelle regionali. Mi auguro ed auspico, dunque, che i partiti così fortemente democratici da prevederle per il candidato sindaco vogliano promuoverle anche per il candidato alla presidenza della regione.
@ Gian Mario Maulo
Caro Gian Mario, fino alla consumazione del ballottaggio di gennaio, il vostro candidato è rappresentativo di un ventesimo della popolazione (e non un decimo); e della popolazione sia votante che non votante. Non credo dunque che la rappresentatitività di Giorgio Ballesi sia tanto inferiore.
Facciamo vedere i muscoli? Lo so, lo so che siete forti…
Però i conti a me piace farli alla fine…
quando ci si appella al popolo sovrano, contano i numeri (ogni persona conta uno) non il peso; non si tratta di muscoli ma di persone che vengono ad esprimere un consenso, limitato, parziale, ma consenso: megliio appellarsi ad una base che parla e si esprime, che appellarsi ad un popolo silenzioso!
Intanto ringrazio Cronache Maceratesi che ci offre questa ottima piattaforma di conversazione e riflessione.
Certi partiti politici che si sono mobilitati per le primarie, hanno, da qualche giorno fornito l’elenco di coloro che parteciparanno alla campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Nel prendere questa decisione si sono ben guardati, però, dal chiamare il popolo sovrano (suddito?). Il partito addirittura, immagino, avrà scremato con dovizia certosina coloro che potevano pestarsi i piedi. Per capirci, l’assenza di Martini fa scopa con la presenza del collega popolare Sciapichetti.
Eppure i consiglieri regionali non sono forse importanti quanto i futuri sindaci? Hanno compiti ben diversi, ma non sottovaluterei il ruolo di coloro che nell’Assemblea Regionale possono persino redigere leggi. Si può ricondurre tutto questo al fatto che nell’incapacità di prendere una decisione i dirigenti del partito si siano dovuti appellare al popolo al fine che quest’ultimo potesse sbrogliare la matassa? Potrebbe, ma mi sembra comunque riduttivo. Il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Intanto gli immigrati e i sedicenni in questa occasione hanno contato qualcosa e magari eleggendo il candidato, eleggeranno anche il Sindaco. Difficile, certo, ma non impossibile. Chissà, magari si tornerà indietro e magari, invece, si procederà ancora più avanti. Il progresso procede da se, spesso e nessun freno sembra essere all’altezza. Gli americani, che sono maestri nelle primarie, hanno molta più esperienza, è vero, allora? Certi modi spocchiosi e finto elitari di approcciare al problema, nascondono invece una consapevolezza di gareggiare tanto per gareggiare. Se l’avvocato Ballesi si è, invece, candiato per vincere le elezioni e governare una città in cui non vivo, ma lavoro e che sento anche mia, consiglio di togliersi di dosso certi cappotti di cemento perchè non mi risulta chesia nella condizione di vincere senza alleanze.
Se non errro una sedia in Consiglio Regionale vale circa 10.000 (diecimila) euro/mese… Chi è quel cretino che sceglierebbe di mettere in gioco quell’ambito posto attraverso una cosultazione popolare???
Poi magari il popolo sovrano (o bue?) si sveglia e manda in Regione non un uomo d’apparato ma un uomo capace……
caro filippo, noi contiamo i voti espressi delle primarie, quelli di Ballesi ( di cui esprimo solo giudizi di stima personale) per ora sono solo ‘presunti’ ; per quanto riguarda i voti delle primarie, noi democratici siamo abituati a contarli tutti, non solo quelli che ci danno ragione: per noi contano anche quelli che si esprimono diversamente (per voi no?), perché per noi contano anche le minoranze e perché c’è una convergenza di partito e c’è un patto di coalizione, che permettono di contarci reciprocamente attorno a colui che risulta il più votato! questa è democrazia (con tutti i difetti del metodo di elezione meno peggiore, ma per ora non se ne è trovato di meglio!). cordialmente
Rispondo a Maulo che afferma che per la sinistra contano anche le minoranze, Inizi lui a dare l’esempio come Presidente del Consiglio e non usare due pesi e due misure, In secondo luogo le minoranze o meglio le opposizioni sono calpestate, basta vedere come, secondo la classica logica della sinistra, loro (centro sinistra) possono fare tutto perché depositari di una presenta verità. Su tale aspetto cito il soppruso fatto verso i Cittadini contribueti di mettere a disposizione le sedi delle Circoscrizioni per le primarie di un partitto accollandogli (ai cittadini) le spese di gestione e di affitto, però la sinistra democraticamente fa esprire il voto al costo in un ero. Bella lezione di democrazia non c’è che dire.
Tre lezioni di democrazia: 1) Munafò in due mozioni consiliari contro di me ,per presunte azioni non democratiche nella conduzione del consiglio e perfino per attività di libera espressione del pensiero fuori dall’esercizio delle mie funzioni, non è riuscito a raccattare neppure i voti delle minoranze ! 2)Quanto alle sedi delle circoscrizioni, sono state regolarmente richieste per un’ attività pubblica, analogamente alla concessione per altre attività pubbliche. 3) Quanto all’euro, è stato chiesto come contributo alle spese che i cittadini hanno ‘ tranquillamente’ e liberamente versato.
@ Gian Mario
Caro Gian Mario,
il mio riferimento al ventesimo anziché al decimo della popolazione si riferiva al fatto che – almeno fino al ballottaggio – ci sono due aspiranti candidati: siccome, appunto, sono due, insieme fanno un decimo, ma separati fanno un ventesimo a testa. Ora io credo ragionevolmente che il ventesimo a testa dei due aspiranti candidati non sia di tanto superiore o inferiore al quot potenziale che aggrega un nome come quello di Giorgio Ballesi.
@ Gianfranco
esatto, mio caro. E difatti continuo a chiedere primarie anche per la scelta dei candidati alle regionali. Poi mi piacerebbe conoscere a quanto ammonta lo stipendio di sindaco, vicesindaco, assessori, presidente del consiglio e consiglieri. Qualcuno sa dirmelo?
Avere lezioni di presunta democrazia da Maulo è a dire il vero un pò ridicolo. Dica il Presidente del Consiglio il contenuto delle mozioni fatte dal Comitato Menghi per censurare il suo comportamenteo come presidente del Consiglio che dovrebbe, e dico dovrebbe, garantire maggioranza e opposizione cosa che in alcuni casi non fa. Il fatto poi che non siano state votate dal PdL non può che farci piacere visto che Maulo è abituato,come uomo dichiarato di sinistra, ad allearsi con il centro destra- per quanto riguarda le circoscrizioni usate impropriamente dal PD gli ricordo che è stata un’attività di partitto e non pubblica. Visto che l’euro è servito per pagare le spese paghi il PD quelle sotenute dal Comune per la gestione e per l’affitto che non debbono gravare sui maceratesi. Tutto questo giusto per parlare di trasparenza e democrazia e sono fiero di interpretarla in modo diverso da quella di parte del Presidente del consiglio Maulo.
@ Filippo
Si chiama anagrafe pubblica degli eletti. Provai a portare questa mozione consiliare oltre un anno fa al comune di San Severino Marche, ma i burocrat opposero tecnicismi ostacolanti. Credo sia opportuno comunque provare un secondo sfondamento. I tempi mi sembrano più maturi.
Benchè l’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI era una cosa molto più complessa che il sapere semplicemente quanto guadagnava un consigliere comunale (che è l’ultimo dei problemi), ma piuttosto si prefiggeva di far conoscere ai cittadini come i loro rappresentanti si comportavano: se erano presenti, come votavano, qual’era il loro impegno, quante mozione-interrogazioni – emendamenti portavano e così via.
Il concetto Einaudiano del conoscere per deliberare.
quanto guadagna un sindaco, un assessore, un presidente del consiglio è semplicissimo: è stabilito per legge ed è attingibile da tutti da Testo Unico sugli Enti Locali: io ricevo un’indennità di 817 euro al mese! il Comune di Macerata mette ogni anno a disposizione della stampa l’ ‘anagrafe finanziaria’ degli eletti, consultabile da tutti, le presenze dei consiglieri ecc..: trasparenza d’obbligo in democrazia!
Credo che la frase di Adelio Bravi: “Come è stato dimostrato dalle candidature per Macerata, nel centrodestra il capo è uno solo, sta colà dove si puote ciò che si vuole, e decide per tutti; nel centrosinistra i capetti sono tanti e tutti scalpitanti: davvero complicato metterli d’accordo” sia illuminante… Come credo sia illuminante la necessità di un ritorno alla Politica con la P. Ma altrettanto credo che i Maceratesi (non per errore uso la M) siano stufi degli esercizi di stile di maggioranza e minoranza, ma vogliano che si cominci a parlare di programmi e proposte (sempre che ci siano…): nell’ambito locale probabilmente contano più delle correnti politiche.
GRANDE MUNAFO’…
Vorrei chiedere al Prof. Maulo se ritiene essere democratico o istutizionalmente seprecabile che un docente faccia circolare fra i banchi dei quarti e dei quinti i propri santini elettorali…
@ Gian Mario
Caro Gian Mario,
chiedevo gli stipendi di tutti quanti non per una provocazione, ma proprio perché non li conosco. Ora il tuo lo so, ma mi piacerebbe conoscere anche quanto prendono gli altri.
@ Crispi
In attesa che risponda chi interpelli, credo di poter asserire con tranquillità che è deprecabile far circolare tra i banchi i propri santini elettorali. E lo dico con lo stesso spirito di equidistanza laica che si ritiene doveroso applicare al comparto religioso a scuola. Sono anzi certo che anche l’amico Gian Mario sarà d’accordo con me.
Da noi, il giorno delle Provinciali, l’amministrazione comunale ha inaugurato un campetto da calcio in erba sintetica situato a 30 metri dall’entrata dei seggi elettorali e ad urne aperte ! Il candidato del PD era l’assessore allo sport. Premetto che il campo da calcio era pronto da diverse settimane.
a S.Severino marche pochi conoscevano la storia di colmartino….erano anni che erano state avviati i contatti per la lottizzazione.come mai non è stato reso pubblico anni fa con l’amministrazione di centro destra?
“””di quante unità è composto il popolo sovrano di cui parla? almeno il nostro è rappresentativo di un decimo della popolazione che vota, il suo?”””
Considero questo commento un fulgido esempio proprio di quella iattanza contro la quale, nel mio articolo, invito a reagire. La lista Ballesi, io personalmente men che meno, non “possiede” voti che possano essere, come dire, s/contati, nel migliore dei casi per una questione di appartenenza partitica, talvolta per una questione di interesse più o meno legittimo, spesso per pigrizia e rassegnazione.
Ci siamo esposti in mare aperto ed in prima persona con un candidato, degli uomini e un programma che per primi abbiamo presentato e che invito tutti, stece in primis, a consultare al sito: http://comitatodiapason.com/wp-content/uploads/2009/10/Programma-DIAPASON.pdf
Io stesso ho definito quasi “temerario” il progetto e abbiamo messo in conto la reazione, anche supponente, dei padroni del vapore tanto più infastiditi dai neofiti, quanto più verificano la loro irriducibilità e impermeabilità alle suggestioni del potere consolidato e apparentemente invincibile: “lasciaci lavorare ragazzo, quanti voti hai?” Per inciso, se l’operazione avesse avuto lo scopo di essere cooptati, vi assicuro che sarebbe già bella che riuscita: le proposte allettanti non sono mancate ed aumentano con l’avvicinarsi delle elezioni.
Del resto, caro Gianluca, vorrei rassicurare anche te: possiamo essere temerari, ma non sprovveduti. La nostra non è un’operazione elitaria né di testimonianza, esistono forze, anche organizzate, sufficienti per provarci, pur nella consapevolezza delle fortissime resistenze e delle difficoltà. Ancora una volta puntare sul possibile contro il probabile.
Tornando, infine, al tema dell’articolo, si glissa sul problema centrale che riprendo da vari interventi di Guido e di Filippo: perchè le primarie a volte si fanno a volte no? Perchè non si risponde su questo invece di limitarsi ad esprimere fastidio?
Io credo si faccia un pò di confusione tra un’elezione primaria di COALIZIONE (cioè come è accaduto a Macerata, nel centrosinistra, per la scelta del futuro candidato Sindaco) ed un eventuale elezione INTERNA per la scelta dei candidati PD alle regionali.
Nel primo caso (COALIZIONE) la “corsa” era ovviamente aperta a tutti: bastava raccogliere 200 firme per la presentazione del candidato… Teoricamente anche un “singolo” (elettore del centrosinistra) completamente estraneo ai partiti, liste civiche o movimenti avrebbe potuto raccogliere 200 firme e presentarsi…
…..Questo perchè si andava a scegliere il candidato Sindaco (di TUTTI, cioè che avrebbe rappresentato tutti i partiti e le liste del centrosinistra): ovvio che poi le varie liste della coalizione (ognuna per se e secondo propri criteri) sceglierano i 40 (o 32 se la legge viene recepita) candidati consiglieri, senza primarie, senza consultazione pubblica, senza appelli agli elettori.
Nel secondo caso (scelta INTERNA al PD) il partito ritengo abbia tutto il diritto di fare come gli pare, poichè i candidati che va a scegliere poi saranno su una lista PD.
Ed infatti, in questo secondo caso per le liste per le regionali, ogni partito (destra, sinistra, centro, sopra, sotto avanti, dietro) farà come cavolo gli pare nella scelta dei PROPRI candidati da mettere nella PROPRIA lista…
Anche se è vero che ogni partito “sceglie” il proprio candidato per le religonali come vuole, perchè lo stesso partito, se crede tanto alle primarie, non applica le primarie di partito per stabilire le candidature regionali?
@Guido,
Sono d’accordo con te.
Almeno all’interno dei propri iscritti il PD avrebbe dovuto consultarsi prima di decidere (a livello di pochi) le candidature per le Regionali.
Ma io lo sussurro da “esterno”.
Visto che credo nessun partito (se non a livelo di segreterie) farà un sondaggio tra gli iscritti per scegliere i candidati da mettere il lista alle regionali non si può certo “pretendere” che il PD faccia le primarie e tutti mentre gli altri invece facciano quello che gli pare…
Tra l’altro è anche un conto che il consiglio gli arivi da un non iscritto e altro conto è che il “consiglio” gli arrivi da qualcuno che milita da altre forze politiche: in questo secondo caso mi pare più un consiglio provocatorio che altro
Non mi pare che nessuno “consigli” nessuno, il problema è un altro.
Io non credo che le primarie abbiano molto senso in un sistema elettorale come il nostro e ne do il giudizio che ho espresso nell’articolo.
Il comportamento non coerente di chi invece sbandiera tale metodo come il migliore e poi non lo applica, mi sembra confermare la mia convinzione.
@ Gianfranco
Scrivi: “Non si può certo pretendere che il PD faccia le primarie mentre gli altri invece fanno quello che gli pare”.
Perché no?? Non si è sempre fatto un gran parlare della diversità del PD ??
@Filippo
Inanzitutto ogni partito è liberissimo di organizzarsi come gli pare; non a caso la scleta del candidato sindaco del centrodestra è stata fattsa “fuori” Macerata non ascoltando per nulla i maceratesi.
Secondariamente tu hai un “peccato originale” (non sei iscritto al PD e non lo vot)i: perchè dovresti essere tu (o io o chiunque altro che non è un tesserato del PD) a decidere come questo partito dovrebbe comportarsi???
Per me sarebbe stato un grosso passo avanti se i candidati delle regionali il PD (maceratese) li avesse scelti con metodi democratici e non di corrente.
Ma così non è stato, pazienza.
Non prendo certo la tessera per questo….
Nemmeno io, caro. E non solo per questo.
L’ aporìa del PD è la seguente: le Primarie sono un metodo democratico, il metodo democratico è universale perchè la democrazia è un bene universale, se dunque le Primarie sono un bene universale debbono essere applicate “parzialmente”. Non si applicano ai candidati regionali ma solo a quelli locali per la candidatura a Sindaco. Le Primarie per il Sindaco rispettano la democrazia universale, quelle per le regionali ( che non si fanno) pur non rispettando la “universalità” delle locali, sono “peccati veniali” e dunque meritano il “perdono”. Poichè il “perdono” è un bene che anche un laico ama, il perdono non può che essere accettato da tutti. Il Perdono, la Democrazia, la Partecipazione, sono “Segni” a-divinis della Universalità delle Primarie locali che, infatti, si rifanno alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo consentendo anche a chi non voterà in quanto non ha diritto la voto( extracomunitari e bimbi dal sedicesimo anno di età) di poter votare alle Primarie. Tale “Atto” è importante ed ha valore teleologico (…ragionano gli amanti delle Primarie) poiche anche chinon potra votare il 27 Marzo ha espresso una “Intenzione” . Qui si richiama S: Tommaso su valore della “Intenzione”…… ( Guido\ Aristotele) . Mentre si fanno queste imnportanti primarie gli avversari fanno le liste e qualcuno ha “già” iniziato la sua campagna elettorale.
Mi sovviene, poi, tanto per ridere ( e per non piangere) come la diffusa cultura del “volemose bene” di chiara marca “cattolica” nella sua versione secolarizzata ( ma che è reale) sia presente non solo nella filosofia che “guida” le Primarie ma persino nella terminologia che “riscatta” l’evasore fiscale: cosa è mai il “ravvedimento operoso”? E il “condono”? Non sono forse fratelli del Perdono?
Veramente Guido a me la cosa che fa più ridere, ma che da l’idea della bassezza culturale e politica in cui ci ritroviamo, è che ben 3 candidati su 5 delle primarie facevano chiaramente riferimento al loro essere cattolico-apostolico-romano.
Come se l’essere credente/praticante fosse “una marcia in più” per essere un buon amministratore.
Comprendo che, in una cattolicissima (esteriormente) città come Macerata, pubblicizzare che si prende la comunione e che si va a messa porta voti…
Però è come prendere per il naso gli elettori: poveri allocchi cattolici, votatemi che sono cattolico come voi…..
E’ pieno di cattolici impegnati in politica che sono dei pessimi aministratori, arruffoni ed incapaci: avere le stimmate papali non sta scritto da nessuna parte (e non significa automaticamente) che si è un migliore amministratore di un ebreo, di un mussulmano, di un induista o di un parsi.
Io se fossi stato un cattolico praticante mi sarei molto arrabbiato, per non dire di peggio…Ma come chiedi il mio voto NON sulle tue qualità di aministratore MA sulla tua fede???
Puoi andare a messa anche 100 volte alla settimana, ma se sei un aministratore incapace RESTI un amministrtore incapace… Magari santo, ma sempre amministratore incapace!!!
Mamma mia, Gianfranco, però, che antiquame… Stiamo ancora qui?
Davvero pensi che votiamo un cattolico solo perché si dichiara cattolico? E quindi, sulla falsariga (che poi è molto vera) bisognerà credere che le donne voteranno le liste col maggior numero di donne (come se l’intelligenza e la capacità dipendessero dal sesso) e i laici il candidato più chiaramente laico e laicista?
…
Come?
Stai rispondendo di sì? Aa beh allora… non si capisce perché solo i cattolici non dovrebbero votare i loro rappresentanti…
@ Filippo
a) i tuoi amici sono stati invitati a votare per il “cattolico” Mari……
b) Si sottolineava, nel curriculum, che alcuni candidati fossero “cattolici” (presunta “marcia in più” ma spesso 3 marce in meno, soprattutto se si parla di religione vissuta in ambito clericale e integralista) è un dato di fatto: di sicuro quella sottolineatura non era certo fatta per accattivarsi le simpatie degli induisti.
c) definirsi cattolico (al solo scopo di mendicare voti) è una presa per i fondelli in quanto circa il 93% della popolazione italiana lo è.
d) grazie a Dio sono sempre più i “cattolici” che non votano per credo religioso ma guardano prima alla persona.
In Italia c’è il divorzio votato da un plebiscito da cattolici, in Italia c’è la più grande evasione fiscale del mondo, ma c’è il “ravvedimento operoso”. Tale “ravvedimento” non era consentito ad Al Capone che fu beccato per evasione fiscale, anche se in America c’è la sedia elettrica.Da noi, però, non c’è la sedia elettrica, c’è la mafia. Ma anche il mafioso può “ravvedersi”.L’Italia è una Entità misteriosa e metafisica: il caffè di cui muore Pisciotta, le stragi, il bandito Giuliano, Marcinkus,Calvi, Gardini che si spara,Sindona, Piazza Fontana e company. L’Italia è un paese meraviglioso e misterioso. Lavorano tutti.
La “tassa” da pagare con lo scudo fiscale, per i soldi evasi, è del 5%.
Altrove la percentuale praticata è molto più alta e tutti ringraziano Iddio per non essre finiti in galera.
In edilidia il nero la fa da padrone e molti professionisti hanno crampi ala mano quando si tratta di fare le fatture.
Abbiamo ladri ed evasori in Parlamento, delinquenti vari, puttanieri, nani e ballerine.
Si l’Italia è un paese meraviglioso e assai misterioso.
Grazie Gianfranco, anche perchè ti è venuta la rima meraviglioso-misterioso.