Il custode dei “libri antichi”
si è laureato. A 71 anni

La storia di Marcello Sgattoni - di Alessandra Pierini -
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di Alessandra Pierini

Un nuovo laureato a Macerata, città universitaria che ad ogni sessione sforna un tot di dottori,  non è una notizia. Lo diventa se il laureato è Marcello Sgattoni, antiquario libraio di 71 anni che si è appena tolto la soddisfazione di prendere la laurea in Lingue. Lo incontriamo nella sua libreria di Via Gramsci, un angolo di mondo  proprio lungo la strada  ma camuffato al passaggio. Si fa cercare ma quando si riesce a trovarlo la ricompensa è l’odore unico e inebriante della mescolanza tra il legno antico e la carta spessa dei testi di antiquariato che riempiono gli scaffali e sono accatastati un po’ ovunque. Il neo-laureato è al lavoro come ogni giorno negli ultimi 45 anni e legge al telefono una serie infinita di autori e titoli con grande decisione, solo un attimo di titubanza: “scusami non so come si pronuncia, non conosco l’inglese” scandisce al suo interlocutore telefonico. Quello che non dice è che invece conosce benissimo il tedesco, il francese e anche lo spagnolo lingue in cui si è appena laureato.
Dott. Sgattoni, si è appena laureato in lingue. Che voto ha preso?
“Purtroppo ho preso solo 106 nonostante avessi una media molto alta, avevo 30 nel 32 %degli esami più qualche lode, normalmente la tesi si discute in venti o venticinque minuti, a me hanno dato solo otto minuti e proprio quando iniziavo ad entrare nel vivo mi hanno interrotto. Ancora mi girano. Ho sempre frequentato tutte le lezioni, del  mio corso sono quello che ha frequentato di più trascurando anche il lavoro e la famiglia perchè passavo otto ore in Facoltà che quelli non si fermano mica per pranzo.” E’ ancora infastidito quando ci mostra con orgoglio la sua tesi “Il mercato librario in Germania”.
Come mai ha deciso di laurearsi?
“Ho sempre pensato che un giorno mi sarei laureato e finalmente sono riuscito a farlo”.

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Perchè proprio in Lingue?
“Da ragazzo ho frequentato la scuola alberghiera e scelsi di fare due lingue, francese e tedesco. Frequentai un primo corso di studi a Senigallia, poi il secondo a Silvi Marina. Ci davano poi la possibilità di andare all’estero per imparare la lingua e io scelsi di andare in Germania. Cominciai a lavorare come cameriere ma presto feci carriera diventando chef de rangue che per i tedeschi è un incarico importante, è quello che prende tutte le decisioni nel suo settore.Era la fine degli anni cinquanta. Nei ristoranti e nei locali però si parlava un tedesco diverso da quello corretto  e io decisi che volevo apprendere il tedesco perfetto perciò la sera studiavo la lingua.”
Poi cosa è accaduto?
“Una sera mi contattarono per fare l’interprete in una fabbrica in cui stavano per arrivare 250 lavoratori italiani. Rimasi per un po’ poi tornai in Italia, convinto di poter fare anche qui lo stesso lavoro ma ero troppo in anticipo sui tempi e solo una volta un commerciante che doveva comprare dei cappelli a Montappone.”
E come è passato da interprete ad antiquario librario?
“Una volta decisi di andare all’Oktober Fest ma sbagliarono a farmi il passaporto e rimasi bloccato alla frontiera, allora andai a far visita a degli zii di Milano, uno dei due faceva l’antiquario librario e cercò di spiegarmi il lavoro ma non ci capii niente, proprio per questo decisi che era il lavoro che avrei fatto una volta rientrato a casa.”

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Ma lei è nato a Macerata?
“La prego non mi offenda, io sono di Colbuccaro.”
In cosa consiste la sua professione?
“E’ un lavoro molto complicato, in 45 anni ho imparato solo il 15%. Io compro il libro antico e lo porto in ufficio, poi devo fare il prezzo e non lo faccio in base alle logiche che guidano il commercio normale, non basta ricaricare e farsi pagare qui bisogna stabilire il prezzo in base ad una serie di fattori ed elementi. La voce più importante è la novità, tutti vogliono il primato come accadeva in passato e come descritto nella mia tesi. Chi si avvicina a questo lavoro scopre il valore del libro e lo apprezza, l’ho sperimentato nelle scuole di ogni tipo. Ad esempio i professori sbagliano ad assegnare i libri per le vacanze, il primo piacere nel leggere sta proprio nella scelta. I giovani devono conoscere i libri perchè nessuno può innamorarsi di ciò che non conosce.”
Se finalmente Marcello Sgattoni si è conquistato un titolo scritto nero su bianco su una pergamena, è forse la laurea che si è conquistato in tanti anni di lavoro quella più preziosa.

(Foto di Guido Picchio)



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