Prorogata fino al 2 novembre
la Biennale Internazionale
dell’Umorismo nell’Arte
Considerato il crescente numero dei visitatori registrati in questi mesi e considerato il lungo fine settimana del ponte di “Ogni Santi”, l’apertura al pubblico della 25° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte è stata prorogata sino al prossimo 2 novembre.
Una settimana in più di apertura al pubblico per consentire agli ultimi visitatori di ridere e divertirsi con le opere ispirate al tema scelto per la manifestazione dal direttore artistico Maurizio Costanzo, che ci riporta all’infanzia “I bambini ci guardano (…e ridono di noi)”. “L’arte del disegno umoristico – osserva Maurizio Costanzo sul tema di questa edizione – è gioco allo stato puro. In un saggio di B. Bettelheim sull’importanza del gioco nei bambini è citato questo passo di Freud: “L’occupazione preferita e più intensa del bambino è il gioco. Forse si può dire che il bambino impegnato nel gioco si comporta come un poeta: in quanto si costruisce un proprio mondo o, meglio, dà a suo piacere un nuovo assetto alle cose del suo mondo”.
Sono oltre 2.500 i paganti registrati nel periodo di apertura a cui vanno aggiunti i tanti alunni e studenti delle scuole, non solo tolentinati, che hanno visitato la mostra, allestita nelle sale di Palazzo Sangallo.
Osserva ancora Maurizio Costanzo “Ci sono parecchie cose che dovrebbero avere un andamento “Biennale”, ad esempio i compleanni delle Signore, o le cartelle delle tasse, o certe ricorrenze obbligate con i parenti… La Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte si colloca in una categoria speciale: gli eventi che si fanno desiderare. E così, dal ‘61 ad oggi, si è arrivati a contare 25 Biennali.
Ma la causa dell’attesa è che per ridere… ci vuole la giusta pausa. Un anno si pensa, l’altro si ride. Certo, in mezzo a tante risate, in questo mezzo secolo di vita, sono passati ugualmente tanti “pensieri”. Il ‘68, gli “Anni di piombo”, le crisi di governo, le crisi economiche, le guerre ai bordi dell'”Impero”, l’11 Settembre… Ma quando per fortuna ci si distrae dai pensieri, ecco che torna l’inaffondabile compagna dell’ottimismo: la risata. Ed inevitabilmente, la risata si porta appresso l’intelligenza del pensiero.
Basta guardare le opere che anche quest’anno sono arrivate a Tolentino da tutto il mondo (1200 circa) che sul tema “I bambini ci guardano …e ridono di noi” hanno trovato il graffio, la zampata, il sorriso spesso venato d’amaro. La satira pesca da sempre nella storia, nel costume, nella politica, nelle debolezze umane”.
