La discarica di Tolentino
sta franando

di Roberto Scorcella
La discarica comprensoriale di contrada Collina, a cavallo fra i Comuni di Tolentino e San Severino, sta franando. Fin dagli ultimi giorni di agosto si sta cercando di mettere a posto le cose, ma la situazione appare molto complessa. I teli di protezione si stanno strappando e ora qualsiasi intervento potrebbe risultare soltanto un mediocre palliativo. Una parte della discarica adiacente la strada provinciale è rimasta stabile ancorando con il suo peso il telo, il corpo di frana evidenzia uno scorrimento interno alla discarica, quindi il telo è sottoposto ad un’azione tagliante. Va ricordato che questa struttura, sulla quale tanto si è discusso e che ha provocato un acceso dibattito politico, è costata circa tre milioni di euro, naturalmente soldi pubblici, e ulteriore denaro della collettività viene speso per cercare di mettere una pezza alla situazione critica del sito. Qualche domanda ai cittadini sorge spontanea. Innanzitutto viene da chiedersi chi è stato a scegliere quel sito che fin dal primo momento aveva lasciato perplessi. In secondo luogo appare opportuno chiedersi chi abbia verificato l’idoneità tecnica del sito di contrada Collina. Un’altra domanda, forse la più importante perchè tocca da vicino tutti i cittadini e specialmente chi da quelle parti ci abita, riguarda i danni ambientali.
La replica del Comari non si è fatta attendere, ma nella smentita c’è anche una parziale conferma che qualcosa in discarica si sta “muovendo” e non certo metaforicamente. “Sono in corso alcuni assestamenti della parete di fondo, frutto, probabilmente, di diversi fattori, tra i quali una microfrana esterna alla discarica che ha spostato le briglie dello scolo delle acque esterne e l’interruzione di un tubo di allontanamento delle acque della strada provinciale soprastante”. E’ quanto precisa il Cosmari, in una nota a firma del direttore Giuseppe Giampaoli. Ora – conclude il direttore Giampaoli – sono in corso tutti gli interventi di contenimento degli assestamenti, di ripristino delle briglie di scorrimento delle acque di scolo a latere della discarica e dei teli di superficie, pur in presenza della fase di chiusura della discarica, ormai prevista per i prossimi giorni”