Miss Marche è civitanovese:
incoronata Daniela Mazzaferro
La finale

di Alessandra Pierini
“ Miss Marche 2009 è… Daniela Mazzaferro” ha tuonato la voce di Marco Moscatelli, accompagnato sul palco da Adriana Volpe, decretando il successo e quindi la porta aperta direttamente a Salsomaggiore alle finali del sogno “Miss Italia” per una sola delle 26 ragazze che hanno sfilato ieri sera sul palco sperando fino all’ultimo. Daniela (nella foto in alto) è la concorrente civitanovese , frequenta l’Istituto Alberghiero, da grande vuole fare il direttore d’albergo ed è molto emozionata di aver vinto il titolo tra la sua gente. La consegna della fascia avviene a tarda notte dopo una giornata iniziata molto presto per le miss che già in mattinata sono state ricevute nella sala Consiliare del Comune di Civitanova Marche dal vicesindaco Marinelli e dall’Assessore all’ambiente Marzetti, il quale è molto felice che questo evento sia diventato un appuntamento fisso per la sua città:

“Sono più di 20 anni che il concorso tocca la città di Civitanova Marche, sono invece 6 anni che ha assunto rilevanza nazionale con l’elezione di Miss Marche. Sono molti i Comuni marchigiani che ambiscono a strappare a Civitanova questo ruolo ma c’è un accordo tacito con l’organizzazione per cui Miss Italia se ne andrà da Civitanova solo quando sarà Civitanova a rinunciare e Civitanova non ha alcuna intenzione di rinunciare, anzi diamo il nostro impegno perché la manifestazione cresca e si arricchisca di iniziative collaterali. Ad esempio quest’anno abbiamo pensato di valorizzare la pista ciclabile, inaugurata da poco più di un mese, unendo bellezza ed ecologia. Le Miss quindi faranno una sfilata in bici per il lungomare sud.” La passeggiata in bici porta le Miss fino all’ora dell’aperitivo al Mym dove vengono accolte dai titolari e ospitate in piscina per poi brindare tutte insieme. E’ una festa dei colori luminosi delle gonnelline delle miss, di sorrisi da ogni parte e si ha davvero la sensazione che le bellissime ragazze si stiano divertendo. Sono tutte giovanissime le 26 aspiranti miss, per lo più tra 18 e 20 anni.

Tra loro solo tre le maceratesi, in particolare Daniela Mazzaferro, 19 anni, la vincitrice ci aveva dichiarato prima di conoscere il risultato: “Ho fatto due mesi di selezioni e sono molto emozionata di concludere nella mia città. Ho già conquistato l’accesso a Salsomaggiore nella selezione di Pievebovigliana con la fascia di Miss Rocchetta ma mi piacerebbe essere Miss Marche. E’ stata per me un’esperienza bellissima che mi ha fatto guadagnare grande stima in me stessa.” Genny Pomi, 18 anni di Polverigi e studentessa di ragioneria, è meno convinta delle sue possibilità: “Stasera ne passa una sola ma non sarò io sicuramente, ci sono ragazze che lo meritano molto più di me e poi io non ho mai una grande fiducia in me stessa.” Lanciatissima nello spettacolo è Giulia Grandinetti di Potenza Picena, 20 anni: “Dallo scorso novembre studio recitazione e regia a Roma e ho partecipato a Miss Italia perché è un concorso che apre molte possibilità. Al di là di questo è stata un’esperienza bellissima ad esempio la giornata di oggi mi sembra davvero stupenda.” Federica Bitonto, diciottenne di Porto San Giorgio non ha partecipato per sua scelta: “Sono state mia madre e mia sorella ad iscrivermi e ho partecipato come ad un gioco. Spero, come tutte le altre di vincere, ma l’aria che si respira non è di competizione e l’ambiente è davvero armonioso.”

Ultima tappa della mattinata è il pranzo al Ristorante “Il Veneziano” poi iniziano le prove per l’attesissima grande serata finale. Accompagnatore lungo il percorso è Alfredo di Lupidio direttore dei teatri civitanovesi, affaticato ma entusiasta: “ E’ stata un’estate senza tregua, ogni giorno abbiamo una iniziativa e abbiamo ormai percorso l’80% della stagione. In tutto abbiamo ottenuto il massimo delle presenze e abbiamo registrato grande apprezzamento. In particolare Tuttoingioco è stato il nostro fiore all’occhiello e speriamo che tra due anni la Fondazione confermerà la scelta di Civitanova Marche come location, anche perché come organizzazione siamo certi di aver operato con grande efficienza.”

