Migliorelli fa il punto sull’ambiente:
“Le discariche non creano pericoli”

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di Alessandra Pierini

Assessore Migliorelli, come considera la sua esperienza in Provincia in questi cinque anni?
“Sicuramente positiva in quanto, per ciò che riguarda l’ambiente, sia nelle attività minimali che in quelle molto più ampie e articolate, abbiamo sempre cercato di declinare un nostro modo di intendere la gestione ambientale in un’ottica di riferimento che ci appartiene e che è quella della sostenibilità.”

Molte sono le iniziative che in questi anni hanno visto coinvolto il suo Assessorato in questioni di fondamentale importanza. Potrebbe fare un resoconto degli interventi che considera più importanti?
“Direi che primo fra tutti è il bando relativo allo sviluppo e alla diffusione delle energie rinnovabili, pubblicato per la prima volta nel 2005 e poi riproposto ogni anno, sia per i privati che per le aziende e ancora per gli enti. Siamo una delle solo due province in tutta Italia ad averlo promosso. Abbiamo soddisfatto quasi 400 domande e incentivato parecchie centinaia di kilowatt di energie pulita. In linea con questa idea abbiamo solarizzato i tetti dei nostri edifici e dato avvio a due progetti scolastici. Un altro ambito è la politica sui rifiuti con l’introduzione della raccolta porta a porta. Siamo arrivati in un momento di empasse: da una parte c’era il Cosmari con tutto ciò che comporta, dall’altra il fatto che nessuno vuole più le discariche.  In questo panorama la raccolta porta a porta ha  incentivato,come il semplice cassonetto non avrebbe potuto fare, la raccolta differenziata che ha raggiunto nella nostra  provincia risultati eccellenti del 48-49%. Altro tema importante è stato la gestione delle oasi. C’è secondo me assoluto bisogno di implementare istituti per la conservazione di flora e fauna. Nelle oasi, oltre alla preservazione, ci siamo impegnati con azioni di fruizione turistica compatibile con un bando innovativo che ha avuto ottimi risultati ad esempio nell’Oasi di Castriccioni. Molto importante è stato anche il passaggio delle deleghe regionali alla Provincia per materie di sua competenza quali la Dia e le rinnovabili. Altri progetti che considero interessanti sono la raccolta differenziata nelle spiagge che ha visto l’adesione del 70% dei balneari e che la Provincia ha completamente finanziato e Progetto Verde, evento commerciale che rappresenta un eccellenza e che ha visto il coinvolgimento di una serie di soggetti coordinati in sinergia tra loro.”

Rifiuti e inquinamento dei fiumi sono  le emergenze ambientali della nostra provincia…
“Sicuramente il problema dei  rifiuti è grave: non ci sono discariche a disposizione e  nessuno le vuole nei suoi territori, la discarica di Tolentino potrà essere utilizzata fino a settembre o ottobre e quella di Cingoli è in fase di progettazione. Ciò vuol dire che ci troveremo senza nessuna disponibilità di avvallamento. C’è alla base  una carenza culturale per cui non c’è ancora la percezione del fatto che le discariche oggi vengono strutturate in maniera tale da non essere pericolose per la salute. Importante è anche la questione relativa alla bonifica del Basso Bacino del Chienti: devo dire che Silenzi ci ha creduto molto. Pur non avendo prerogativa di legge sulla questione siamo stati il motorino di una serie di iniziative e reperito risorse in assenza di fondi ministeriali. Un altro problema rilevante è rappresentato dai fiumi: ci sono ancora Comuni che scaricano completamente nei fiumi. La Provincia è intervenuta a sue spese con un’indagine a infrarossi sui fiumi e attraverso attività di controllo.”

Il Comune di Morrovalle è stato nell’ultimo periodo protagonista per diverse problematiche ambientali: da una parte l’insediamento di industrie classificate come insalubri, dall’altra un pozzo che ha inquinato l’acqua dei rubinetti urbani. Cosa ne pensa ?

“Per quanto riguarda gli insediamenti industriali sono convinto che i cittadini abbiano ragione a non accettare insediamenti produttivi nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Bisogna anche precisare però che non dobbiamo considerare una ditta altamente inquinante perchè produce suole. Al di là del prodotto finale le industrie sono inquinanti se non rispettano le regole e molte lavanderie sono piùinquinanti dei suolifici, anche se ne abbiamo una percezione differente. Il problema è la promiscuità che si è venuta a creare tra aree insediative e industriali. A proposito dell’inquinamento dell’acqua penso che pur essendo accaduto a Morrovalle poteva accadere in qualsiasi altra zona della nostra Provincia. Entra sicuramente in gioco anche il problema del controllo che però non è sempre così semplice da attuare.”

Come vede le prossime elezioni provinciali?

“Rispetto a 5 anni fa l’assetto politico è completamente cambiato. Ci sono realtà politiche diverse quale l’Italia dei Valori. La Sinistra ad esempio ha perso molti voti. In Provincia siamo ancora lontani da un accordo politico o dalla proposta di una coalizione. Mi auguro comunque che l’ancoraggio a sinistra rimanga ben saldo, in virtù dei modelli che  propone. Soprattutto mi sembra che sia chiara la direzione che la destra sta prendendo, gli atteggiamenti nazionali con le nuove politiche sociali , scolastiche e sull’immigrazione ne evidenziano le intenzioni. Invece fare una previsione a livello provinciale è molto più difficile, al momento c’è solo tanta confusione.”



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