Il grande coro
dei Pueri Cantores

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di Eros Mandolesi

Era il 1960 quando nella parrocchia del Sacro Cuore di Macerata, nasceva il coro Pueri Cantores “Domenichino Zamberletti”. A quasi 50 anni dalla sua nascita il coro è diretto oggi dal Maestro Gian Luca Paolucci, 44 anni, tesoriere della federazione internazionale Pueri Cantores, di professione avvocato. Diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e in Composizione, presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, la sua produzione musicale è destinata prevalentemente al coro e alla liturgia. Alcune sue composizioni sono state anche eseguite dinanzi a Giovanni Paolo II (nel 1994) e a Benedetto XVI (nel 2006) e trasmesse in Mondovisione.
Maestro da quanti anni dirige il coro Pueri Cantore “Domenichino Zamberletti”?
“Dopo la scomparsa di Don Fernando Morresi (mio maestro e fondatore del coro nel 1960) sono stato eletto come suo successore. Era il 1988 e da allora porto avanti con entusiasmo il compito che mi è stato affidato. Bisogna dire che la mia esperienza musicale, inizia come corista del “Domenichino Zamberletti” e per me ha un valore speciale avere questo ruolo oggi.”
Come mai il nome Domenichino Zamberletti?
“Domenichino Zamberletti è un ragazzo nato nel 1936 a Varese e morto di leucemia a soli 13 anni. La sua grande passione era la musica, tanto che a 9 anni divenne l’organista ufficiale del Santuario Santa Maria del Monte di Varese. La messa era il centro della sua vita, amava infatti suonare e cantare in Chiesa. Don Fernando, affascinato dalla lettura che illustrava la vita di questo ragazzo, volle così battezzare il coro con il suo nome“.
Chi sono i Pueri?
“Pueri è un termine latino, che si utilizzava nell’epoca romana, per definire tutti i bambini e ragazzi che andavano dall’età infantile fino alla maggiore età (che all’epoca era di 21 anni). L’origine dei Pueri Cantores, può essere fatta risalire al VI secolo, quando papa Gregorio Magno, costituì una scuola di fanciulli cantori che affiancavano i cantori adulti nel Coro della Cappella Sistina alle cerimonie papali. Durante la II guerra mondiale fu poi un sacerdote francese, Ferdinand Mallet ad avere l’intuizione di fondare un’associazione mondiale, con lo scopo di riunire tutti i cori e permettere ai ragazzi di relazionarsi tra loro ed educare alla pace dei popoli attraverso la cultura della musica sacra.”
Da quanti gruppi corali è composta oggi l’associazione?
“Attualmente raggruppa circa 30.000 cori sparsi in tutto il mondo esclusa l’Oceania, perché non abbiamo ancora avuto modo di renderli partecipi. Ogni sei anni ci si riunisce a San Pietro e con ritmo biennale in una città (normalmente europea) per la posizione strategica che il continente occupa nel mondo e celebriamo insieme, dei salmi sacri. Quest’anno il Concerto di Gala si farà a Stoccolma dall’8 al 12 luglio e ci stiamo preparando per partecipare.”
Quante sono invece le unità di cui si compone il vostro coro?
“Il nostro coro è composto da 70 ragazzi, con un’età compresa tra i 6 e i 25 anni. Il numero in realtà è piuttosto elevato rispetto alla media nazionale, ma rientra nella media dei paesi esteri. Devo dire però che non è facile trovare ragazzi che decidano di avvicinarsi alla musica, un po’ perché come ben sappiamo sono altre le attività verso cui si indirizzano, un po’ perché abbiamo una certa difficoltà nel propagandare la nostra attività. Cosa che magari non succede per le diverse società sportive (vedi il calcio, la palla a volo e così via). Bisognerà crescere anche in questo.”
Quali sono le manifestazioni più emozionanti alle quali avete partecipato?
“Quando nel 93’ abbiamo cantato davanti al papà Giovanni Paolo II in Cattedrale a Macerata, è stata davvero una cosa toccante. Vedere il Papa, benedire ad uno ad uno tutti i bambini del coro, penso sia una scena che mi porterò dentro a vita. Poi quando nel dicembre 2006 abbiamo avuto il piacere di rappresentare l’Italia nel Concerto di Gala al Parlamento europeo, anche in quel caso, se pur per motivi diversi, fu un momento indimenticabile.”
Quali sono le occasioni più importanti per ascoltarvi nella nostra cittadina?
“Gli appuntamenti classici che abbiamo in programma, sono il concerto che facciamo la settimana prima di Natale, e quello che facciamo il pomeriggio del giorno della nascita del Signore, entrambi naturalmente nella Chiesa del Sacro Cuore di Macerata. È una manifestazione davvero unica per la nostra comunità che portiamo avanti dal 1960. Poi naturalmente a Pasqua durante la Settimana Santa. Dal 1968 partecipiamo anche alla stagione lirica allo Sferisterio. Il concerto con cui poi ci lasciamo un po’ andare, è quello che facciamo nel periodo estivo in piazza della Libertà. In quell’occasione non ci esibiamo in salmi, ma per animare la serata, spaziamo con musica di diverso genere.”


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