Risparmio energetico,
la parola a Pallante

di Alessandra Pierini
Oggi pomeriggio alla Casa Ecologica di Belforte del Chienti si è parlato del futuro dell’energia nel nostro Paese. Relatore il professor Maurizio Pallante, uno dei fondatori del Comitato per l’uso razionale dell’energia che ha presentato il suo ultimo libro “Un programma politico per la decrescita” che vanta la prefazione di Beppe Grillo. Ad introdurre il suo intervento è stato il responsabile del Centro di educazione ambientale, Leonardo Virgili da sempre molto attento alle questioni ambientali e alla diffusione dei principi per la salvaguardia della nostra ecologia. L’incontro, realizzato con il contributo della Provincia di Macerata, fa parte dell’ampio programma di iniziative del progetto “Cambio Clima!” promosso dall’assessorato all’Ambiente della Provincia di Macerata ed a cura del Laboratorio Territoriale Monti Azzurri. Il progetto, in corso di svolgimento in questo anno scolastico – ricorda l’assessore Carlo Migliorelli – vede coinvolte 180 classi, con oltre 4.000 alunni di 38 diverse scuole di ogni ordine e grado di tutta la provincia, impegnate su due diversi fronti: il risparmio energetico e la raccolta differenziata dei rifiuti.
“E’ un grande onore – dice Leonardo Virgili dell’Archè che gestisce la Casa Ecologica – aver ospitato un personaggio di rilevanza nazionale che fa tanto per l’ambiente e per il nostro benessere.”
Fondatore, oltre che attuale presidente dell’Associazione Movimento per la Decrescita Felice, Maurizio Pallante è stato insegnante e preside. Assessore all’Ecologia e all’Energia del comune di Rivoli, è componente del comitato scientifico nell’iniziativa “M’illumino di meno” della trasmissione di Radio 2 RAI Caterpillar. Scrive articoli e saggi per riviste (La Stampa, Tuttoscienze, Il Sole 24 ore, il Manifesto, Rinascita). E’ autore anche di libri. Oltre a quello che presentato a Belforte, ha scritto “Un futuro senza luce, Ricchezza ecologica,” “La decrescita felice”. Interessante è il discorso della decrescita. Considerare la decrescita come una condizione felice può sembrare una contraddizione, ma in realtà essa indica un nuovo sistema di valori e una prospettiva economica e produttiva finalizzata allo sviluppo di tecnologie che frenino la catastrofe ambientale causata dai processi produttivi.
La decrescita non è una rinuncia, una riduzione del benessere, un ritorno al passato. Piuttosto è una scelta consapevole, un miglioramento della qualità della vita, una rispettosa attenzione per il futuro. E la sobrietà non è solo uno stile di vita, ma una guida per la ricerca scientifica. La decrescita è l’elogio dell’ozio, della lentezza e della durata.