Contributo straordinario
per l’Anffas Macerata
La Provincia ha concesso un contributo straordinario di 150 mila euro all’Anffas di Macerata. L’annuncio è stato dato dal presidente Silenzi nel corso della serata di solidarietà che la stessa Amministrazione provinciale ha organizzato al teatro “Lauro Rossi”. Nell’occasione il presidente della Provincia ha consegnato al presidente dell’Anffas Mario Sperandini il decreto che assegna i fondi finalizzati a contribuire alla costruzione del Centro servizi che l’associazione sta realizzando nell’area di via Vanvitelli concessa dalla stessa Provincia in diritto di superficie. Quello della concessione dell’area fu il primo atto di cui la Giunta provinciale si interessò all’indomani dell’insediamento nel luglio 2004.
“Questa somma rilevante che la Provincia ci assegna – ha detto Mario Sperandini – permette all’Anffas di riprendere a gennaio i lavori che proprio per mancanza di fondi siamo stati costretti a sospendere”.
La nuova struttura, adiacente all’attuale sede dell’Associazione, consentirà di accogliere molte altre persone con disabilità che necessitano di servizi assistenziali specifici. Per la sua completa realizzazione l’Anffas già da due anni ha avviato una campagna di raccolta fondi che vede come testimonial il popolare attore maceratese Cesare Bocci. Tutti i cittadini che desiderano sostenere l’Anffas in questa realizzazione di grande valore sociale possono versare i loro contributi sul c.c.postale 14416622 o effettuare un bonifico bancario sul c/c 2780 Abi 06055 Cab 13401 Cin X presso Banca Marche.
Nella foto: il presidente Silenzi consegna il decreto del contributo al presidente dell’Anffas, Sperandini
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GRANDE SERATA DI SOLIDARIETA’ IN FAVORE DEI BIMBI PALESTINESI ED ERITREI
“Anche nei momenti di difficoltà come quelli attuali, la nostra provincia non dimentica chi si trova in maggiore difficoltà ed è costretto in varie parti del mondo a vivere di stenti”. Sono le parole con cui il presidente della Provincia Giulio Silenzi ha introdotto la serata di solidarietà al teatro Lauro Rossi di Macerata, in favore dei bambini palestinesi ed eritrei. Platea e palchi pieni di persone per questo spettacolo di musica e teatro, realizzato grazie anche alla collaborazione di alcuni importanti talenti del territorio che si sono resi disponibili ad esibirsi gratuitamente per questa occasione. Tra gli ospiti, il vescovo di Macerata, Mons. Claudio Giuliodori, che ha portato i saluti per “questa iniziativa che mette in risalto la nostra comunità. Sia la Palestina che l’Eritrea sono due luoghi molto legati al Natale, la prima perché è dove è nato Cristo, la seconda perché è la terra dei coopti, i cristiani più antichi della terra. In questo territorio – ha proseguito il vescovo di Macerata – ho toccato con mano una miriade di esperienze che ci caratterizzano e posso dire che si evidenzia la capacità della comunità di essere solidale”. E le parole vengono confermate dai fatti: raccolti, al termine della serata, oltre 2mila euro, destinati al restauro di un forno a Betlemme, quello stesso forno che durante il periodo dell’Intifada – ha ricordato Don Giorgio Zevini, preside della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Salesiana – ha permesso di sfamare tante famiglie palestinesi”.
La serata musicale ha preso il via con il coro dei Pueri Cantores di Macerata che ha eseguito un “Canto per i bambini palestinesi ed eritrei”, a cui hanno seguito “Libertango” di Piazzolla e “Gracias a la Vida” di Parra a cura di Cinzia e Laura Pennesi. Rosetta Martellini e Andrea Mei hanno recitato “Capelli al vento” – Omaggio a Joyce Lussu, mentre Sergio Carlacchiani e Riccardo Minnucci hanno portato sul palco “Ma io ti canto”, frammenti da Garcia Lorca. Ha chiuso lo spettacolo l’esibizione al pianoforte di Lorenzo di Bella. Durante la serata, presentata da Luca Romagnoli, sono stati proiettati dei filmati che mostrano il lavoro che la Provincia sta svolgendo in queste terre, nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale, grazie anche al contributo di molte associazioni, scuole, enti ed aziende. Il poliambulatorio a Buya (Eritrea), il sostengo all’Istituto Effetà di Betlemme che assiste bambini sordomuti, il restauro dell’organo Ratisbonne, sempre a Betlemme. Oltre a Don Giorgio Zevini, ha portato la propria testimonianza la signora Zighereda Weldeghiorghis, sindaco della città di Massawa in Eritrea, la quale si è detta onorata di essere stata ospitata nella nostra terra e ha chiesto di poter trasferire alcune esperienze maceratesi in Africa, in particolare le tecnologie del Cosmari in materia di smaltimento dei rifiuti. Il suo intervento si è chiuso con un omaggio al presidente Silenzi: un oggetto in legno raffigurante un cammello, simbolo dell’Eritrea, in quanto è un animale utilizzato per tutti i tipi di trasporto.
