Treia rende omaggio
a Giovanni Guareschi

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A Treia una grande mostra su Giovanni Guareschi e le storiche elezioni del 1948: presso il Palazzo Comunale verrà esposto materiale selezionatissimo ed inedito sul grande scrittore. Appuntamento unico per il Centro Italia che segue l’analogo evento di Trieste. Sabato l’apertura.

100 anni dalla nascita, 40 anni dalla morte, 60 anni da uno degli eventi che caratterizzò maggiormente la sua attività, le storiche elezioni politiche del 1948 che decretarono il trionfo della DC sul “blocco” social comunista. Per questo Treia vuole rendere omaggio a Giovannino Guareschi, uno degli scrittori italiani più apprezzati e letti nel mondo, con una mostra che si preannuncia imperdibile ed inedita per il centro Italia dopo l’analogo evento della Primavera scorsa a Trieste che notevole interesse ha suscitato tra il pubblico. Certo l’opera dello scrittore emiliano è celeberrima soprattutto grazie ai popolarissimi film di Don Camillo e Peppone, magistralmente interpretati da Cervi e Fernandel ma in quell’infuocata campagna elettorale, destinata a segnare il futuro del nostro Paese, Guareschi fu parte attiva in particolare con il suo settimanale “Candido”, ricco com’era di vignette e slogan, memorabile quello che recitava “Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no”. Da sabato prossimo, inaugurazione prevista alle 17 presso il Palazzo Comunale, sarà esposto il materiale accuratamente selezionato da Federica Grebello che ha attinto da molteplici archivi: avremo quindi i manifesti ed i volantini politici originali, le suggestive vignette, le fotografie di Osvaldo Cipriani tratte dalle pellicole dei film con, inoltre, la video proiezione di alcune interviste fatte allo scrittore emiliano. Non mancheranno delle “chicche” tutte legate a quel 18 Aprile ’48 con disegni dove i comunisti erano definiti “trinariciuti” (cioè uomini con tre narici, dove la terza serviva per scaricare il fumo che avevano nella testa) oppure quando Guareschi faceva appello alla vocazione individualista dell’Italia rurale di allora: “Contadini non votate per il Fronte. Lo stato comunista metterà il contatore alle vostre galline!”. In ogni caso il suo principio fondamentale era sempre la “libertà di opinione”. In occasione dell’inaugurazione si terrà anche un convegno mentre la mostra resterà aperta sino al 24 Gennaio.


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