Presentato a Macerata il progetto della nuova chiesa di Bathore
Il progetto della nuova Chiesa di Bathore è stato presentato dal Vescovo di Macerata al Sindaco del Comune di Kamez in Albania dove si trova la Parrocchia di Bathore in cui opera il sacerdote maceratese don Patrizio Santinelli.
La presentazione del progetto, curato da un’equipe di tecnici coordinati dall’architetto Stefano D’Amico, è avvenuta nel contesto di un incontro svoltosi sabato scorso tra la delegazione albanese guidata dal Sindaco di Kamez e composta di 19 persone, tra cui un Consigliere del Presidente della Repubblica albanese, e S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia accompagnato da diversi sacerdoti e laici che in questi anni si sono spesso recati in Albania per collaborare con don Patrizio. All’incontro era presente anche il Sindaco di Macerata Giorgio Meschini, che già lo scorso anno si era recato con il Vescovo in visita a don Patrizio ed è ritornato di recente in Albania per promuovere la collaborazione con il suddetto Comune ora ufficialmente avviata grazie alla stipula di un protocollo d’intesa per la gestione di interventi di cooperazione, informazione, formazione e prevenzione sociale in Albania. Il Sindaco di Kamez, dott. Xhelal Mziu, ha confermato l’impegno del Comune a rilasciare, appena verrà completata la regolarizzazione delle proprietà in tutto il comprensorio di Bathore ad opera del Governo centrale, tutte le autorizzazioni necessarie per avviare la costruzione della Chiesa. Ha espresso inoltre grande apprezzamento per il lavoro di formazione promosso da don Patrizio e dalle Suore con la comunità parrocchiale per la formazione professionale attraverso corsi di cucito e di informatica. Il Vescovo Giuliodori nel ricordare che la Diocesi si è impegnata per questo progetto con una grande raccolta di offerte nel corso di tutto l’anno ha promesso che si recherà di nuovo a Bathore per la posa della prima pietra.
Nel corso dell’incontro è stato anche auspicato che si possa approfondire la storia del rapporto tra la comunità albanese e quella maceratese, storia che ha radici profonde e lontane nel tempo che possono illuminare anche le odierne relazioni.
