S.O.S. San Claudio:
“Scenario preoccupante”

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Ieri sera all’agriturismo “I Valeriani”, in contrada Valle, si è svolto l’incontro dal titolo “S.O.S. San Claudio” incentrato sul progetto di lottizzazione e urbanizzazione industriale in atto nelle zone di Piediripa, Contrada Valleverde e San Claudio.
Quello che è emerso nel corso della serata è un quadro piuttosto allarmante dal punto di vista ambientale. Infatti è già stata avviata la lottizzazione nella parte destra della strada che dal passaggio al livello porta a San Claudio (60 ettari a capannoni), che porterà al raddoppio dell’area industriale di Piediripa, ed è stata approvata la lottizzazione “Damen” nel comune di Corridonia (altri 30 ettari). Ora si sta pensando di intervenire anche su quella striscia di terra che va dal lato sinistro della strada alle falde della collina.
La zona è stata presa di mira da due ditte chimiche di Montacosaro che hanno intenzione di trasferirsi proprio in quel sito tramite una richiesta di variante al piano regolatore.
Il dibattito è stato organizzato dal Comitato Regionale per la Tutela del Paesaggio delle Marche, da Legambiente Marche e dal Comitato per la tutela del territorio di San Claudio-Piediripa-Valle e ha visto una notevole partecipazione della cittadinanza.
Sotto il coordinamento di Gianfranco Borgani, sono intervenuti fra gli altri: l’architetto Marta Massetani, Riccardo Picciafuoco e Franco Frapiccini del Comitato per la tutela del paesaggio e Luigino Quarchioni di Legambiente Marche.
I vari oratori hanno posto l’accento sulla necessità di salvaguardare l’ultimo lembo di territorio scampato alla cementificazione, un territorio a vocazione agricola, a ridosso dell’abbazia romanica di San Claudio, con manufatti rurali da preservare e fonti d’acqua strategiche per l’agricoltura.
Oltre a ciò si è sottolineata l’inutilità di costruire nuovi capannoni industriali in un momento di incertezza economica e alla luce dell’attuale situazione di Piediripa con molti locali sfitti o in vendita e diversi immobili abbandonati ormai in rovina.
Sempre Frapiccini ha insistito sulla necessità di trovare per la zona forme di sviluppo sostenibile magari legate a un turismo ecocompatibile.
Tra altri interventi sono stati significativi quelli del geologo Andrea Antinori che ha evidenziato i rischi idrogeologici dell’urbanizzazione selvaggia e quello dell’ex presidente della provincia Sauro Pigliapoco che ha ricordato che nel progetto a suo tempo approvato vi era una clausola che prevedeva lo sviluppo urbanistico solo per la costruzione di infrastrutture viarie adeguate che ad oggi rimangono solo sulla carta.
Per quanto riguarda il comune di Macerata era presente solo Massimiliano Bianchini, assessore alle attività culturali, quindi non pienamente esperto di fatti inerenti il piano regolatore e le sue varianti. Bianchini ha comunque posto l’accento sull’importanza di un dibattito tra cittadini e istituzione e sulla partecipazione attiva della cittadinanza alla vita sociale e politica.
Ha anche riconosciuto la necessità di analizzare le effettive possibilità e modalità di sviluppo, evitando tuttavia di dare pareri che potessero essere in contrasto con le decisioni prese dalla propria maggioranza.
Infine il breve intervento del consigliere Reinhard Sauer di Rifondazione, ha ricordato che per le varianti al PRG come quella che interessa contrada Valle il dibatto politico è quasi tagliato fuori in quanto le valutazioni vengono prese dai tecnici dello Sportello Unico per le Attività Produttive e una volta approvato da quest’ultimo il Consiglio ha poche possibilità di manovra.
In chiusura gli organizzatori hanno ricordato che domenica 26 alle ore 10 si svolgerà una passeggiata ecologica per sensibilizzare la cittadinanza. La partenza è fissata a Piediripa nel piazzale del Centro Ingrosso Mercurio, da lì a piedi e in bici si raggiungerà San Claudio.

Luca Tombesi


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