Crisi della Merloni:
“La nostra Alitalia”

- caricamento letture

cpmatelica1-300x225

Per l’assessore provinciale alla politiche del Lavoro, Daniele Salvi, la crisi della “Antonio Merloni” è equiparabile – pur nelle diverse proporzioni – a quella dell’Alitalia; per il segretario delle Cgil di Macerata, Aldo Benfatto, si tratta della crisi industriale più grave per complessità e numero di lavoratori coinvolti di cui si abbia memoria sul territorio. Due considerazioni, queste, che – pronunciate all’inizio della seduta straordinaria del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale tenuta a Matelica – hanno ben rappresentato la forte preoccupazione dei tanti lavoratori della “Antonio Merloni” presenti nella parte riservata al pubblico della sala consiliare del municipio. Le assise, convocate congiuntamente dal sindaco Patrizio Gagliardi e dal presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, hanno voluto innanzitutto esprimere la vicinanza e la solidarietà delle due istituzioni locali verso i lavoratori e le loro famiglie, ma anche far sentire la propria voce e “richiamare tutti – come ha detto il presidente della Provincia, Giulio Silenzi – ad uno sforzo unitario, abbandonando ogni divisione. In questo momento di difficoltà per tante famiglie dobbiamo collaborare tutti, lasciando da parte ogni demagogia”. Un richiamo che nell’aula di Matelica non è rimasto inascoltato. Oltre a diversi consiglieri, hanno preso la parola molti rappresentanti della Regione, chiamata istituzionalmente a svolgere un ruolo importate di interlocuzione con il Governo: per la Giunta regionale è intervenuto l’assessore Pietro Marcolini, mentre del Consiglio regionale si sono espressi tutti con interventi convergenti sulle concrete azioni da perseguire i consiglieri Pistarelli, Procaccini, Capponi, Giannini, Brandoni, Massi. Gli obiettivi, come riassunti negli interventi di Marcolini e Silenzi, e poi indicati in un documento finale unitario approvato a fine seduta, sono il ricorso alle provvidenze delle “legge Marzano” – a richiederla deve essere l’azienda – per la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dei sei stabilimenti italiani (quattro nelle Marche) del Gruppo, ma anche la concessione in deroga da parte del Governo degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dell’indotto.

Alla seduta congiunta dei due Consigli sono intervenuti anche molti sindaci di tutti il vasto comprensorio delle alte valli dell’Esino, Potenza e Chienti a dimostrazione che la crisi dell’ “Antonio Merloni Spa” viene vissuta con trepidazione anche su una vasta area del maceratese che ha in Matelica solo un punto di riferimento logistico in quanto nel territorio cittadino ha sede uno degli stabilimenti del gruppo Antonio Merloni, per altro il primo realizzato in ordine di tempo che, nel 1954, fu fortemente voluto da Enrico Mattei. La voce dei lavoratori è stata portata da un operaio, Mario Lupidi, il quale esprimendo tutta la preoccupazione, ha chiesto alla istituzione di compiere ogni sforzo affinché l’obiettivo delle “legge Marzano” possa essere raggiunto e dare così una prospettiva di aiuto a migliaia di famiglie.

 

L’intero gruppo “Antonio Merloni” SpA, occupa 5.300 lavoratori in Europa, di cui 3.200 in Italia. Di questi 2.500 negli stabilimenti marchigiani ed umbri, dislocati sul territorio di tre province. Per comprendere la portata socio economica della crisi, ai dipendenti diretti occorre aggiungere quelli dell’indotto, piccole e anche piccolissime aziende con circa 2.500 addetti nelle due regioni Marche ed Umbria. Di questi circa 700 nella sola provincia di Macerata, secondo valutazioni effettuate dal Centro provinciale per l’impiego che ha anche compiuto un “censimento” dei dipendenti del Gruppo residenti nei Comuni maceratesi. Questi sono 350 di cui 166 nella sola città di Matelica. Gli altri vivono a Castelraimondo (36), Esanatoglia (36), Camerino (24), San Saverino Marche (26) ed altri 14 Comuni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X