Animata assemblea pubblica
sulla palazzina crollata
a Civitanova Alta
L'assessore Carassai ha garantito tempi brevi per la riapertura al traffico della via
di Laura Boccanera
Applausi, fischi e tanti interventi: era accesa e movimentata ieri sera l’assemblea pubblica organizzata dal comitato di quartiere di Civitanova Alta indetta per chiedere risposte urgenti sul crollo dell’abitazione di via Annibal Caro e sulle questioni spinose relative alla viabilità. Un’assise partecipata sia per il numero di intervenuti (circa 200 persone) sia per la vivacità degli interventi. Preoccupazione anzitutto da parte delle 4 famiglie ancora “sfollate” che tuttora alloggiano presso la foresteria messa a disposizione dal Comune o presso parenti ed amici. L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai ha garantito tempi brevi per la riapertura al traffico della via e per il ritorno alla normalità dei residenti che hanno subìto danni, in particolare le famiglie della palazzina crollata. Grotte, viabilità e parcheggi le tematiche che l’assemblea ha toccato nel corso della serata: dopo la relazione dell’assessore Carassai che ha illustrato le azioni post crollo messe in atto dal Comune è stata la volta delle domande da parte del pubblico: critica Sinistra per Civitanova: <<Ci voleva il crollo dell’ abitazione per effettuare una verifica sullo stato della rete idrica e fognaria? Dobbiamo ringraziare il Comitato di Quartiere se i cittadini, le associazioni e i partiti hanno potuto avere informazioni sulla situazione. Fosse stato per l’Assessore Carassai ci sarebbe stato una sorta di bavaglio collettivo. Quello che però vogliamo sottolineare è il tentativo dell’assessore di minimizzare l’accaduto, circoscriverlo mentre così non è. Per questo per l’assenza di risposte adeguate, per i ritardi accumulati le dimissioni dell’assessore sono per noi un atto dovuto>>. Moltissime invece le richieste pervenute dai cittadini e dal presidente del comitato Alessandro Lattanzi: <<chiediamo la sistemazione dell’acquedotto per evitare altre infiltrazioni ed un monitoraggio in tempi rapidi>>. Spaccatura invece fra i residenti per quanto riguarda il tema della viabilità: se infatti una parte della popolazione ha raccolto già 250 firme per richiedere di prendere in considerazione il progetto di apertura ad ovest, creando di fatto una seconda uscita rispetto a porta Marina, altrettanti cittadini si sono mostrati contrari a questa ipotesi, chiedendo, di contro di pedonalizzare il centro con la possibilità di ingresso solo ai residenti e di porre fine alla sosta selvaggia di veicoli lungo il corso. Fra circa una decina di giorni ci sarà un nuovo aggiornamento sulla situazione: l’assessore ha dato appuntamento all’assemblea fra due settimane, con scadenze certe alla mano per far sapere agli abitanti della zona intorno al crollo se possono far ritorno nelle proprie abitazioni e per fornire termini e date sui prossimi interventi.
