Una full immersion
sulla figura di Galileo Galilei
Ad organizzarla l'omonimo Liceo Scientifico di Macerata
di Eros Mandolesi
Il Liceo Scientifico di Macerata, presenta la figura di Galileo Galilei, padre della scienza moderna. Il progetto dal nome “Macerata città della scienza galileiana 2010” si svilupperà nel periodo che va dal 12 al 28 marzo.
A presiedere la conferenza Ferdinando Romagnoli, dirigente scolastico, la dott.ssa Alessandra Sfrappini, direttrice della biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti, Angelo Angeletti, coordinatore del progetto, il prof. Fabio Ionni, curatore della mostra dedicata alle opere dell’astronomo pisano, la prof. Lucia Tancredi, referente per il concerto “Musica e poesia per Galileo”, il prof. Stefano Della Ceca responsabile web e la prof.ssa Cristina De Sanctis, responsabile della comunicazione.
La data d’inizio del meeting non è stata scelta a caso – ha detto il dirigente scolastico in apertura – in quanto coincide con il quarto centenario dalla pubblicazione dell’opera più importante dello studioso toscano: il “Sidereus Nuncius”, un tratto di astronomia pubblicato il 12 marzo 1610. Abbiamo compiuto uno sforzo molto grande, con un lavoro di approfondimento portato avanti da docenti ed alunni mirato ed accurato. È un’iniziativa che la scuola rende pubblica a tutta la cittadinanza per esaltare gli aspetti scientifico-culturali che valorizzano ed esaltano la storia della città di Macerata”. Le iniziative centrali della manifestazione si svolgeranno nel week end tra venerdì 12 e domenica 14 marzo.
La kermesse si aprirà con il meeting Galileiano alle ore 17 presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti dove verrà inaugurata la mostra dal titolo: “Galileo e la rivoluzione scientifica nei libri antichi”. Alle ore 18 presso la Galleria Galeotti si inaugurerà la mostra: “Cose mai viste. Galileo, fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo”. Alle ore 21 la giornata di apertura si concluderà con la conferenza all’auditorium San Paolo: “La vicenda umana e scientifica di Galileo”. Nella mattinata di sabato 13 marzo, sempre all’auditorium San Paolo, è in programma la conferenza: “La rivoluzione scientifica e il Sidereus Nuncius”. In serata alle ore 21.30 al teatro Don Bosco: “Musica e poesia per Galileo” una prima assoluta di un brano del compositore Italo Vescovo. Domenica la full immersion sulla figura dell’astronomo si chiuderà all’aula Magna dell’Università con un dibattito sul tema: “L’astronomia d’osservazione in Italia. Idee e proposte”. Nelle giornate di sabato e domenica in piazza Cesare Battisti, gli studenti del Liceo Scientifico, metteranno in mostra “oggetti matematici e fisici” da loro costruiti e ne spiegheranno il funzionamento. Tra questi ci saranno delle ricostruzioni del piano inclinato, del compasso geometrico e militare. I venti testi selezionati – dice il prof. Angeletti – saranno esposti attraverso una mostra virtuale touch screen. Tra le opere in mostra La Sphaera Mundi di Sacrobosco nell’edizione veneziana del 1490, l’edizione londinese del Sidereus Nuncius (1653) e un bellissimo esemplare dell’Astronomicum Caesareum di Petrus Apianus del 1540 di cui esistono quattro copie al mondo, di cui una conservata proprio nella nostra città”.
Per la dott.ssa Alessandra Sfrappini “E’ una manifestazione che rompe la separazione culturale fra la cittadinanza e le sue strutture artistiche-culturali più importanti. Abbiamo iniziato un dialogo con le scuole – dice – per accrescere l’interesse verso la conoscenza. Ne approfittiamo anche per riaprire le porte della biblioteca Mozzi-Borgetti dopo il restauro dei mesi scorsi”. “Il lavoro si è sviluppato – prosegue il prof. Fabio Ionni – attraverso la descrizione fisica dei libri (quasi tutte prime edizioni), lo studio delle note biografiche dei vari autori, per chiudere con l’analisi del libro nel suo complesso. Siamo quindi andati ad analizzare i testi, cercando di studiare come Galileo con le sue teorie, abbia influenzato il pensiero comune. Abbiamo lavorato fianco a fianco con gli studenti – ha proseguito il professore – in un atmosfera sacrale con analisi su oggetti straordinari per mezzo dei quali si sono sviluppati pensieri, dibattiti, confronti; in sostanza l’evoluzione del pensiero nel corso della storia”. Tutta l’iniziativa viene avvalorata dalla musica e dalle note poetiche che hanno sempre caratterizzato gli studi di Galileo. “Senza questo concerto – ha concluso la prof.ssa Lucia Tancredi – tutto il lavoro fatto in questi mesi sarebbe stato insufficiente. La musica è essenziale per integrare la storia, gli scritti e le opere di Galileo Galilei”. I tre giorni di meeting saranno ripresi in diretta streaming per mezzo di una webTV sul sito www.crabnebula.it. Le mostre saranno aperte al pubblico dal 12 al 28 marzo presso le sedi sopra indicate.



Segnalo che nel 1983 la prof.ssa Allì Caracciolo, allora insegnante di lettere presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” organizzò un’importante settimana culturale dedicata al grande scienziato. Ospite d’onore fu il Prof. Ludovico Geymonat.