Sei realtà, tre magnifici scenari, un unico spettacolo. E’ stato il fil rouge che dal 28 luglio al 6 agosto ha collegato le rappresentazioni de “La Traviata” di Giuseppe Verdi in uno spettacolo di musica e parole, curato dalla banda Filarmonica Comunale “Piero Giorgi” di Montecassiano e firmato dal regista Sauro Savelli, nella trascrizione per banda e coro curata dal maestro Lorenzo Pusceddu. La scelta di sostituire l’orchestra con la banda cittadina (con un organico di 53 musicisti di cui oltre il 90% locali e non diplomati) recuperando per altro una tradizione ottocentesca, è stata una scelta più che riuscita, soprattutto grazie al lavoro del direttore Osvaldo Bracalenti. Tre serate da tutto esaurito con generosi ed entusiasti applausi del pubblico. La prima nell’atmosfera incantevole dell’Anfiteatro Romano di Urbisaglia, poi gli oltre 180 artisti tra attori, musicisti, cantanti, coristi e ballerine, si sono esibiti nella location suggestiva di piazza Unità d’Italia, a Montecassiano, che per l’occasione ha accolto un pubblico di circa 1100 spettatori che ha tributato lunghi e calorosi applausi. Infine l’ultima replica nello splendido cortile di Villa Murri di Porto S.Elpidio.
Un totale di 2300 spettatori e sei associazioni coinvolte: la banda filarmonica comunale “Piero Giorgi” di Montecassiano; la corale di Montecassiano diretto dal maestro Augusto Cingolani; il coro “Equi-voci” di Urbisaglia diretto dal M° Tiziana Muzi; la corale polifonica “Città di P.S. Elpidio” diretta dal maestro Sauro Argalia; la compagnia teatrale “TuttaScena” di Montecassiano con il regista, creativo ed originale, Sauro Savelli e l’Asd Arabesque di Montecassiano con il suo corpo di ballo guidato dalle insegnanti Ilenia Ortolani e Cecilia Pallotta.
Tre i solisti che hanno dato volto e voce ai protagonisti: la giovane soprano montecassianese Ludovica Gasparri, che con la grazia della sua voce e la sua intensità di espressione ha interpretato Violetta, il Tenore Enrico Giovagnoli – Alfredo Germont e il Baritono Andrea Pistolesi – Giorgio Germont, che con sicurezza, eleganza vocale e presenza scenica hanno dato risalto e giusto valore all’opera verdiana su libretto di Francesco Maria Piave. Un progetto ambizioso, nato circa un anno fa dalla volontà dei direttivi di tutte le associazioni coinvolte che in forte sinergia e con grande partecipazione di tutti hanno lavorato fianco a fianco organizzando tutto fin nei minimi dettagli. A soli due giorni dalla conclusione c’è chi già pensa al prossimo progetto; per ora a tutti i partecipanti viene concesso il meritato riposo.
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