Il Touring Club Italiano torna a San Severino

L'avvocato Francesco Rapaccioni nominato console dell'associazione per la provincia di Macerata

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L’assessore provinciale Massimiliano Sport Bianchini, l’avvocato Francesco Rapaccioni e Vera Santarelli

L’avvocato settempedano Francesco Rapaccioni, noto conoscitore ed estimatore della storia locale e delle bellezze del territorio, curatore di mostre d’arte nonché direttore artistico delle nuove stagioni de “I Teatri di Sanseverino”, è stato nominato di recente dal presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, Console del Tci per la provincia di Macerata per il triennio 2012-2014.

“Nell’ambito del processo di rafforzamento ed organizzazione della presenza territoriale in atto – ha scritto Iseppi nella nomina di Rapaccioni – la nomino Console e mi felicito con Lei assicurandoLe tutta l’attenzione affinché possa svolgere la sua attività nel migliore dei modi per lo sviluppo del sodalizio”.

Intanto, il Touring Club Italiano torna a San Severino Marche per fare visita alla Pinacoteca civica ed alla mostra di Vera Santarelli. L’appuntamento, che sarà aperto a chiunque vorrà partecipare ed al quale sono state invitati i soci Tci di tutte le regioni d’Italia, è stato fissato per domenica 9 settembre. Questo il programma: ore 15 ritrovo nel cortile di palazzo Manuzzini (via Salimbeni), sontuosa dimora rinascimentale costruita intorno a una torre in pietra del X secolo a tutt’oggi di proprietà privata. A seguire visita guidata a cura dell’avvocato Francesco Rapaccioni (recentemente nominato Console del TCI per la Provincia di Macerata, carica che occuperà nel triennio 2012-2014) della Pinacoteca civica nel piano nobile di palazzo Manuzzini, dove sono esposte opere realizzate a San Severino e per San Severino nei secoli in cui la città era indipendente dallo Stato Pontificio e sede della Signoria degli Smeducci. Sarà una “passeggiata” nella storia dell’arte che consentirà di seguire il fluire dal gotico internazionale al Rinascimento in una città forse geograficamente periferica ma che era, in quei tempi, una delle innumerevoli capitali culturali italiane. Qui preziose tavole su legno di Lorenzo D’Alessandro, Bernardino di Mariotto, Paolo Veneziano, Niccolò Di Liberatore detto L’Alunno, Allegretto Nuzi e Vittore Crivelli precedono la celeberrima Madonna della Pace di Pintoricchio, commissionata da Liberato Bartelli per il Duomo vecchio al monte e considerata il capolavoro del pittore umbro e uno dei capisaldi del Rinascimento dell’Italia centrale. Imperdibili gli affreschi dei fratelli Salimbeni, maestri del gotico cortese. Di primaria importanza anche le oreficerie sacre e i libri dell’epoca che accompagnano i dipinti.
Alle 17 completamento della visita guidata con la basilica di San Lorenzo in Doliolo, che risale al VI secolo e conserva in situ rarissimi affreschi del tre-quattrocento, alcuni firmati dai Salimbeni. Nella cripta, antico spazio paleocristiano ricavato sulle fondamenta di un tempio romano, tra gli altri spicca il ciclo monocromo delle storie di Sant’Andrea; nella sacrestia, recentemente riscoperti, un grande policromo con Santi e le storie monocrome di San

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L’avvocato Francesco Rapaccioni, Console TCI per la provincia di Macerata

Lorenzo. Intorno alle 17,45 rientro a palazzo Manuzzini dove, al piano terra, nelle sale dell’ex museo archeologico comunale, è esposta la mostra dedicata alla pittrice Vera Santarelli, curata da Francesco Rapaccioni. Vera Santarelli ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Macerata sotto la guida di Remo Brindisi; negli anni Settanta ha avuto esperienze teatrali realizzando bozzetti per scenografie di opere liriche allestite in teatri di tradizione; vive e lavora a Camerino e dipinge secondo uno stile personalissimo che si è aggiornato negli anni restando sempre fedele alle proprie icone. La mostra “Vera Santarelli” partecipa, per la Regione Marche, alle Giornate Europee del Patrimonio Culturale a cui aderisce l’Italia tramite il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A chiusura della giornata merenda con pane casereccio, ciauscolo e vino doc di San Severino nel cortile di palazzo Manuzzini.


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