Presunti abusi sulla nipote dodicenne
Richiesto il giudizio per un uomo di Caldarola
di Cristina Grieco
È arrivata l’attesa decisione del pubblico ministero De Feis, titolare delle indagini che da oltre un anno tentano di chiarire i contorni di una vicenda fatta di violenze agghiaccianti che ha sconvolto la quiete domestica di una famiglia dell’entroterra maceratese. Rinvio a giudizio: questa la richiesta del pm per un cinquantaduenne di Caldarola accusato di violenze sessuali ai danni della nipotina di appena dodici anni. Le indagini erano partite a seguito della denuncia della madre della piccola che si era accorta degli strani atteggiamenti della bambina. Lo scorso giugno sono state raccolte le dichiarazioni della vittima, ascoltata all’interno dell’aula protetta del Tribunale di Macerata in sede di incidente probatorio. Alla luce delle dichiarazioni della ragazzina e delle prove raccolte il pm ha richiesto il rinvio a giudizio. Pesantissimo il capo di imputazione contestato: secondo l’accusa lo zio avrebbe costretto la nipote, in attuazione di un medesimo disegno criminoso e attraverso azioni violente ed insidiose, a subire atti sessuali. La violenza risulterebbe aggravata anche a causa della giovane età della ragazzina, minore di quattordici anni. Ora si dovrà attendere la fissazione dell’udienza preliminare che darà il via al processo. Gli avvocati della vittima, Annamaria Vitali e Laura Pettaccio hanno già reso nota l’intenzione della bimba e della madre di costituirsi parte civile nel corso del processo.
Torna alla home page
