facebook twitter rss

A Cesolo 92esima festa di Santa Margherita

lunedì 6 agosto 2012 - Ore 18:20 - caricamento letture
Torna alla home page
Print Friendly

Mentre proseguono i lavori di recupero e restauro della chiesa parrocchiale, a Cesolo di San Severino Marche torna, dal 23 al 26 agosto, la tradizionale festa di Santa Margherita, giunta addirittura alla 92esima edizione, ed in concomitanza della quale si svolge anche la Sagra della ceca, quest’ultima giunta alla 31esima edizione. L’appuntamento, promosso dal Comitato di frazione, presieduto da Alfonso Chirielli, presenta iniziative di carattere popolare e religioso. Giovedì 23 processione della santa dalla chiesa parrocchiale fino al bivio per la strada di Colmone alla presenza dell’arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro, venerdì 24 festa della birra per  ragazzi e gara di briscola, sabato 25 ballo all’aperto e torneo di calcio a 7, domenica 26 ballo all’aperto con la partecipazione straordinaria della Tarabelli Dance Accademy. Durante i festeggiamenti funzioneranno stands gastronomici e pesca di beneficenza. Santa Margherita nacque a Cesolo nel 1325. La sua santità si manifestò quand’era ancora fanciulla. Aveva appena compiuto quindici anni quando, mentre pascolava un piccolo gregge di pecore, le apparve Gesù con le vesti di un povero pellegrino alla ricerca di un pezzo di pane. La giovane gli porse garbatamente l’unico pane che la madre le aveva dato per sostentarsi fino a sera. Tornata a casa affamata la bimbetta chiesa alla mamma da mangiare ma quest’ultima dovette risponderle che non c’era nulla. Allora Margherita la pregò di guardare nella madia e sua mamma, con grande meraviglia, vi trovò del pane bianchissimo molto buono che bastò per l’intera famiglia e pure per il vicinato. Spinta al matrimonio dai genitori, trasformò la sua casa in luogo di preghiera. Rimasta vedova iniziò ad elemosinare. Quello che riusciva a raccogliere lo distribuiva ai poveri, contentandosi di un pezzo di pane. Giunto il giorno da lei predetto come l’ultimo della sua vita, non ancora settantenne, il 5 agosto 1395 si dispose sulla nuda terra per seguire l’invito del Signore ed alla figlia, che piangente le chiedeva un ricordo, lasciava la pelle dei suoi piedi, che appena spirata si staccò in forma di calzari con l’impronta di tutte le dita. La figlia conservò le reliquie in casa sua e solo in seguito le consegnò ai domenicani per ordine di Cola ed Onofrio Smeducci, signori di San Severino.



Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere autenticato.
Effettua l'accesso o registrati

Gli articoli più letti

  1. 15 mag -
    Maceratese – Vis Pesaro
    Segui la diretta Live
  2. 17 mag -
    Chiude la scuola dei Salesiani
  3. 20 mag -
    Auto “attaccata”
    da migliaia di api
  4. 16 mag -
    L’uragano Federico Melchiorri
    spazza via la Vis Pesaro
  5. 17 mag -
    Salesiani, la rabbia
    di genitori e studenti
  6. 23 mag -
    Contromano e senza patente:
    “Devo correre a confessarmi”
  7. 21 mag - La favoletta bella
    della riqualificazione di via Trento
  8. 19 mag -
    Matera – Maceratese
    Segui la diretta Live
  9. 16 mag -
    Maceratese, adesso c’è il Matera
    In Basilicata si gioca a porte chiuse
  10. 21 mag -
    Furto alla D’Amico Engles
    Tre trattori spariscono nella notte
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01672030432 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons