Il M5S annuncia due interpellanze, una in Parlamento dell’onorevole Donatella Agostinelli ed una al Comune di Jesi
Class action contro 31 persone che hanno ricoperto ruoli gestionali, amministrativi e di controllo nell’istituto di credito, e alla societa’ di revisione Price Waterhouse Coopers. I destinatari sono accusati di avere affondato i conti della banca e il valore delle azioni, da 2 euro a 0,219 euro l’una
Il prestito personale a tasso zero è riservato alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro
Il segretario provinciale Daniel Taddei, partendo dal dissesto dell’istituto di credito e dai “favori agli amici degli amici a danno della collettività”, parla esplicitamente di silenzio assordante e di un sistema malato che ha determinato le cause di una crisi sistemica. “La morbosità risiede nella resistenza espressa da questi protagonisti nel rimanere abbarbicati nelle loro postazione di controllo e d’ingerenza”. Dubbi anche sul piano di salvataggio di Fonspa: “A rischio la territorialità della banca”
IL PUNTO – Il triste risveglio dei piccoli azionisti che, dal 2012, hanno visto andare in fumo quasi 300 milioni di euro di loro azioni
Dopo le pesanti sanzioni che hanno coinvolto l’ex dg, l’ex presidente Costa e altri vertici dell’istituto, via Nazionale imputa le anomalie di governance in primis all’ex direttore generale, il quale, oltre ad un ruolo dominante, avrebbe in alcuni casi fornito informazioni “rassicuranti e poco approfondite”. Inconsistenti, secondo Banca d’Italia, anche le difese presentate dall’ex consiglio di amministrazione e dal collegio sindacale in carica fino al 2012. Archiviate le procedure contro i successivi amministratori. “Contesto aziendale ascrivibile alla precedente gestione”
Gli addebiti mossi da Bankitalia e i nomi degli interessati. A Bianconi 430.000 euro di multa, 290.000 all’ex presidente Costa. Sotto la scure anche i maceratesi Bianchi, Volpini, Vallesi, Valentini ed Ercoli. Colpiti i vertici di Medioleasing. Nuovo esposto alla Consob e alla Procura di Ancona
L’istituto jesino sarà chiamato a pagare il totale per poi rivalersi sui singoli. Sanzioni fino a 300 mila euro nei confronti di chi rivestì ruoli di amministrazione, direzione e controllo
Il piano per il rilancio dell’istituto vedrà anche la cessione dei crediti deteriorati con la garanzia del Fondo Interbancario. L’ex Credito Fondiario, oltre ad acquisire il portafoglio tossico, dovrebbe uscire dall’operazione come nuovo azionista di maggioranza dell’istituto. Il doppio intervento del Fidt
La decisione dei commissari dipende dagli scambi esigui e dal protrarsi dell’amministrazione straordinaria
Il Fitd ha confermato la propria disponibilità nell’operazione di risanamento di Banca Marche. La cessione del portafoglio crediti, agevolato dalle coperture dei rischi da parte del Fondo stesso, favorirà l’ingresso di nuovi partner
AUMENTO DI CAPITALE 2012 – La Commissione: “Agli amministratori era chiara la gravità dei rilievi ma concordarono di non diffonderli. A rischio c’erano l’operazione e il rinnovo delle cariche”. Neppure la Pwc venne informata. “Nascosto un elemento di criticità, le informazioni avrebbero potuto dissuadere dal sottoscrivere l’offerta”. Per Bianconi la comunicazione di Bankitalia era seria ma senza “nulla su cui drammatizzare”
Lo scenario, ancora in movimento, si basa per ora sull’intervento del Fondo Interbancario e sulla cessione dei crediti deteriorati a Fonspa. La soluzione potrebbe basarsi anche su un terzo pilastro: l’ingresso di un nuovo socio. L’ingresso del Fitp visto come segno di fiducia nel futuro. Gianuario (Cisl): “Pochi elementi per valutare, aspettiamo chiarezza”
La ripartenza dell’istituto potrebbe passare per il sistema bancario. 100 milioni in azioni, 500 milioni a copertura del portafoglio crediti dati in gestione a Fonspa. Nulla è ancora decisivo ma si immagina ormai una soluzione di sistema
I magistrati dorici hanno riunito due diversi filoni e chiesto la proroga di indagine. Nel frattempo Consob ha mosso a Bianconi e agli ex amministratori una contestazione formale