CURIOSITA’ – La new entry dell’assise di Macerata è Cristina Cingolani (lista Sandro Parcaroli sindaco), figlia della terza sorella degli eletti Laura (Lega) e Ulderico (Italia Viva). Un caso assai raro: «Rappresentiamo proprio la democrazia»
MACERATA – Insediamento dell’assise comunale. Francesco Luciani (Lega) votato come presidente, vice Del Gobbo (Pd). Emozione nelle parole del sindaco che ha letto il suo discorso affiancato dai nove assessori. FOTO/VIDEO
POLITICA – L’annuncio del deputato dem Mario Morgoni: 5,4 milioni al Maceratese. «Sono fondi importanti per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico. Gli enti locali dovranno presentare le richieste entro il 17 novembre»
MACERATA – Intervista all’assessore leghista. Primo passo l’analisi dei pareri critici dei revisori e il consuntivo. Ancora da definire le priorità ma la nuova assessore ha le idee chiare sulla città che vorrebbe: «Il centro deve tornare a vivere. Senza l’attività privata, che rappresenta il 97% del tessuto produttivo, l’economia finisce»
MACERATA – Il sindaco ha deciso che sarà l’avvocato che era candidato con la sua civica il presidente della partecipata. In Consiglio entra Cristina Cingolani
MACERATA – A tre giorni dalla nomina ad assessore in un luogo a lei particolarmente caro (palazzo Buonaccorsi), l’esponente della civica di Parcaroli fa un punto della situazione sulle deleghe di sua competenza e traccia un quadro sulle linee di intervento
MACERATA – Intervista alla vicesindaca della Giunta Parcaroli, regina di preferenze: «Per essere qui ho dovuto faticare il doppio di un uomo ma il mio elettorato mi ha premiato. Sarò una sostenitrice dell’aiuto alle donne perché certe questioni le ho vissute sulla mia pelle». Il suo approccio sarà «di servizio per tutti, a prescindere dallo schieramento politico». Si occuperà anche di immigrazione: «Per prima cosa faremo un censimento per capire chi c’è e come si sono integrati»
MACERATA – La scacchiera dei gruppi del Consiglio comunale verso la definizione. Per la lista del sindaco il più giovane eletto. Per la Lega Claudio Carbonari, Forza Italia Sandro Montaguti e Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni
POLITICA – La carica non è compatibile con quella di consigliere regionale per cui è stato eletto. Ora la Prefettura nominerà entro 20 giorni un commissario per la prima volta nella storia del piccolo centro. L’ex primo cittadino era alla guida da 23 anni
REGIONE – Per il capogruppo Pd Maurizio Mangialardi è «un’incauta e ingiustificata esternazione che non solo ha creato un corto circuito istituzionale con le autorità sanitarie del Paese, ma di fatto ha depotenziato nelle Marche uno strumento utile a contenere il contagio»
NOMINE – Silvia Bernardini ha scelto per affiancarla i più votati della lista Progetto Ussita
MACERATA – L’avvocato, con un percorso politico iniziato negli anni ’80 con il Psi e terminato tra le fila dem, fa un’analisi della debacle subita dal centrosinistra alle ultime elezioni. «Penso che la città ci abbia punito per non aver fatto quello che avrebbe dovuto fare il partito, sia in termini di controllo dell’attività dell’amministrazione comunale e anche in termini generali come proposta politica. C’è da coinvolgere tutte quelle risorse che si sono allontanate a causa del percorso scelto». Su Carancini: «Con il suo carattere ha tracimato annullando la dialettica. E il Consiglio comunale è sempre stato abbastanza succube»
POLITICA – Passaggio puramente informativo quello di stasera nella segreteria, durante il quale Gostoli ha avanzato queste due opzioni. Affrontato anche il tema del commissariamento, richiesto da alcuni esponenti dem
MACERATA – Le differenze tra le Giunte Carancini e Parcaroli. Deleghe redistribuite: oggi l’esponente di Forza Italia fa il pieno con turismo, comunicazione, sport ed eventi ma l’ex vicesindaca aveva un patrimonio di cariche inavvicinabile. La costante è l’Udc con la conferma nell’esecutivo di Marco Caldarelli
CIVITANOVA – Il rimpasto tarda ad arrivare, l’impressione è che si aspetti la composizione dell’esecutivo regionale. Il presidente del consiglio comunale mantiene la posizione nella civica per non “pesare” nel conteggio della spartizione posti di Forza Italia e mantenere il suo ruolo