Rifiuti abbandonati, 49 sanzioni:
in nove fermati con le fototrappole
CIVITANOVA - Multe da mille euro ciascuno e fermo dell'auto per un mese per chi ha usato il veicolo per abbandonare sacchi e rifiuti. Controlli nel borgo marinaro, in contrada San Savino e a San Marone

Nella foto Cristian Lupidi, comandante della polizia locale, Giuseppe Cognigni assessore ai rifiuti, il sindaco Fabrizio Ciarapica
Abbandoni di rifiuti, 49 accertamenti rilevati nelle ultime settimane a Civitanova, nove automobilisti individuati attraverso le fototrappole, per loro oltre alla multa da mille euro, scatterà anche il fermo amministrativo dell’auto per un mese. È il bilancio dei controlli condotti dalla polizia locale, con il supporto del Cosmari per contrastare il conferimento irregolare dei rifiuti in città.
A darne notizia è il sindaco assieme all’assessore ai rifiuti Giuseppe Cognigni e al comandante della locale Cristian Lupidi. I controlli si sono sviluppati attraverso la rotazione e spostamento delle foto trappole sul territorio comunale, i servizi congiunti con il Cosmari per risalire alle responsabilità dei depositi lasciati in prossimità dei contenitori stradali e gli interventi su segnalazione. Gli abbandoni sono stati riscontrati in via San Luigi Versiglia, piazza San Marone, piazza Manzoni, via Verga, via Indipendenza, via Castelfidardo, via Crivelli, via della Vela e altre vie del borgo marinaro, via Santa Chiara, via Cecchetti, via Calatafimi, via Carnia e via Cernaia. La gran parte delle posizioni è stata contestata dal Nucleo operativo tutela dell’ambiente e del benessere degli animali che punisce con una sanzione amministrativa da mille a 3mila euro chi abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade in violazione delle disposizioni locali sul conferimento.
Alcune contestazioni sono maturate nell’ultimo servizio congiunto con il Cosmari, mentre tre verbali sono stati redatti dal nucleo operativo pronto intervento e sicurezza, intervenuto su segnalazione per abbandoni nel borgo marinaro, nove accertamenti riguardano abbandoni commessi durante l’uso dell’automobile, due si riferiscono a persone riprese in via Torino, dove era stata collocata una fototrappola, mentre conferivano dalla propria autovettura frazioni destinate alla raccolta porta a porta. Gli altri sette sono emersi dalla fototrappola collocata in contrada San Savino e riguardano automobilisti che hanno lasciato rifiuti in prossimità dei cassonetti; in un caso il conferimento è avvenuto mentre sul posto era ancora presente un veicolo dell’ente, impegnato proprio nell’installazione del dispositivo. Per tutti, oltre alla sanzione di mille euro, è prevista l’applicazione del fermo amministrativo del veicolo per un mese, sanzione accessoria stabilita quando la violazione è commessa con un mezzo a motore: complessivamente i fermi da applicare sono nove. Sui restanti accertamenti alcune posizioni saranno trasmesse all’autorità giudiziaria. «Il rispetto delle regole e la tutela del decoro urbano sono pilastri fondamentali per la nostra comunità – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – ringrazio la polizia locale e il Cosmari per l’efficacia dei controlli e l’impegno costante sul territorio: chi abbandona i rifiuti non solo danneggia l’ambiente, ma offende il senso civico della nostra città. Come amministrazione continueremo a sostenere con fermezza la linea della tolleranza zero contro ogni forma di inciviltà».
«In due settimane 49 accertamenti sono un numero importante che ci fa capire due cose – dichiara l’assessore Giuseppe Cognigni – che i controlli funzionano e che purtroppo c’è ancora una sacca di inciviltà dura da scalfire. Abbiamo bonificato aree come il porto turistico dove era presente uno spazio dove venivano abbandonati rifiuti, ma poi se si continua ad abbandonare rifiuti in giro per la città, vanifica il lavoro di tutti. Chi sporca paga, e allora ben vengano le sanzioni e anche il fermo dell’auto. Ringrazio la polizia locale e il Cosmari per il lavoro svolto, andremo avanti con tolleranza zero».
Nelle prossime settimane le verifiche saranno estese alla corrispondenza tra i rifiuti conferiti e la frazione merceologica dei contenitori collocati nelle aree destinate alla raccolta. «La raccolta porta a porta regge solo se le regole di conferimento vengono rispettate: chi lascia i sacchetti accanto ai contenitori, o li scarica dall’auto, produce un degrado visibile e restituisce della città un’immagine che non corrisponde a quella di un territorio che vive anche di accoglienza turistica. Il rispetto delle regole non è facoltativo, è un dovere che riguarda chiunque. Per questo presidiamo le zone dove gli abbandoni si ripetono, con le fototrappole e con il personale sul posto insieme al Cosmari, e i controlli non si fermano: la rotazione delle apparecchiature prosegue e i servizi congiunti diventeranno pressoché quotidiani» dichiara il comandante Cristian Lupidi.
…bene, ma praticamente la punta dell’iceberg…dopo c’è chi si lamenta dell’aumento della tari e del Con.sma.ri che, secondo alcuni, non darebbe un buon servizio (!!!); probabilmente sono gli stessi che a qualsiasi ora del giorno e della notte ed in qualsiasi giornata, lasciano senza nessuna regola stabilita i rifiuti, e nemmeno divisi, vicino ai cassonetti…perché la realtà è questa. ‘Gran signori’ e ‘gran signore’, anche, oltre a cittadini stranieri, fanno…’come je pare’!!! m.g.
…p.s. : correggo ‘oltre a molti cittadini stranieri’…non sia mai che mi taccino di razzismo…eh!!! m.g.
Er porco di Trilussa.
Un vecchio Porco disse a certe Vacche:
— La vojo fa’ finita
de fa’ ‘sta porca vita.
Me vojo mette er fracche,
le scarpe co’ lo scrocchio,
un fiore, un vetro all’occhio,
e annammene in città,
indove c’è la gente più pulita
che bazzica la bona società. —
Fu un detto e un fatto, e quela sera istessa
agnede a pijà er tè da ‘na contessa:
s’intrufolò framezzo a le signore,
disse quarche parola de francese,
sonò, cantò, ballò, fece l’amore.
Ma doppo du’ o tre giorni
er vecchio Porco ritornò ar paese.
— Che? — fecero le Vacche — già ritorni?
Dunque la società poco te piace…
— No, — disse er Porco — so’ minchionerie!
Io ce starebbe bene, me dispiace
che ce se fanno troppe porcherie…