«Insulti dopo l’adesione a Fn:
ho denunciato, attacchi personali»
POTENZA PICENA - Rosanna Virgili è referente del comitato 2244 di Futuro Nazionale della città: «Non sono il troll di nessuno. Sono una donna che ha scelto liberamente di mettersi in gioco». Ha consegnato al suo avvocato tutti i commenti comparsi sui social

Pierpaolo Turchi e Rosanna Virgili
«Ho denunciato tutti coloro che hanno insultato e offeso la mia persona, la mia dignità di donna e di madre e, soprattutto, mio figlio». È netta la posizione di Rosanna Virgili, 34 anni, insegnante e madre, finita al centro di una serie di attacchi sui social, dopo la sua adesione a Futuro Nazionale con l’apertura a Potenza Picena del nuovo comitato, il numero 2244 di cui è referente. «Le offese non mi fermano. Al contrario, mi fortificano, ma esiste un limite che non può e non deve essere superato: quando il confronto politico si trasforma in un attacco personale e, soprattutto, quando viene coinvolto un bambino, non si parla più di confronto, ma di qualcosa che va fermamente condannato» ha detto.
Virgili, che ha salvato e consegnato al suo avvocato tutti i commenti comparsi sui social, respinge con decisione anche l’accusa di essere «contro le donne. Non sono contro le donne e non lo sarò mai. Credo nella parità davanti alla legge e nel principio che ogni reato debba essere valutato in base alla gravità della condotta commessa, senza due pesi e due misure fondati sul sesso. Trovo paradossale – prosegue – che proprio chi sostiene di difendere le donne abbia scelto di attaccarmi utilizzando contro di me il fatto di essere donna, madre e insegnante».
E a chi l’ha definita “il troll di Turchi”, risponde senza esitazioni. «Non sono il troll di nessuno. Sono una donna che ha scelto liberamente di mettersi in gioco, che crede nelle proprie idee e che porta avanti con convinzione questo percorso. Ringrazio chi mi sostiene e chi mi guida, a partire da Pierpaolo Turchi, coordinatore provinciale, con il quale sto affrontando questa nuova esperienza. Gli attacchi personali non cambieranno le mie convinzioni. Le critiche politiche sono legittime. Gli insulti, le offese e il coinvolgimento dei familiari no. Su questo non arretrerò di un passo. Tutti risponderanno degli insulti che mi sono stati rivolti».
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Una critica politica potrebbe configurarsi soltanto nel momento in cui si esprima un’idea seria e se le idee sono soltanto quelle divulgate sinora, siamo soltanto in palese contrasto con la costituzione.
Siccome trovo comunque giusto argomentare, propongo soltanto una riflessione.
Classi speciali per bambini con disabilità.
Mi rivolgo all’insegnante e alla madre.
Trova giusto che la scuola, luogo di inclusione per eccellenza, dove si costruisce la società del domani, giustifichi una ghettizzazione dei figli in base alle condizioni di nascita?
Vivere con una disabilità è già molto difficile ma essere emarginati di diritto per il solo fatto di essere disabili, è tremendo.
Concludo serenamente come detto già da altri, dedicherò tutte le mie energie residue presenti e future, affinché idee aberranti come queste non abbiano a realizzarsi. Whatever it takes.
…ah, è contro le donne…invece chi impone il burka, cos’è, a favore delle donne!!? Ma per favore, ma smettetela… m.g.
Ma c’è anche questo: https://www.youtube.com/watch?v=rHUXDYPMY5M .