La cornamusa tra le colline marchigiane:
“Continuum”, il debutto di Fosgail.
«Un amore nato a Montelago»
CORRIDONIA - E' il nome d'arte di Lorenzo Forconi, l'unico italiano ad aver partecipato agli Highland Games. Da oltre 20 anni si dedica allo studio dello strumento tipico scozzese: «Fu un colpo di fulmine, ho anche lavorato in un'azienda produttrice. Così faccio incontrare lo strumento con l'elettronica»

Fosgail durante la sua esibizione a Montelago
di Marco Ribechi
Dalle colline marchigiane alle brughiere della Scozia con un solo sogno: suonare la cornamusa. Si è finalmente concretizzato nell’album “Continuum”, presentato in anteprima quest’estate durante il Montelago Celtic Festival, il percorso musicale di Lorenzo Forconi, in arte Fosgail, da oltre 20 anni impegnato nello studio del tipico strumento scozzese.
Otto tracce dai titoli minimalisti che fondono l’inconfondibile suono della Great Highland Bagpipe con vari generi della musica elettronica, dalla drum and bass alla jungle, in una commistione che amalgama in maniera del tutto personale i suoni antichi della tradizione con i linguaggi più contemporanei.

Lorenzo Forconi durante la sua prima competizione solista in Scozia
Il genere può essere inquadrato nel macrogenere della folktronica, ma in realtà nel lavoro di Fosgail c’è un intero percorso di vita, iniziato proprio grazie alla scoperta di questo affascinante strumento musicale. «Tutto è iniziato circa 20 anni fa a Montelago – spiega Lorenzo Forconi – quando un po’ per gioco e un po’ per curiosità presi la mia prima lezione di cornamusa, con il maestro Alberto Massi di Siena. Il mio fu una sorta di colpo di fulmine e da quel momento capii che ne avrei fatto una vera e propria ragione di vita».

Ai campionati del mondo per bande di cornamuse
Infatti nel 2013 Forconi decide di trasferirsi in Scozia per studiare le masterclass del National Piping Center di Glasgow, ovvero la scuola più importante al mondo per chi vuole perfezionare la propria tecnica. «Oltre allo studio della musica mi sono dedicato proprio allo studio dello strumento fisico e ho lavorato per tre anni e mezzo in una delle più grandi fabbriche di cornamusa al mondo – prosegue il musicista – ero incaricato di settare, provare e rifinire gli strumenti prima che fossero messi in vendita. È stata una gavetta fondamentale che mi ha permesso di capire tutti i segreti legati alle cornamuse».
Oltre ad aver fatto parte del Big – Bagpipe Italian Group, Fosgail è l’unico italiano ad aver partecipato agli Highlands games, suonando con una banda scozzese: «In Scozia ci sono delle vere e proprie competizioni di cornamusa – prosegue Forconi – ed ho avuto l’onore di partecipare con un’intera banda». Ormai da oltre 10 anni Fosgail è diventato titolare del corso di cornamusa di Montelago e sta continuando a studiare per ottenere il tutor certificate.

Continuum, il primo album di Fosgail
Nel frattempo ha dato alla luce il suo primo lavoro, “Continuum”, che nasce proprio dal dialogo tra le sue due anime musicali. «Ho sempre amato l’elettronica e gli ambienti sonori che permette di creare – dice il musicista – per questo ho avuto sempre il desiderio di far incontrare questi due linguaggi. Il mio nome d’arte, Fosgail, richiama la parola gaelica Fosgailte, che significa apertura. Ed è anche un movimento di abbellimento per la cornamusa, una variazione musicale». “Continuum” racchiude un incontro che non ha bisogno di parole: «I titoli, tutti formati da singole parole in inglese (“Ground”, “Breathe”, “Pattern”, ecc…), vogliono riportare all’essenzialità; cercavo termini che dessero l’idea di un archetipo in grado di parlare a ciascuno di noi attraverso il suono».

La presentazione di Continuum al Montelago Celtic Festival, con il nome di Dj Gandalf
Un doppio mondo, quello della cornamusa e dell’elettronica, apparentemente distante ma che in realtà condivide pilastri profondi, come la costruzione meticolosa del timbro e la tecnica della ripetizione con variazione. «Ho presentato per la prima volta l’album nella prima giornata di Montelago suonando con il nome di Dj Gandalf e ho avuto un riscontro molto positivo – conclude Fosgail – ora l’intero lavoro è disponibile sulle principali piattaforme come Spotify e Bandcamp. Questo disco non è soltanto un punto d’arrivo, ma il manifesto di una ricerca artistica destinata a evolversi: un ponte invisibile e vibrante che, partendo dalle antiche radici delle Highlands, continua a battere forte nel cuore delle Marche».

Ma qualcuno lo sta a sentire? D’altronde Keith Jarrett nelle sue riflessioni sull’improvvisazione – al pianoforte – ha spesso ribadito che il suono ha un valore in sé e per sé, indipendentemente dalla presenza di ascoltatori. Allora questo vale anche per la cornamusa.